sabato, Aprile 18, 2026

Unità d’Italia attraverso il No alle Grandi Opere Inutili

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Quest’anno il 17 marzo abbiamo festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia, e ancora ci stavamo chiedendo che senso potesse avere celebrare una ricorrenza della nascita della Nazione solamente ogni 50 anni (se pur vi sia qualcosa da festeggiare tra invasione del Sud e “questione meridionale”, mafia, fascismo, corruzione, stragi di stato, servizi deviati, Craxi-Andreotti, berlusconismo e secessionismo leghista) che è arrivata la notizia dell’istituzione annuale della festa.
Vorrà dire che anzichè tra 50, tra 10 anni questa data ci permetterà di ricordare la vittoria di chi si è opposto con successo alla cantierizzazione dell’opera inutile Alta Velocità Torino-Lyon. Allora sì che si potrà parlare di una celebrazione di vera unità: unità da Nord a Sud contro tutte le opere inutili, dal TAV al Ponte sullo Stretto, contro lo spreco di denaro pubblico ai danni dei contribuenti, contro il sistema delle tangenti e la mafia che regola l’economia e gli appalti nel nostro Paese.
Nel frattempo oggi il MoVimento 5 Stelle ha tenuto banco fino alle 17.44 in un Consiglio Regionale semideserto con gli emendamenti all’articolo 1 del ddl 85 sulle ricadute positive delle grandi opere e lo scandalo delle compensazioni. Alle votazioni la maggioranza non è riuscita nemmeno a mantenere il numero legale: chiuso il Consiglio, si riparte il prossimo martedì, ma sarà lunga la strada per l’approvazione.
Davide Bono – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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