Di Davide Bono
Becera strumentalizzazione! Ecco cosa mi è venuto in mente venendo a conoscenza della campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, partita dal “monito” del Presidente della Repubblica, Napolitano, che chiedeva la cittadinanza automatica ai bambini figli di immigrati in Italia (ius soli, mentre oggi vige lo ius sanguinis e la cittadinanza si acquisice dopo 10 anni di lavoro regolare ed un’estenuante trafila burocratica) e il diritto di voto alle amministrative dopo 5 anni. Il Presidente della Repubblica che dovrebbe essere un garante super partes delle istituzioni, ora detta la linea politica, fa cadere governi regolarmente eletti e nomina senatori a vita futuri premier.
Ma santi numi, io nel 1998 compivo 18 anni e quell’anno veniva promulgata una legge che modificava il Testo Unico sull’immigrazione introducendo i CPT, Centri di Permanenza Temporanea, recentemente convertiti in Centri di Identificazione ed Espulsione, i quali al momento detengono migliaia di immigrati in condizioni pressoché inumane, in barba alla Costituzione e alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che sanciscono che nessuno può essere privato della libertà senza aver commesso un reato. Sto parlando dell’articolo 12 della legge Turco-Napolitano (L. 40/1998), introdotta allo scopo di poter “ospitare” gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera” nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile.
Lo stesso Napolitano che è oggi Presidente della Repubblica? Sì. La stessa Turco che oggi è deputata e compare in prima pagina tra i primi firmatari dell’Appello insieme ad altri politici PD: Pierluigi Bersani, Francesco Ferrante (sen. Pd), Roberto Della Seta (sen. Pd), Mimmo Lucà (dep. Pd), Luigi Bobba (dep. Pd), Giovanna Melandri (gruppo Pd), Deborah Serracchiani (PD). E ciliegina sulla torta, Presidente del Comitato Promotore nazionale chi è? Non un immigrato italiano che con il suo lavoro ha portato bene e ricchezza al paese, ma udite udite, il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Del Rio.
O il Comitato ha preso una cantonata tremenda, o è, ripeto, una becera strumentalizzazione. Compaiono dappertutto manifesti del Pd con persone immigrate che dicono “L’italia sono anche io”, mentre con tre lauree, in grado di parlare 4 lingue, raccolgono in nero pomodori nei campi. Forse il Pd spera di dare il diritto di votare alle amministrative per poter racimolare un po’ di voti per governare estesamente e massacrare il paese consegnandolo definitivamente alle Banche e alla Finanza?
Davanti a strumentalizzazione di questo tipo, il M5S non può stare fermo e zitto. Nonostante molti nostri elettori, simpatizzanti, attivisti ed eletti del M5S prestino ancora il fianco a certe strumentalizzazioni, il blog di Grillo ha detto la sacrosanta verità: questa è una mera mossa di marketing politico, che ne parlino gli stessi che hanno governato e che governano oggi e che hanno fatto le leggi sull’immigrazione o non l’hanno modificate è un non senso.
Bersani è al governo. Con UDC e senza Lega Nord. Lo sfido a smetterla di smacchiare i giaguari: prenda paro paro i punti della legge popolare e li presenti a Monti e magicamente scoprirà che ha i numeri per farla votare. Magari anche con quel voltagabbana di Fini, che per voce del suo fido camerata Bocchino, ha dichiarato che sono inaccettabili le nostre posizioni. Fini, sì proprio quello che ha firmato la successiva modifica del TU sull’immigrazione Bossi-Fini prevedendo l’ingresso regolare in Italia solo a seguito di una chiamata del datore di lavoro.
Se invece, come prevedo non se la sente, il M5S il prossimo anno in Parlamento analizzerà seriamente i nodi del TU sull’immigrazione e proporrà delle modifiche strutturali. Non allo ius soli, chè è una pia illusione che basti dare la cittadinanza alle seconde generazioni per farli sentire italiani (leggetevi le cronache inglesi, olandesi e francesi che erano considerate la culla dell’integrazione razziale), quando sappiamo tutti che serve LAVORO. Come agli italiani come agli immigrati.
