sabato, Aprile 18, 2026

L’impresa di resistere


Di Fabrizio Biolè
In una situazione economica che vede le piccole e medie imprese sempre più danneggiate, con una cifra assoluta di “mortalità” che si assesta sulle ventottomila in Piemonte nel solo 2010 (stimate trecentocinquantamila in tutta Italia), alcuni imprenditori hanno deciso che è il momento di organizzarsi seriamente.
L’atteso sostegno dal Governo, sia nazionale che regionale ha lasciato lo spazio allo scoramento e in seguito alla volontà di reagire.


Imprese che Resistono nasce per iniziativa di un piccolo gruppo di imprenditori piemontesi che, partendo da un punto di vista apartitico e trasversale, sottolinea i nodi critici del nostro sistema fiscale verso le imprese e ne propone delle modifiche che potrebbero veramente essere il punto di svolta per il sistema finanziario legato al sostegno di imprenditorialità e occupazione.
Tutto questo partendo dalla rete, che permette di scambiarsi competenze e consulenze creando un mutuo soccorso tra le piccole imprese italiane, facendo informazione su quelle che sono le problematiche e sulle non volontà dei partiti di affrontare le questioni legate alla moria di aziende e spingendo gli amministratori, senza distinguo ideologici e di colore politico, a portare all’interno delle assemblee le istanze e le proposte fornite da chi il problema lo vive sulla propria pelle ogni giorno.
Grazie alla rete si sono anche evitati alcuni atti estremi, cui non così raramente alcuni imprenditori arrivano, ritrovandosi strozzati da un sistema creditizio sordo alle proprie richieste e all’assenza d provvedimenti legislativi che avrebbero la possibilità di sostenere quella che è la base del mondo lavorativo italiano.
Ci sono già alcune proposte che porrebbero rimedio ai ritardi patologici nei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche, ma riteniamo importante intervenire anche a livello locale in modo che la società civile possa riprendere in mano le redini dell’economia locale.
Ecco dove sta la forza della rete: il web ha fornito il supporto per sviluppare una partecipazione consapevole a quelle che sono le problematiche presenti nel paese,e ancora una volta funge da strumento per aggregare e scambiare informazioni, competenze, conoscenze che possano supportare una transizione attraverso la quale i cittadini possano riprendere in mano la gestione dei propri diritti, alla libera iniziativa e al lavoro, grazie a ICR.

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13 Commenti

  1. Io sono un albergatore che resiste , nonstante continuino a fare tutti proclami ottimistici, Novara + 11, Piemonte + 8% , la situazione è ben diversa, siamo in troppi a contenderci un mercato troppo piccolo e così siamo arrivati a darci spallate uno con l’altro a ribassare i prezzi a tal punto che qui a Novara ci sono alberghi 4 stelle che vendono le camere a 45 euro , quindi senza guadagno…Serve una politica comune , serve che albergatori ( per quanto ruguarda il mio settore), assessori, agenzie di promozione , si uniscano, non ognuno va per la sua strada…dobbiamo lavorare in sintonia con tutti e immaginarci come un unico grande albergo , Io non voglio 5,8 milioni di euro che la regione ha stanziato per le ristrutturazioni perchè a questi fondi persi ci può accedere solo il grande albergatore che in un anno può spendere più di 100.000 euro e sotto le 25 camere in pochi se lo possono permettere…Voglio un portale Italiano statale o provinciale o comunale di prenotazione alberghiere…gli alberghi riconoscono commissioni dal 20% al 45 % a portali stranieri come booking.com, tripadvisor, lastminute, expedia…stiamo riempiendo di soldi gli stranieri per una cosa che saremmo bravissimi a farcela….e poi Voglio Pagare la spazzatura a Peso , non devo pagare 3 volte quello che spende un cittadino perchè il cliente che viene in un albergo come il mio dove non c’è il ristorante che spazzatura volete che faccia????…e poi voglio il wi-fi libero sono disposto a riconoscere 2.000 euro all’anno al mio comune per il wi-fi non devo mantenere Telecom, Fastweb e gli altri operatori…Non voglio la tassa di soggiorno , perchè come può una tassa di soggiorno incrementare il tutismo…Voglio che i soldi destinati al turismo venga chiesto agli operatori come spenderli , perchè un assessore diplomato come Geometra dovrebbe sapere come investire quei pochi soldi a disposizione…
    Scusate lo sfogo , ma è troppa la voglia di lasciare di andarmene da questo paese che ci ha lasciati soli e viene a bussare alla porta solo quando c’è bisogno di riscuotere….
    Siete grandi ragazzi viva il movimento 5 stelle
    Firmato BRUNO ELIA FRANCESCO

  2. Con la rete dobbiamo condividere il lavoro fra le piccole aziende che sono il vero tessuto produttivo del nostro paese e sono l’unica alternativa alla creazione di posti di lavoro oltre che lo strumento per combattere la globalizzazione che ha permesso alle grandi aziende lo spostamento della produzione in quei paesi dove il costo del lavoro è più basso con il risultato di arricchire i più ricchi e impoverire la classe media.

