Di Dejanira Piras
Il progetto EQUAL, progetto sulle pari opportunità del MoVimento 5 Stelle Piemonte nato a Giugno 2011, vuole spronare il dibattito sul tema dei diritti civili all’interno del MoVimento Piemontese e comprendere cosa ne pensano i cittadini 5 Stelle.
Per creare cultura (informarsi per decidere) da un lato e per conoscere le vostre opinioni dall’altro ho deciso di puntare su due attività parallele dedicate a tutti coloro che hanno votato o intendono votare M5S nel territorio piemontese:
INCONTRO di IN-FORMAZIONE su tematiche GLBTQ (gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer) tenuto dai volontari del Gruppo Formazione del Coordinamento Torino Pride. Più precisamente si tratta di un UNICO incontro, di circa 2 ore, di conoscenze di base su orientamento sessuale e identità di genere.
Le ragioni di questa poroposta,ovviamente sono molteplici:
– Fornire ai futuri elettori ed ai futuri portavoce 5 Stelle gli strumenti necessari per pensare con serietà ai temi dei diritti civili (matrimonio/unioni civili, legge contro l’omotransfobia (1), revisione legge 164/82 per la riattribuzione del sesso per le persone transessuali/transgender, ecc.);
– Dare origine ad una riflessione sul tema GLBTQ (gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer) all’interno delle varie Liste Civiche del Piemonte nella speranza di allargarla a tutto il M5S italiano;
– Aiutare a creare una coscienza comune sulle discriminazioni subite dalle persone lgbt.
MODALITA’ DI ISCRIZIONE
1. Cliccate su questo link. Se desiderate invitare alcuni Vostri amici a partecipare dite loro di andare su questo sito, alla sezione Progetti 5 Stelle e di cercare al fondo dell’elenco. Cliccando su “Scheda di iscrizione per gli incontri tematici” e inserendo i loro dati potranno iscriversi.
2. Se desiderate partecipare, compilate il modulo di iscrizione e inviatelo entro Mercoledì 18 Gennaio 2012.
3. Rimanete in attesa di ricevere (entro metà febbraio 2012) per mezzo mail le date definitive e i luoghi dove si realizzaranno gli incontri.
4. Ad ogni INCONTRO possono partecipare 15/20 persone, quindi, i luoghi (comuni) in cui si svolgeranno le serate dipenderanno dall’affluenza degli iscritti e vi saranno comunicate (vedi punto 3) per mezzo mail.
QUESTIONARIO su tematiche GLBTQ (gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer), realizzato con la fondamentale collaborazione del Professore Stefano Basaglia (Ricercatore di Organizzazione Aziendale – Università degli Studi di Bergamo). Il questionario può essere compilato esclusivamente on-line ed è assolutamente anonimo.
Quindi, vi chiedo di prendervi 5 minuti, cliccare su questo link e, in completa solitudine, rispondere LIBERAMENTE a tutte le domande. Ovviamente dovete compilarlo singolarmente ed una sola volta. La data di scadenza per rispondere al questionario è Venerdì 23 Dicembre 2011
Ciao e grazie a tutti per la collaborazione.
PS.: Nel caso qualcosa non Vi sia chiaro, chiedetemi ulteriori informazioni alla mail pariopportunita@piemonte5stelle.it
1.Proposta di Legge Concia, Disposizioni in materia di reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.
Segue discussione sul forum


Sono diventata attivista anche per questo! Il M5S è composto da gente molto acculturata,che ha l’umiltà di studiare e comprendere le diverse situazioni. Credo che i razzisti e gli xenofobi non facciano parte di noi, ma se ce ne fosse qualcuno, gli faremo cambiare idea (o con le buone o con le cattive).
I problemi che portano alla xenofobia o razzismo, siano dati dall’ignoranza.
Purtroppo la scuola non è in grado d’insegnare un’educazione sessuale in maniera adeguata. Spesso si tratta di una nozionistica tecnica. La diversità sessuale, nessuno la sa spiegare, o la si spiega in maniera sbagliata, perchè essere gay… è tabù…
Il tabù è dato da un lato oscuro, che la ragione comune non spiega un “fenomeno inusuale”, del quale l’essere umano si spaventa e quindi lo evita e in peggior dei casi lo denigra.
Grossomodo anche il razzismo proviene dalla paura del “fenomeno inusuale”. Per una popolazione italiana dalla pelle chiara, non è usuale avere la pelle scura, per cui tutto ciò che è diverso, ispira diffidenza.
Il razzismo però, è fomentato da problemi economici e sociali, che non hanno nulla a che vedere con la paura del diverso. In questo caso, si tratta di trovare un capro espiatorio al quale attribuire mancanze o problemi dei quali, il Governo per primo non se ne occupa, o non li risolve appositamente.
Esempio che faccio di solito, è di quei extracomunitari che vanno a raccogliere i pomodori per 2 Euro l’ora, e dormono nelle tende ai margini delle campagne.
