sabato, Aprile 18, 2026

Trasparenza totale

burp 7.bmp
Di Davide Bono
L’avevamo promesso e ora lo facciamo.
Con la legge regionale 22/2010 è stata approvata la dematerializzazione e la pubblicazione online del Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte (BURP), escluso, guarda caso, l’allegato dello status patrimoniale degli eletti, che resta solo cartaceo ed in tiratura limitata, disponibile presso gli uffici dei Consigli Comunali. Tutto ciò con un emendamento inserito all’ultimo momento in Commissione Bilancio, seguita da Fabrizio Biolè, emendamento che ha “raggirato” tutti i Commissari ma non un nostro acuto lettore che ce l’ha fatto notare in un commento al nostro precedente post.
Dalla lettura del testo sembrava infatti che fosse dovuta la sola pubblicazione cartacea in ossequio alla normativa precedente e cioè alla l.r. 16/1983, ma sentiti gli uffici tecnici, scopriamo che non vi è alcuna limitazione alla pubblicazione online di tali dati, per cui proporremo una modifica di tale legge e nel frattempo, viste le numerose richieste, pubblichiamo online l’intero allegato.
Potete scaricare il documento qui: Bur redditi consiglieri.pdf

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23 Commenti

  1. Bene bene,
    continuate così!!
    trasparenza totale, in modo che i cittadini possano controllare i propri dipendenti.
    questa è vera democrazia!

  2. Ecco un esempio di chi veramente mantiene le promesse.
    Si lavora per dare informazioni ai cittadini e per le istanze che essi fanno presente…non per linee di partito, visto che noi non lo siamo.
    Grandi!

  3. AVANTI TUTTAAAAAAA!!!
    BRRRAVI!!!!!
    VOGLIAMO QUESTO DALLA POLITICA… ANZI NO… DAL MOVIMENTO!!!
    AVANTI TUTTA!!!

  4. Ottimo,
    vigilate, che tutti sappiano cosa succede nel palazzo.
    le cose che tutti dovrebbero sapere alla fine le sanno i pochi intimi inquilini. E neppure tutti. Ottimo, continuate così.

  5. Ottimo lavoro, continuate così!
    Da questo episodio ricavo le solite amare riflessioni del ‘dacci oggi il nostro orrido quotidiano’ quando si tratta di ‘gestori’ della res publica. Ancora una volta scopriamo un moserabile escamotage dei politicanti italiani, riunitisi (per loro privatissimi) comitati d’affari secondo il principio dell’opaacità e l’autoreferenzialità.
    Un’altra civiltà migliore della nostra si riscontra quasi sempre al di là delle Alpi (basta consultare l’indice della corruzione in http://www.transparency.org). E’ di ieri la notizia dell’ex ministro della difesa tedesco, zu Guttenberg, che si é dimesso per avere fatto operazione di ‘copia-incolla’ (per il 77% delle pagine, come da teutonica precisione) nella sua tesi di dottorato.
    Un ministro tdesco ha giocato sporco, ha mentito tradendo il vincolo di fiducia con i suoi elettori. Logica ocnseguenza, le sue dimissioni.
    Quì vigono altre costumanze. La solita Italietta, imperterrita, sta nel posto che le compete: nel novero dei paesi Club-Med europei.

  6. Siete fantastici. Il M5S è fantastico..quando le parole diventano fatti !
    (un grandissimo grazie all’attento lettore chiunque egli/ella sia).. quando le parole diventano fatti !
    Ora indossate le armature perchè proveranno ad attaccarVi.. immagino le prime reazioni.. “impossibile”.. “questo è reato” .. “non lo possono fare”! etc etc.. ecoooooooo^^
    Io ci credo ! Uno vale Uno !
    loro non molleranno mai , noi neppure !

  7. Grandi, non siete soli, continuate così.
    Finalmente qualcuno che mantiene le promesse, un voto non sprecato.
    Solo un chiarimento, i redditi indicati dai politici sono relativi ai compensi ottenuti solo dal “lavoro” di consigliere regionale o cumulativi con i redditi delle loro attività professionali personali?
    grazie

  8. Avete infranto il muro dell’omertà. Sono cifre, numeri, rimasti sempre segreti, tranne agli addetti ai lavori, una ristrettissima cerchia. Se si riuscisse a capire, pian piano, cosa produce questa accozzaglia di gente, per lo più seduta su poltrone per accreditare se stessi e non per far vera politica, sarebbe il massimo. Devono capire che la politica non è affare! E’ la vita della gente, è il ticket che aumenta, il cancro che ci divora, il lavoro che manca, il sopruso delle banche, della burocrazia pubblica che vessa anzichè sostenere. E la vita delle persone non può essere barattata per una poltrona! La gente se ne sta rendendo conto e VOI avete fatto da volano!
    Sarete l’uragano che spazzerà via questa classe indegna, il fiume che esonda e travolge questi inetti. Io, cinquantenne, avevo perso le speranze e un manipolo di giovani me le ha ridate. Proprio come i radicali 30 anni fa, ridotti ora a saltimbanchi scoloriti di ciò che furono.
    Bravi!

  9. Un primo segno di trasparenza .
    Riterrei civile che se si pensa che un cittadino possa sopravvivere oggi , in Italia , con una pensione di 600 euro , lo stipendio massimo di chi occupa una carica pubblica possa essere AL più 5 VOLTE QUESTA CIFRA.
    ( e mi sembra già un’esagerazione , date le ore lavorate…….. )

  10. Il lavoro di sbugiardare questa politica è sempre più imminente. Continuate su questa strada, anche se ci classificano nei sondaggi elettorali come “gli altri” saranno meravigliati alle prossime elezioni

  11. Considero più che giusto che abbiate pubblicato il bollettino. Vorrei farvi notare che ogni anno i redditi vengono pubblicati anche dai giornali (Stampa, ToCronaca, Repubblica). Non è che il “movimento a 5 stelle” abbia scoperto l’acqua calda.