  3. Io sono un’altro che resiste , vi assicuro che anche con in mano idee brillanti in Italia a noi piccoli vengono dati dei calci nelle palle (scusate il termine) , mi sono ritrovato a nuotare in un mare di problemi , dal problema di come dare da mangiare a mia figlia (che ha mangiato grazie al sostegno dei nonni) , al problema di come far fronte ai debiti contratti per investire negli anni passati , risultato : equitalia , agenzia delle entrate , fiamme gialle e quant’altro , ma nonostante abbia tutti i denti guasti in bocca , un autovettura che oramai perde i pezzi a ha 12 anni , non ho una casa di proprietà , non ho la villa al mare , lo yatch , non vado al casinò , sono stato additato come un ladro , e ancora adesso pagare il fisco è un grande problema , io la ferrarina in garage non ce l’ho , ho solo un’officina con le mie macchine utensili da finire di pagare , ed uno studio di settore che mi impone di pagare una cifra per cui io non posso fare il così tanto libero mercato , acclamato da quell’altra parolona magica che si chiama globalizzazione …
    Per i gesti estremi ci sono andato vicino più volte , poi anche grazie all’incoraggiamento di Luca , alle pacche sulle spalle e ai consigli di Fausto , un “non mollare” da parte di Laura , al pensiero continuo che mia figlia Rebecca deve continuare ad avere un papà ho tirato avanti e sto continuando a tribolare e quando sono più fuori di testa faccio una telefonata a Luca o a Laura così per sapere che c’è qualcuno che come me lotta e non molla e magari illudermi che le cose l’indomani mattina ritornino ad essere migliori …
    La piccola impresa è lasciata sola dal governo e dallo stato , ma non da ICR , per cui approfitto per ribadire a tutti i piccoli imprenditori , dipendenti o collaboratori di piccole imprese , ad aderire ad ICR , voglio credere che in Italia ci sia ancora un folto gruppo (spero la maggioranza) di persone oneste.
    Non molliamo e cerchiamo di toglierci dai piedi questa classe politica che sà solo prendere per il culo.
    GRAZIE ImpreseCheResistono
    GRAZIE Movimento 5 Stelle
    Ivan

  4. Veramente tutto questo ce lo siamo meritati con tanti anni di stupidità, vi ricordate quando questi elementi vinivano a chiedere il voto con che faccia si presentavano? adesso li abbiamo messi al centro per buttarci fuori, PER continuare a fare i fannulloni.
    SECONDO LA MIA EPERIENZA DOBBIAMO LOTTARE PER CACCIARLI VIA, PARTENDO DAI COMUNI A 5 STELLE.
    Io sono stato in Brasile 3 mesi consecutivi e ho valutato le opportunità, per la mia impresa nazionale e ho notato che sono identiche a quelle svizzere circa,la richiesta di prodotto è stata esagerata diciamo che il businnes è enorme.
    A livello psicologico la cosa mi ha turbato molto, perchè mi chiedo, ma se noi il problema lo abbiamo con il sistema bancario, perchè dobbiamo scappare?
    Io da tempo scrivo sui vari blog che formando i comuni a 5 stelle la prima operazione da fare sarà quella di costituire la Banca comunale,
    con azionisti i cittadini,e sicuramente le piccole e medio imprese parteciperebbero, anche per ottenere fidi in modo corretto,In Brasile le banche aiutano le imprese e poi prestano i soldi ai privati al 120% (UNICREDIT)presente in Brasile ciò vuol dire che quì rastrella denaro e lo và a prestare ai Brasiliani.Mi sembra il cane che si morde la coda. Io voglio seguire la strada imboccata da Beppe Grillo con i comuni a 5 Stelle,entriamo all’interno del sistema che ci ha portato tutti a reagire,reagire,reagire,reagire.Saluti.

  5. C’è ben poco da aggiungere ma mentre chiacchieriamo, almeno qui da noi, aprono nuovi bar, ristoranti come se fossero la soluzione a tutti i problemi poi ….. assisteremo alle chiusure!!!!

