Di Fabrizio Biolè
Il famigerato decreto Pisanu, emanato nel 2006, imponeva un rigido protocollo per l’erogazione e la fruizione dei servizi wi-fi:
la richiesta di autorizzazione ufficiale all’erogazione del servizio alla Questura cittadina per gli esercenti, insieme all’obbligo di tenere il registro degli accessi da parte degli utenti
l’obbligo di registrazione dell’identità tramite documento e della registrazione dell’accesso ad ogni fruizione del servizio per gli utenti
Il decreto di fatto poneva un vincolo molto restrittivo alla diffusione dell’accesso alla rete ponendo criteri unici in Europa.
Il Decreto milleproroghe del gennaio 2011 ha finalmente ovviato all’inconveniente eliminando l’obbligo per gli esercenti alla richiesta di autorizzazione e di registrazione degli utenti e di fatto togliendo un grande ostacolo alla diffusione della tecnologia di accesso alla rete senza fili.
Il regolamento attuativo della legge 198 del 2010 rischia di vanificare tutto. Nell’intenzione di regolamentare le installazioni degli hot spot, si rischia di avere effetti collaterali molto gravi tra cui un’automatica messa fuori legge di tutti gli impianti, e sono migliaia, già operanti sul territorio piemontese e non solo.
La prima commissione consiliare del Consiglio Regionale del Piemonte ha elaborato un testo, con l’apporto di tutti i gruppi, che prevede il sostegno alle installazioni wi-fi e dunque alla diffusione dell’accesso libero gratuito e aperto al web tramite:
– l’erogazione di voucher per gli esercenti che installano hot spot fruibili da terzi
– l’installazione di almeno un punto di rete in tutte le sedi della Regione Piemontese
– l’incentivazione della formazione in merito alla diffusione della tecnologia wi-fi
Il testo ha trovato l’approvazione del Consiglio Regionale.
Il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha presentato in fase di votazione finale un ordine del giorno che impegna la Giunta ad adoperarsi presso il Governo nazionale a rivedere il Regolamento attuativo del Decreto 198. Ho infatti intravisto il rischio di veder vanificato l’importante legge regionale, nonché l’importante abrogazione compresa nel milleproroghe.
Con nostro sommo piacere l’ordine del giorno è stato, dopo qualche minuto di panico da parte dei relatori della legge e dello stesso Assessore Giordano, è stato approvato all’unanimità da tutto l’emiciclo consiliare.
E’ stato così raggiunto un doppio storico risultato: dopo un anno di legislatura, per la prima volta l’aula consiliare ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno a firma mia e di Davide Bono, precedente molto importante e in più, grazie all’elaborazione che prevedeva sia nelle premesse che nelle conclusioni l’indicazione di una delle nostre stelle, il Consiglio Regionale del Piemonte all’unanimità ha ufficialmente decretato il proprio riconoscimento del Diritto alla Cittadinanza Digitale per tutti i cittadini! Obiettivo raggiunto!


Che bella cosa! … ogni tanto una bella notizia! Continuate così. Buon Lavoro Gianni
grandissimi 😉
bravi
Ottima notizia!!!Grazie. Saluti a tutti.
veramente grandi vi adoro, smack
Bravi e complimenti, la testardaggine e la coerenza alla fine raggiungono risultati.
FANTASTICO! Finalmente qualcuno che fa quello che dice!!
grazie, probabilmente non sapevano neanche cosa votavano!!
Grande la scelta del Piemonte, ma rispetto alla legge, come si tuteleranno gli esercenti? mi spiego, un navigatore “anonimo” visita un sito di pedofilia da un hotspot e viene intercettato dalla Finanza, che identifica l’IP dell’esercente, saràlui a dover dimostrare che è stato il suo cliente “anonimo”?
Ciao
Bravo Beppe, Bravo Davide, alle elezioni darò a voi il mio voto. Voglio l’attuale classe politica fuori dalle palle!!
Complimenti per il lavoro 🙂
BENE PER LE ALTRE LOTTE E VITTORIE
MA NON QUESTA
IL WI FI LO LEVANO DALLE BIBLIOTECHE FRANCESI
LA GABANELLI NE HA PARLATO
POTREBBE ESSERE UN GRAVE DANNO E NON UN SERVIZIO
SPERIAMO CHE IL TEMA SIA VERAMENTE RIDISCUSSO
LE NORME PIEMONTESI NON SONO IDONEE ALLA TUTELA
E IL WI FI E VARIE, CON LE NORME REGIONALI
ATTUALI, AGGIUNGONO INQUINAMENTO AD UNA SITUAZIONE CHE STA DIVENTANDO PREOCCUPANTE
SPERIAMO CHE, ALMENO, I 5 STELLE ABBIANO VERAMENTE IL CORAGGIO E LA VOLONTA’DI CORREGGERE LE DECISIONI PRESE.