
di Davide Bono
In questi caldi – in tutti i sensi – giorni di agosto, i
politicanti al Governo si affannano a prestare il fianco del paese all’ennesimo
tentativo di espropriazione di sovranità da parte della BCE e dei poteri
finanziari e multinazionali.
Pare che la BCE, la Banca della Comunità Europea, un istituto
i cui organi non sono stati eletti dai popoli europei (così come quelli degli
istituti Bancari nazionali che sono ormai organi privati), abbia mandato una
lettera al Governo Italiano in cui segnava le “ricette” economiche
necessarie ed improrogabili ad evitare il fallimento economico italiano.
C’è chi dice che questa lettera sia stata commissionata da Berlusconi o da
Tremonti per avere un alibi, ma anche se così fosse, non cambia la situazione. La
classe politica non è in grado, perchè non è libera ed indipendente nè
tanto meno interessata, a cambiare lo stato pessimo delle cose. In più ciò non
è fisicamente possibile con il sistema della moneta a debito , di cui parleremo successivamente.
Il debito italiano ha superato i 1900 miliardi di euro,
ben oltre il 110% il rapporto debito/PIL (al 120% c’è il fallimento), e
nonostante tutti i richiami al rigore, la politica se ne è allegramente
disinteressata, dicendo che tutto andava
bene (anzi l’Italia era più solida perchè siamo un popolo di risparmiatori),
nonostante un’analisi precisa della situazione dicesse tutto il contrario. Al momento infatti buttiamo nel “cesso” almeno 400 -500 miliardi di euro
l’anno, per cui anche la questione del debito potrebbe essere eliminato.
– 275 miliardi di euro di economia sommersa cioè 120
miliardi di criminalità organizzata ed il restante di evasione fiscale e
contributiva (lavoratori e aziende “nere”);
– 60 miliardi di euro di costo della corruzione
della pubblica amministrazione;
– decine di miliardi di euro per Grandi Opere Inutili
mai finite o finite e senza ritorno operativo (70 miliardi solo per le linee
TAV esistenti mentre ne sarebbe costato un decimo aggiornare le linee normali
ed usare il Pendolino);
– miliardi di sprechi nella pubblica
amministrazione, nella sanità, nelle ex-municipalizzate trasformate in SpA
su cui si pagano le tasse;
– miliardi nei regali agli imprenditori più inetti del
pianeta, come nel caso delle concessioni autostradali o delle frequenze
televisive;
– miliardi di costi della politica (solo di rimborsi
elettorali truffa, perchè aboliti con un referendum popolare nel 1993, si parla
di 2,2 miliardi di € );
– 20 miliardi di spese militari (e stiamo per ordinare
un po’ di cacciabombardieri F35 per il costo di 14 miliardi di € giusto perchè
l’Italia ripudia la guerra );
E’ simpatico sentire partiti come IDV, UDC ecc… che sinora hanno preso rimborsi, vitalizi e si sono scannati per le elezioni provinciali parlare di eliminazione delle province, dei rimborsi e dei vitalizi (le pensioni di parlamentari e consiglieri regionali dopo solo 5 anni di attività): fumo negli occhi per non parlare del blocco del TFR, del superamento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (e cioè il libero licenziamento senza giusta causa), del “ritocco” delle pensioni, della distruzione dello stato sociale con tagli ulteriori dei trasferimenti agli enti locali. Addirittura il PD, che si era improvvisamente assentato in massa durante le votazioni dello scandaloso scudo fiscale al 5% per i capitali rientrati dai “paradisi fiscali”, ora propone di ritassarli un po’ di più: peccato che ora pare sia incostituzionale! Vergognosi. Insieme, ovviamente, all’immancabile teoria di privatizzazioni (o liberalizzazioni come ama chiamarle Bersani, degno erede del cameriere dei banchieri, Prodi, che spolpò e svendette il patrimonio italiano dell’IRI nei primi anni ’90) sui servizi pubblici locali che l’Europa famelica chiede da più anni: peccato che al riguardo 23 milioni di italiani si sono recentemente espressi con un netto NO! con il referendum di giugno, referendum che è andato a cancellare l’art. 23 bis del dl 133/2008 come mod. dal dl. 135/2009 che riguardava l’obbligo di messa in vendita di pacchetti azionari delle SpA che gestiscono tutti i servizi pubblici di rilevanza economica, cioè acqua, ma anche rifiuti, trasporti, energia ecc…
Il moVimento 5 stelle queste cose le dice da quando è nato e soprattutto le mette in pratica:
– non si è mai presentato ad elezioni provinciali proprio perché le considera enti da sopprimere;
– in Piemonte ed in Emilia Romagna, dove ha superato lo sbarramento, ha rifiutato i rimborsi elettorali lasciandoli al Tesoro (e così farà tra 2 anni in Parlamento);
– ha ridotto lo stipendio ai propri consiglieri regionali del 65% e cioè 2500 € netti al mese (e saranno 3000€ per i parlamentari);
Chi altro dei soloni che ora sproloquiano può vantare la nostra coerenza? Di Pietro? Vendola? Bossi? Bersani? Ma per piacere!