La colpa non è di quei poveretti, ma è di chi li sfrutta.
-Molti extracomunitari poi, “sono delinquenti”… rubano… altro che poveretti!-
Il cattivo o il buono esiste da ogni parte del mondo, è che a parte l’eccezione di immigrati che sono balordi o dei delinquenti, coloro che si comportano, non li possiamo notare.
Non possiamo criminalizzare tutti gli immigrati quando abbiamo il nostro vergognoso “made in Italy”: ‘ndrangheta, camorra e mafia.
Il nostro dissesto economico, non è di certo creato dall’immigrato che lavora per 2 Euro l’ora,ma dalle suddette organizzazioni criminali.
La diffidenza, assieme alle differenze economiche e l’ignoranza, generano il razzismo che separando le popolazioni le quali, non riuscendosi ad alleare, non riusciranno mai a richiedere in gran numero un miglioramento delle loro vite: dividi e impera!
Monica Oliva.
Monica
Grazie Monica, mi fa piacere che tu abbia apprezzato le due iniziative! Se hai delle idee che desideri condividere o altro puoi scrivermi a pariopportunita@piemonte5stelle.it Ciao Dejanira 😉
avrei risposto al questionario ma sono fuori tempo limite. sarebbe stato più semplice che non formulare un pensiero organico onnicomprensivo sul tema . Ci provo.
Bisogna prendere atto dell’esigenza sentita da una percentuale di popolazione discriminata e spesso perseguitata.
Il diritto da tutelare è quello pari al diritto degli altri , sapendo che si parte da una situazione di svantaggio che è insita nella condizione del “diverso”. Altrettanto però è contradditoria la posizione dell’affermarsi a partire dalle condizioni della sessualità e del genere se è proprio per questa condizione che non si vuole essere discriminati. Voglio dire che i gusti sessuali e il genere , dal momento che non devono essere discriminanti , devono anche rimanere da parte tutte le volte che non è necessario tirarli ij ballo. Forse si può capire che un processo di affermazione dei propri diritti senta la necessità di passare attraverso una esternazione sfacciata che dia coraggio a chi subisce discriminazioni per effetto del suo modo di essere. Ma trovo queste esternazioni troppo forzate ed esasperanti. Così come se io mi vestissi in modo troppo non convenzionale sarei guardata con una certa diffidenza , altrettanto succede con chi troppo esterna dei modi di essere che fanno parte della propria vita sessuale e della propria intimità. Se l’aggregazione serve a creare una forza di tutela del diritto personale quando viene a mancare è più che conveniente. Ma per il resto appartiene all’ambito dell’associazionismo libero al pari di un gruppo di estimatori della farfalla maccaone piuttostochè degli amanti delle filosofie orientali: unisciti e organizzati con chi vuoi. Interessa a qualcuno o dovrebbe interessare se ci si identifica nel gruppo di chi si eccita solo attraverso un determinato manierismo erotico ? Non penso . A meno che non se ne faccia bandiera con le persone intorno, sul lavoro , coi vicini ecc : a tal punto non ci si deve stupire dei gudizi della gente che è dsposta a discriminarti per molto meno .
Allora è importante che il processo di evoluzione culturale e sociale si svolga non tanto sul piano dell’accettazione ( fase per altro innegabile ma transtoria ) bensì sul piano più generale dell’universalità del diritto dell’individuo e della comunicazione interpersonale positiva.
Qui il discorso si allaccia alle problematiche del diritto di famiglia . Credo che vada rivisto totalmente l’impalcatura del diritto riguardante il matrimonio nella norma inteso : non ha senso mantenere condizioni adeguate al principo di indissolubilità in unioni che indissolubili non sono più nemmeno nel diritto riconosciuto a dissolversi. Questo crea una marea di problemi e di dissipazioni di energie e di soldi. Oltre che di ingiustizie . Bisogna guardare in faccia la realtà e riconoscere al matrimonio la sua valenza squisitamente contrattuale per cui il contratto meglio è definito nei suoi dettagli e nelle sue condizioni e meglio permetterà di sciogliere l’unione senza torti e senza conseguenze. L’amore eterno non è il presupposto del nuovo diritto matrimoniale bensì è la società che si viene a creare e che si stipula tra due persone che intendono procreare.
Per tutto il resto è indispensabile dare corpo ad un diritto di convivenza rispettoso delle medesime norme economiche , di proprietà e di assistenza reciproca come in un nuovo diritto di matrimonio, sebbene basterebbe per tutto quanto una buona unica ed accurata legge sulle società .
Quello che non condivido è l’equiparare una coppia di coniugi etero ad una coppia omo nella crescita di un figlio poichè è indiscutibile ( se ne potrebbe discutere più nel dettaglio)l’utilità del mantenimento del ruolo e della funzione della madre e del padre ovvero l’identità maschile e femminile nell’equilibrio dell’educazione e delle cure parentelari.