  6. Sono un consulente aziendale e lavoro come intermediario fra le aziende e il sistema bancario, dalla fine del 2008 ad oggi la strada è sempre stata in salita e continuerà ad esserlo fino a quando non ci sarà un indirizzo governativo preciso d’aiuto concreto da parte del sistema.
    Il sistema bancario è la politica sono un’unica cosa si salvano a vicenda con leggi e leggine, finanziamenti più o meno visibili e corretti agli amici degli amici e così all’infinito.
    Nel frattempo le piccole e sane aziende, che hanno costituito per anni lo zoccolo duro dell’economia assorbendo tutti gli errori della politica e dei grandi imprenditori,agonizzano e chiudono.
    E come se un allevatore vendesse il suo fieno all’azienda vicina e non nutrisse le proprie bestie per risparmiare, chiudesse le stalle per non sentire muggire e lamentarsi le bestie sperando che continuino comunque a produrre qualcosa,ecco i nostri governanti. Siamo in balia di una …….come si può definire, non ci sono più parole adatte a riassumere una situazione così, forse fa bene il Berlusca casino su casino quasi quasi ne faccio uno anch’io.
    La Banca comunale può essere una buona idea tenendo conto che comunque dovrà attenersi alle regole della banca d’italia che fa sempre parte del sistema.
    La cosa che mi spaventa di più e che pensavo circa un sei mesi fa che, fossimo alla frutta e che peggio non potesse andare e invece mi sono sbagliato non c’è fine al peggio.

  7. porca miseria, mi sembra di vedermi allo specchio,io resisto ma sono un pezzente d’artigiano,il mio usuraio è lo stato, pago il “pizzo” all’agenzia dell’entrate, se voglio lavorare devo pagare se no … chiudo! pazzie??!! ne ho pensate a centinaia,ma come dici tu, faccio una telefonata a Claudio e Gio e …. vado avanti

  8. Altro che resistere, quì stiamo toccando il fondo!
    Ci sono centinaia di commercianti ambulanti che hanno perso il posto di lavoro. La direttiva europea denominata Bolkestein, sulla libera circolazione dei servizi, da la possibilità di entrare nei mercati rionali (ambulanti) anche alle società per azioni e alle multinazionali. Per permettere ciò, le licenze che prima avevano una durata per l’intera attività della persona, passarle a una durata di un anno, dopo di che il comune avrebbe dovuto ritirarle e rimetterle al bando per fare entrare le suddette società. Questo discorso vale anche per i demani delle spigge.
    Così, gestori di lidi balneari e commercianti si sono ribellati affinchè le licenze fossero a scadenza più lunga; più o meno sono riusciti ad ottenere qualcosa. Ma in cambio di cosa?
    Casoni, Cota e company, si sono accordati che chi vuole operare nel settore ambulante dev’essere in regola col D.U.R.C., Documento Unico Regolarità Contributiva. In poche parole, un documento che verifica se non si ha un contenzioso con l’Inps, diversamente: ti tolgono il lavoro; ovvero non ti fanno mettere il banco al mercato.
    Di questi tempi, molti ambulanti sopratto del settore non alimentare, hanno avuto persino difficoltà a portare a casa da mangiare, figuriamoci a pagare l’Inps. Ovviamente facendo eccezione di alcuni ambulanti che hanno altre entrate (pensioni, rendite e “giri strani”). I motivi sono molteplici:
    -Concorrenza sleale di diversi centri commerciali costruiti nei dintorni delle piazze dei mercati, i quali sono aperti a quasi tutte le ore del giorno e della settimana;
    -Plateatici (costo suolo pubblico), molto esosi in cambio di zero infrastrutture;
    -Immondizia;
    -Spese carburante;
    -Costi di manuntenzione mezzo;
    -Crisi economica;
    -Commercialista;
    -Giorni persi e mancate vendite per via del mal tempo;
    -Mancate presenze per i nuovi di licenza (spuntisti).
    A questi bisogna aggiugere che molti ambulanti sono stati costretti comprare un nuovo mezzo di lavoro per via delle nuove norme sull’inquinamento (divieti di circolazione per euro 0,1…).
    Ciò che si può detrarre fa ridere rispetto a quello che un ambulante deve investire per l’attività.
    OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA!
    Chi si trova indietro con i pagamenti dell’Inps, si ritrova senza lavoro e con i pagamenti dell’Inps da effettuare che nel frattempo il debito è passato alle agenzie di recupero crediti, che come cravattari si attaccano alla prima cosa che dovrebbe essere un diritto costituzionale: la casa e i mezzi di lavoro.
    Chi si ritrova senza lavoro è rovinato, chiedere una rateizzazione a questi usurai legalizzati, diventa impossibile perchè le trance sono troppo alte e si finisce col non pagare più nulla, perchè non ce la si fa.
    Monica