Chiedere di tassare congruamente i capitali scudati mi pare il minimo ed il congruamente lo lascerei decidere ai cittadini e non a gli stessi che beneficiano dei paradisi fiscali (come minimo al 48% che è l’aliquota massima più una sanzione per avere sottratto soldi alla crescita del benessere della collettività italiana), ma il vero nodo è eliminare i paradisi fiscali, ottenere dalla Svizzera, dal Liechtenstein e da San Marino di rendere trasparenti i conti correnti delle proprie banche e poi estenderlo a tutto il mondo perchè se no ci prendiamo in giro. Che senso ha chiedere infatti un contributo di solidarietà alla classe media-alta che paga le tasse, dando loro la possibilità di esportare i soldi nei paradisi fiscali e non pagarne più? Lo pagheranno, come al solito, solo i dipendenti che hanno la busta paga. Anche perchè le tasse sono una “convenzione sociale” tra cittadini fruitori di servizi e lo Stato erogatore degli stessi: si pagano volentieri per servizi eccellenti, in caso diverso diventa un’imposizione spiacevole.
Ma di questo e molto altro bisogna parlare estesamente tra cittadini. Noi abbiamo aperto una discussione sul forum piemontese; Grillo ha iniziato a parlarne sul suo blog e ha rilanciato con la richiesta di contributi che verranno poi votati con un sondaggio sul blog, da cui verrà tratto un documento che verrà inviato ai parlamentari. Ad esempio sulla corruzione si deve fare subito una legge che introduca nel cpp il Test di Integrità in uso in USA , l’esercito mandarlo in Calabria e non in Valsusa per la lotta alla ‘ndrangheta, riaprire le case chiuse e liberalizzare per 3-4 anni tutte le droghe, detrarre dalle tasse tutta una serie di spese fondamentali in modo da recuperare l’iva evasa (con però un regime fiscale transitorio che porti poi ad un abbassamento generale delle stesse per le piccole e medie imprese, correlate successivamente alle emissioni inquinanti del proprio ciclo di vita), monete complementari su base regionali che istituiscano un reddito di cittadinanza legato ad un commercio sostenibile.
A questo punto oltre l’invio, ci sarebbe da esercitare un po’ di pressione sul posto: Grillo ha lanciato per sabato 10 settembre una manifestazione davanti a Piazza Montecitorio, per chiedere una volta per tutte la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 350 mila italiani nel primo V-day (8 settembre 2007) per la reintroduzione del voto di preferenza e la creazione di un governo tecnico.
Ma molti stanno chiedendo a gran voce di lanciare un presidio permanente a Montecitorio, per far sentire la pressione ai parlamentari che staranno discutendo la manovra. Ciò sarà molto più difficile, sia perchè Montecitorio sarà più blindato del solito, sia perchè logisticamente è complicato mantenere un presidio permanente. Ovviamente ciò dipenderà soprattutto dai Romani e dai disoccupati, dagli studenti, dai cassintegrati che hanno più possibilità.
Nel frattempo sia la FIOM, che il Popolo Viola-IDV ed il Partito Comunista dei Lavoratori hanno rilanciato sui media la necessità di presidiare i Palazzi sul modello “indignados” spagnoli per non far discutere la manovra ai parlamentari da soli. Vedremo!
Nel frattempo sarebbe interessante ascoltare anche le proposte che vengono da tutti i gruppi di economia/politica alternativa del paese come la Contromanovra di Sbilanciamoci (che ha indetto un Forum a Lamezia Terme dal 1 al 3 settembre), Altreconomia, i movimenti della Decrescita e della Transizione, i gruppi per Rifiuti Zero e le energie rinnovabili, il Forum dell’Acqua Pubblica, i movimenti contro le Grandi Opere Inutili.
Se poi nessun rappresentante parlamentare porterà avanti le proposte dei cittadini, avremo ulteriore conferma della necessità di un soggetto politico nazionale veramente terzo, di cui il moVimento 5 stelle da 2 anni prova ad essere una credibile incarnazione.
In ogni caso tenetevi liberi il 10 e 11 settembre, e dateci le adesioni per bus e treni collettivi a 10settembre@piemonte5stelle.it (il costo varia da 50 a 65 € con partenza venerdì notte e con tappe a Torino-Asti-Alessandria con possibilità di rientro sia per domenica che per lunedì).