I paesi che hanno lo ius soli o legislature più liberali della nostra sono pochissimi, e sono in nazioni colonialiste, come Olanda e Francia, o gli USA. Ma gli USA sono un non popolo, un paese nato dall’immigrazione con ampi spazi da colonizzare. In Italia siamo sovrappopolati, sia in assoluto, 60 milioni in 300 000 Km2, 200 ab/km (la Cina ne ha 137, la Francia 111, gli Usa 31, che, soprattutto, in relazione alle nostre risorse disponibili. L’impronta ecologica misura il consumo di ettari per le attività vitali e non vitali degli esseri umani, in rapporto alla capacità del pianeta di rigenerarli: attualmente consumiamo più di quanto si rigenera, ed ogni abitante del pianeta ha a disposizione 2,2 ha, gli italiani 1,1 (mentre la nostra impronta è di 4,2 con un deficit ecologico quindi di 3,1 ettari a persona). Noi staremmo bene per lo stile di vita che abbiamo e le risorse di cui disponiamo con metà abitanti. Riusciamo a far vivere bene 60 milioni di abitanti sottraendo risorse a quel miliardo di persone che muore di fame e a quegli altri 3 che sopravvivono. Quindi va bene ospitare più persone, ma al contempo dobbiamo ridurre di un quarto i nostri consumi oppure risarcire economicamente i paesi di cui usiamo le risorse. Se no, è solo ipocrisia che sta tracimando nella crisi economica globale odierna.
Non vado oltre. Dico che in Parlamento Europeo bisognerebbe concordare una normativa unica e quote di immigrazione in relazione alle condizioni socio-economiche e demografiche dei vari stati. In Italia è uno scandalo che ci siano accordi con i paesi maghrebini come la Libia per impedire a tutti i costi il flusso verso l’Europa, che fa sì che molte persone muoiano nel deserto o nel canale di Sicilia. Permettiamo a chi viene in Italia con un visto di ingresso turistico di poter cercare lavoro e di ottenere il Permesso di Soggiorno Lavorativo. Chi entro tot tempo non ha trovato lavoro, avendo versato una cauzione, verrà rimpatriato e non recluso, come avviene oggi, nelle carceri chiamate CIE. Decidiamo a livello europeo quanti sono gli anni per ottenere la cittadinanza e per concedere la cittadinanza ai figli ed il diritto di voto e recepiamolo a livello nazionale. Ma basta strumentalizzazioni.
In ogni caso, visto che riteniamo sacro l’art. 1 della Costituzione che sancisce che “la sovranità appartiene al popolo”, chiediamo che la legge di iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io” sia discussa dal Parlamento quanto prima.


sono d’accordo al 100% con la linea di pensiero esposta nel tuo intervento riguardo l’argomento politiche d’immigrazione e complimenti per il lavoro di analisi dei modelli utilizzati all’estero;finora su questo tema si sono sempre sentite belle e allo stesso tempo astratte parole senza uno straccio di dato.
se posso permettermi umilmente un consiglio personale:
trovo che di alcune inflazionatissime espressioni come “strumentalizzare” (“demonizzare”,”senza se e senza ma” ecc..) sarebbe bene evitarne l’abuso nei discorsi..
fa troppo mestierante alla cicchito..opinione personale ovviamente!
L’intervento è apprezzabile, questa campagna è stata strumentalizzata da diverse forze politiche….ma ridurre L’ITALIA SONO ANCH’IO al PD è un discorso semplicistico. Sono un attivista del meetup di Firenze e faccio parte del comitato locale, che contiene tante associazioni e movimenti impegnati da decenni in attività tra le quali l’alfabetizzazione, lo sportello legale, ecc. In una di queste associazioni ho lavorato come docente volontario di lingua italiana per immigrati adulti.