  12. grazie a tutti!! ed è solo l’inizio…sono d’accordo che è necessario far capire meglio l’operato di tutti…ma purtroppo le commissioni sono chiuse però stiamo ragionandoci…voi avete suggerimenti?

  13. Molto bene la comunicazione dello status patrimoniale degli eletti. Approfitto, anche se non è l’oggetto di questo comunicato, per ricordare quanto segue:
    a)In Italia ci sono (se sono bene informato) dalle 350000 alle 400000 leggi. Non sono troppe e forse alcune non dicono quasi il contrario di un’altra, anche se la Costituzione dice che le leggi devono essere chiare? E’ per questo che nella sola Roma ci sono piu’ avvocati che in tutta la Francia? Cosi’ vivono bene gli avvocati, che sono molti anche in Parlamento e forse è per questo che non è conveniente fare leggi semplici e chiare.
    b)Dove sono finiti i referendum chiesti dal popolo?
    Grazie per l’attenzione.

  14. Questo post non è certamente un campione di completezza e correttezza dell’informazione. Brutto segno!
    1. I dati in questione ormai da lustri erano pubblicati sul BURP – in ottemperanza alla legge 441/1982 (LR 16/1983) – e, quindi, a disposizione dei Cittadini.
    2. L’attuale grave omissione origina dall’approvazione NELL’OTTOBRE SCORSO della legge regionale 22/2010 – ed in particolare dell’articolo 12 (a mio modesto avviso, illegale)- istitutiva del BURP telematico.
    3. Cosa significano “guarda caso” e “raggirato”?
    Fino a dimostrazione del contrario, il disegno di legge 57 è stato licenziato, dapprima, dalla I Commissione (di cui Biolè è componente) e la legge, successivamente, dal Consiglio ALL’UNANIMITA’ e, quindi, se non assenti in aula, anche dal MoVimento 5 Stelle!
    Conclusione. Errare è umano: riconoscerlo da parte dei Consiglieri (e, se coinvolto, dallo staff) è comprensibile (entro certi limiti); non lo è sottacerlo ricorrendo a disinformazione, trasformando l’assolvimento di un ordinario dovere in un eccezionale merito.

  15. Molti cittadini non sanno neanche cosa sia il BURP… è molto più semplice diffonderlo via Internet e portarlo a conoscenza del cittadino piuttosto che quest’ultimo s’inoltri nella cortina fumogena della burocrazia e acceda all’informazione. Non è l’assolvimento di un ordinario dovere, anche perchè, se così fosse, avrebbe avuto dei precedenti e sarebbe in rete già da tempo. I partiti hanno sempre confidato nella difficoltà del cittadino ad accedere all’informazione, affrancandosi da quello che è un vero e proprio controllo dal basso. Quanto affermi è segno più di un “professionista” della politica e, devo ammetterlo, puntiglioso competente, piuttosto che di un divulgatore dell’informazione. Accanto a questa pubblicazione, il movimento a 5 stelle ha dimostrato di essere vicino al cittadino, con un linguaggio semplice e comprensibile e, soprattutto, con uno sforzo senza precedenti per avvicinarsi ai suoi problemi, senza quella presunzione e spocchia tipica dei partiti.

  16. Caro Giuseppe,
    non so se non vuoi capire o se non mi sono spiegato a sufficienza. Comunque:
    1. I dati AVREBBERO DOVUTO ESSERE – E SAREBBERO GIA’ STATI – DISPONIBILI (a norma di legge) se lorsignori i nostri “dipendenti” – M5S COMPRESO !!! – non avessero votato nell’ottobre scorso (in contrasto con la norma generale) l’art. 12 della LR 22/2010.
    2. Il Cittadino – per il buon funzionamento della Democrazia – non può pretendere di trovare sempre la pappa cotta e scodellata. I diritti si conquistano anche col (minimo) doveroso sacrificio.
    “Chi fugge dalla lotta, accusi se stesso dei mali che l’angustiano”.
    3. Non ho MAI percepito un centesimo dalla politica, anzi – oltre a dedicare molto del mio tempo libero – ho sostenuto e sostengo (senza affatto pentirmi) dei costi, per poter essere un Cittadino e non un (pigro e lamentoso) suddito.

  17. Ho ben compreso quello che hai scritto e non voglio avvitarmi in sterili polemiche. A cinquant’anni e dopo più di trent’anni passati in varie tornate elettorali, ho potuto constatare che questo manipolo di ragazzi del movimento a 5 stelle è riuscito a trasmettere la passione ormai morta e sepolta in molti miei coetanei. Mi ricordano molto i radicali della fine degli anni ’70, che sono ora una sbiaditissima fotocopia di ciò che sono stati. E non è solo questa la battaglia che questi ragazzi stanno portando avanti, quella di una doverosa trasparenza, ma anche quella dell’ambiente, del lavoro, della sanità, contro le opere faraoniche inutili quali il TAV… nel silenzio assoluto di tutti i partiti ( anzi, nello sberleffo e nella derisione continua e arrogante ). Ovviamente non si può accordare loro una fiducia gratuita, bisogna vagliare sempre il loro impegno politico; è questo il compito che dobbiamo assolvere… ma non critichiamoli solo perchè hanno scoperchiato quel muro di omertà che copre questa piccola, irresponsabile e insulsa borghesia incarnata dai partiti. Se vogliamo che la politica sia la nostra vita e non solo quella dei grandi potentati economici, delle lobby mafiose e degli ammuffiti e vacui decani del parlamento e dei consigli regionali e comunali.

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