una proposta stupida ma non sarebbe possibile
istituire una sorta di “patente” x gli acquisti???
con un documento fiscale elettronico,nel quale sono riportate le mie dichiarazioni dei redditi,posso comprare un bene importante solo se sono congruo con la mia dichiarazione dei redditi.
Se dichiao di guadagnare 20.000€ non potro’ comprare un bene x importo superiore.Se sono nullatente non potro’ intestarmi barche ,case o auto.
“riaprire le case chiuse e liberalizzare per 3-4 anni tutte le droghe”
Mi pare che, per questi temi, bisognerebbe considerare prima gli aspetti morali e poi, solo eventualmente, quelli economici. O no?
O fate come certi simpaticissimi politici che infilano tra un rigo e l’altro una postillina che non centra affatto, no, con tutto il resto della legge, ma magari fa felice, se non ilò politico stesso che l’ha scritta, almeno qualche suo amichetto?
Chissa’ perche altri riescono e noi poveracci no!!? Siamo un popolo di pecore prendiamo esempio cos’e capitato in Islanda tre anni fa’ circa ,sicuramente il fatto che siano solo 320.000 cristiani possa voler dir qualcosa ma vogliamo capire che se seguiamo certe imposizioni internazionali siamo vicinissimi al fallimento…L’Islanda si sta salvando con misure opposte a quelle che si pretende che la Grecia adotti. Nazionalizzazione di banche, nuova costituzione stilata con l’ausilio di internet e no al ricatto di BCE e FMI.
Sul web c’e da farsi una cultura su questa nazione , che stava affogando allora mi viene da pensare una cosa sola!!! Vogliono farci affondare….
Il vero problema dell’Italia è che ci siamo deindustrializzati.
Tutte le economie si basano innanzi tutto sulla produzione di beni, e solo in seconda battuta sui servizi, che si sviluppano dove c’è un forte settore di produzione, agricola, mineraria o di beni.
Occorre far ripartire la produzione e per farlo bisogna portare l’iva al 25% e trasferire i maggior introiti al settore di produzione (innanzitutto quello che oggi funziona meglio in italia, in comparto Agro-Alimentare). La prima misura dev’essere l’abolizione dell’IRAP, poi riduzioni obbligatori dei costi di acqua, luce, gas per le imprese, detassazione per le imprese che assumono, etc…
L’iva non fa salire i prezzi oome si dice. Un bene che viene prodotto a 15 viene venduto a 100. L’aumento è quasi del 700%. L’iva pesa poco, se ci pensate. Se il bene all’origine potesse costare 14, alla fine l’acquirente lo pagherebbe comunque meno.
Tutto il resto è fuffa, tutto va bene, solo però in presenza di importanti misure atte a rilanciare la produzione. Anche i tagli degli spechi, a ben vedere, non aiutano chi produce e regge sul proprio lavoro l’intera economia naizonale.
Ciau ciau
Stefano P
E cosa ci sarebbe di così “immorale” in tali due proposte?
Ignorare che i due fenomeni esistono è pura ipocrisia.
Il modo migliore di affrontare la prostituzione, invece che tornare allo sciocco proibizionismo con la forza (che la storia ha insegnato in più occasioni non servire, se non per acuire il fenomeno), è appunto permettere che sia svolta in luoghi controllati e, soprattutto, TASSATI.
Stessa storia per le droghe leggere. Se si possono comprare a prezzi più bassi in ambienti sicuri e controllati quali tabacchini e/o coffee shop, crolla tutto il micro e macro commercio in nero che, oltre a dare soldi alle mafie, fa circolare droghe tagliate e coltivate con i peggiori metodi tossici.
non si potrebbe farli lavorare tutti per un mese con le agenzie interinali e gli stipendi annessi?tanto per vedere come sopravviverebbero loro.io sono disoccupato a 38 anni mi vergogno dei nostri cosiddetti governanti che credo non saprebbero neanche allacciarsi le scarpe da soli se si trovassero nella condizione in cui hanno messo una fascia di cittadini italiani..altro che 150 anniversario!!
l’unico commento che mi viene in mente è : cosa aspetta il Presidente delle Repubblica a mandare a casa questi politici per MANIFESTATA INCAPACITA’a governare e per DANNI NON REVERSIBILI alla nazione ed al popolo!
Bisogna passare alla sovranità monetaria dando il benservito a bankitalia e bce.
Alcune “spese” che ad oggi vengono messe a debito per lo stato non dovrebbero piu esserlo visto che si tratta di diritti acquisiti come le pensioni. Se uno stato ha anziani che vivono più a lungo oggi è una tragedia perchè dovrò pagarli la pensione per piu tempo.
La sanità è un altro diritto umano, quindi ogni spesa fatta per la sanità non dovrebbe mai essere scritta a debito, è un diritto di ogni cittadino del mondo essere curato e così anche l’istruzione ecc…
Ma finche il potere resterà in mano alle banche, non c’è verso di migliorare la situazione anzi diverranno proprietari del mondo, i governi loro marionette e noi schiavi!!!