  9. Bravissima Monica.
    Hai spiegato molto bene come stanno le cose nel mondo degli ambulanti. Il grande “pescecane” sta mangiando tutti i pesci piccoli, giorno dopo giorno, e non si ferma, è inarrestabile! Era ovvio che sarebbe andata a finire così, le persone attente (come modestamente lo sono io) già da anni ed anni indietro se ne erano rese conto, ma tante altre persone (la maggior parte) non volevano ascoltare e si erano barrate gli occhi, aprendoli solo per vedere, in maniera ipnotica, una televisione deviata e massonica.
    Quanto ai piccoli imprenditori che prima votavano Silvio Berlusconi e company, sperando di diventare come lui (e ammettetelo su…), ed ora invece fanno i nuovi Tex Willer dell’imprenditoria… ma che si vergognino. Troppo comodo. Dovevate avere più pudore prima, quando vi siete presntati in cabina elettorale ed avete contribuito con il vostro voto ad affossare l’Italia.

  10. Io vorrei innanzitutto ringraziare Biolè per questo spazio e l’appoggio continuo a ICR. Vorrei ricordare a tutti che la gente onesta esiste e siamo in tanti anche se la situazione porterebbe a non essere più tanto onesti (si chiama istinto di sopravivenza)ma resistere è anche questo, riuscire a guardarsi allo specchio al mattino! questo ci serva però di lezione a non credere più a tutto quello che ci viene raccontato e a non delegare più nessuno a fare cose che potremmo e dovremmo fare noi!
    Siamo umani, sbagliamo, ma dobbiamo assolutamente rialzarci e reagire! B. è il passato, NOI siamo il NOSTRO futuro! E poi, pensateci bene, peggio dei politici, sia di dx che di sx, non possiamo di certo fare ora non resta che risalire la china! sarà dura ma possiamo e dobbiamo farlo! Quindi basta! piangerci addosso, basta! pensare di SCAPPARE, BASTA! individualismo! E’ ORA DI METTERCI TUTTI INSIEME CON LA RAMAZZA E DARE UNA BELLA RIPULITA AL PARLAMENTO E UNA BELLA DISINFETTATA ALLO STATO ITALIANO! Ma bisogna farlo fisicamente, parlare e sfogarsi su un blog serve a poco!
    Almeno io la penso così
    ciao a tutti elisa faccio

  11. il servizio si conclude con:’i nostri politici non hanno capito nulla’. Comincio a pensare che siamo noi a non aver capito nulla. cercano in tutte le maniere di renderci la vita difficile per non dire impossibile perchè è quello di cui hanno bisogno. Il paese che piano piano si spopola di eccellenze (imprenditori veri,studiosi…),e si ripopola di bassissima manovalanza da poter sfruttare impunemente,territori maltrattati e abusati,nessuna regola o poche e non seguite. abbandono e menefreghismo per sfinimento nostro,vuol dire più campo libero per i loro comodi e quindi affari veri per multinazionali alla conquista selvaggia. secondo me è così e non mi sento un complottista

  12. Il vero problema…..siamo noi che non ci ribelliamo
    lasciamo che ci trattino come bestie…non gli frega un cazzo se tu non puoi pagare perche’ il lavoro non ti gira, le tasse le devi pagare ugualmente perche’ seno’ perdi la casa l’auto ed altro,in italia un operaio lavora gratis 150/160 giorni per pagare le tasse allo stato, ma secondo voi e giusto essere trattati in questa maniera? credo di no siamo in mano agli strozzini peggiori. inps-inail-tarsu-iciap-bolli-ecc ecc, ma quante cazzo di tasse paghiamo allo stato e loro cosa fanno per venirci incontro nulla anzi ci tolgono anche la dignita’, ma perche’ siamo cosi’ stupidi da non capire che queste persone vogliono vivere sul nostro sudore!!!senza sbottonarsi le maniche della camicia bisogna cambiare mentalita’ dobbiamo spaccargli le ossa solo cosi’ ci riprenderemo la nostra dignita’ non esistono altri metodi in italia che questo, perche’ loro non vogliono capire ne sentire, vogliono solamente il nostro denaro.Svegliatevi Italianiiiiiiiii.

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