Ottenere la cittadinanza italiana non risolve tutti i problemi, ciò è giusto! Ma sicuramente elimina certi ostacoli. Sono un insegnante e nelle mie classi ho alcuni ragazzi che sono italiani di seconda generazione. L’anno prossimo vorrei attivare il Comenius. Che dirò a questi miei alunni nati 12 anni fa in Italia? “Mi dispiace non potete venire perché non siete italiani!”.
Bravo, bravissimo… e non so cos’altro dire a Davide Bono!Finalmente qualcuno ha detto le cose come stanno! Bravissimo!
Sono pienamente in sintonia con Luigi di Firenze (o dintorni). Essermi dato da fare nella raccolta delle firme su Rivoli mi ha permesso anche di conoscere tante persone impegnate sui temi del’immigrazione da parecchi anni, senza incrociare (se non a qualche banchetto, in qualità di certificatore delle firme) alcun esponente locale del PdmenoL.
La campagna non finisce certamente qui (nè risolverà tutti i mali del mondo), infatti condivido pienamente l’ultima frase del post di Bono: averla seguita dall’inizio, però, può aiutare a comprendere meglio come approcciarsi ai testi delle due proposte (anche ritoccandoli leggermente, ma senza snaturarli) prima della definitiva votazione in Parlamento… poichè è quasi certo che nella prossima legislatura saranno ancora in discussione.
Su altri punti del post non parliamo la stessa lingua.
Per esempio, come si può leggere pazientemente qui http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=572 , le due proposte non prevedono uno ius soli automatico (tranne per chi nasce in Italia da genitori a loro volta venuti alla luce nel nostro Paese ma ancora stranieri), bensì legato al lavoro stabile di almeno un genitore.
Altro esempio, sulla presidenza del comitato al sindaco di Reggio Emilia: so che da quest’orecchio Davide non ci sente, ma è stata scelta una città simbolica per rappresentare la Nazione intera (si sa che a Reggio fu adottato per la prima volta il tricolore), senza guardare al “colore” dell’attuale sindaco. Forse la personalità alternativa che suggerisce Davide sarebbe stata migliore, però nell’approcciarsi a una proposta di legge non ci si può fermare ai nomi dei proponenti.
Al fianco delle comprensibili osservazioni presenti nell’articolo sarebbe opportuno far conoscere in dettaglio quali sono i provvedimenti che il movimento5stelle prenderebbe per affrontare il problema dell’immigrazione in Italia. Questo per non porgere il fianco a facili interpretazioni in direzione xenofoba del pensiero M5S.
Cordialmente
Condivido in pieno la prima parte, riguardo alla becera strumentalizzazione da parte del PD che è stato il maggiore responsabile dell’introduzione di vere e proprie leggi razziali come la Turco-Napolitano.
La seconda parte invece mi pare parecchio approssimativa e mischia pericolosamente piani diversi.
Cosa c’entra il fatto che abbiamo (noi occidentali) uno stile di vita non sostenibile con la libertà di movimento delle persone ?
Il fatto che altri paesi (non molti per fortuna) abbiano leggi altrettanto o più inumane della nostra le rende più accettabili ?
Che il lavoro sia essenziale per chiunque è verissimo, ma la libertà personale (anche di andare a vivere e lavorare dove si vuole) non lo è altrettanto ?
Molto bello l’intervento di Davide, questa proposta del PD non mi piace, non trovo giusto lo “ius soli”, e neanche questo “ius soli” mascherato, perchè di fatto lo è, e quello che lo differenza da uno “ius soli” puro e semplice sono robette da poco.
Se una persona non merita la cittadinanza italiana neanche dopo 100 anni, sempre che riesca a vivere così a lungo, non gli e la si deve dare, deve valere la meritocrazia. Se in Italia siamo in tanti, prima di dare la cittadinanza a nuove eprsone occorre decrescere noi della metà come detto da Davide, poi si stabiliranno i criteri per nuove cittadinanze, ma aprire ulteriormente le frontiere è sbagliato.
Non svendiamoci al PD anche noi, ragioniamo con la nostra testa, e facciamo le nostre proposte.