Non sono affatto d’accordo.
L’effetto della liberalizzazione delle droghe è sempre molto negativo sulla società, e lo dimostra la recente liberalizzazione del gioco d’azzardo, che è nè più e nè meno di una droga (se abitassi a fianco di una sala scommesse lo capiresti meglio…)
La prostituzione offende la dignità delle donne e degli adolescenti almeno secondo me.
Il fascismo è nato nei bordelli.
A prescindere però da queste considerazioni, molto personali,non ho utilizzato l’aggettivo “immorale” nel mio commento.
Mi sono limitato a dire che la legalizzazione delle droghe o della prostituzione non è un argomento strettamente connesso alla finanziaria. Credo vada trattato a parte. ecco tutto
Ciao
Stefnao
About The Crisis and September 10 whatever you wrote is very good manner and it entails much useful information for me. I love this cooperative topic. Thanks!
Il problema è che ignorando i due fenomeni questi non svaniscono.
So che è una visione un po’ cinica, ma partendo dal presupposto che ci saranno sempre prostitute, e sempre le nuove generazioni (vuoi per sfida, vuoi per noia, vuoi per curiosità), proveranno le droghe, tanto vale che lo Stato ne approfitti per capitalizzare questi comportamenti.
Anzi, ripeto, se sono regolati diventano paradossalmente più sicuri e meno pericolosi.
Non vedo altre soluzioni.
Il proibizionismo aggraverebbe solo la situazione, estremizzando i comportamenti delle mafie e dei consumatori.
Ignorarlo invece lascia tutto com’è ora, che non mi pare sicuramente una soluzione ottimale.
Certo, si potrebbe fare una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche, ma sarebbe davvero prendersi in giro pensare che chi cerca prostitute o sniffa cocaina possa farsi convincere a smettere da uno spot tv.
Oggi sono rientrata da Barcellona, sarà anche vero che in Spagna c’è il 22% di disoccupazione, ma come vivono realmente i barcellonesi? Felici; ho visto una città, che potrebbe essere equiparata a Roma o Milano per grandezza, con servizi di metropolitana e treni integrati di ultima generazione; già non dover per forza possedere un’autovettura è un “servizio sociale”…e noi in Italia, con tutte le tasse che paghiamo non abbiamo in nessuna città, nemmeno Milano che si tante arie, un servizio di trasporti cittadino come a Barcellona…
Se le cose non cambiano (o peggiorano), entro qualche anno penso che mi trasferirò, magari non a Barcellona, ma in un altro stato europeo, ove lo Stato si percepisca come presenza e non come sanguisuga!
x stefano: interessante quanto hai scritto sull’iva. su droghe ovviamente sarei per provare a fare prevenzione, ma sono realista quindi pessimista. sulla prostituzione sapendo che 1 maschio su 3 ci va penso che sia un po’ difficile pensare di poterla eliminare a meno di gravi ripercussioni sociali. poi in effetti potevo non metterlo nel post, ma a quel punto dovremmo togliere il tabacco e l’alcool che uccidono molto di più.
Condivido in pieno tutto il programma,a parte solo il concetto di liberalizzazione delle droghe,io personalmente userei mezzi di prevenzione migliori e pene severe e sempre applicate,ma poi mi viene da pensare che purtroppo finchè avremo politici cocainomani è un gatto che si morde la coda…..
P.s sono un giovane che il suo futuro lo vede molto nero e non sa come svegliare la gente intorno a se,preda di facebook e roba del genere…..
Davide, ma cosa dici???
Il M5S si è presentato alle elezioni provinciali 2009 come riculta anche su questo stesso sito (http://www2.movimentotorino.it/elezioni2009/risultati.php), con Bertola (ora consigliere comunale di Torino, già candidato anche alle regionali – alla 3a ci è riuscito…).
Nelle case chiuse magari proiettiamo il documentario “Il corpo delle donne” (http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89).
Se poi la medicina non ti ha insegnato abbastanza, ti porto io a fare un giro fra i tossici, quelli veri, (non i “cannati” consiglieri regionali, o “sniffatori”), quelli che ormai sono degli stracci in giro per la città.
Apprezzo e seguo il tuo lavoro e quello di Fa, ma anche questa volta, secondo me, hai sparato cazzate.
Ciao.
“Naturalmente, in Norvegia, non si sognano di parlare di privatizzazione dell’acqua o privatizzazione della raccolta di rifiuti, come fanno i nostri politici e NON hanno alcun debito pubblico, anzi! Hanno un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 115% del nostro PIL…”
http://www.altrenews.com/2011/09/perche-la-norvegia-non-ha-debito-pubblico.html