sabato, Aprile 18, 2026

“LIBERA SCELTA EDUCATIVA” OVVERO: ONERI DI SCUOLE PRIVATE SUI BILANCI PUBBLICI

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Questa è la storia di una scorciatoia…
una via più agile che nelle “sinistre” stanze è andata concratizzandosi durante la scorsa legislatura.
P.D.& c. hanno, dopo lungo peregrinare, e altrettanto lungo ostruzionismo da chi, tuttora agli onori della cronaca giudiziaria, voleva una nuova legge elettorale a sua immagine e somiglianza (e che garantisse “mandato perenne”), approvato il nuovo regolamento del Consiglio Regionale.
Al suo interno un articoletto che permette di discutere le proposte di legge in commissione in fase redigente.
In parole potabili: ogni legge deve fare la trafila di 3 settimane in commissione, con discussione generale, discussione emendativa e eventuale approvazione, per poi avere una discussione in aula (sempre con fase emendativa e approvazione).
Bresso e soci hanno stabilito che, in caso di urgenza di una legge, sia possibile, saltare la discussione in aula e discutere solo in commissione, con conseguente castrazione dell’opposizione (l’allora centrodestra).
La maggioranza di Cota ha di fatto recepito così bene la nuova ottica da decidere di utilizzarla per una delle leggi più vergogne che stiamo per discutere: quella che porta il virtuoso nome di LIBERA SCELTA EDUCATIVA (qui il testo) e che di fatto stabilirebbe CONTRIBUTI PUBBLICI REGIONALI ALLE SCUOLE PRIVATE.
La necessità di un’opposizione strenua è d’obbligo: per questo tutti gli operatori del settore che hanno a cuore la laicità e “pubblicità” della scuola piemontese sono invitati a dare una mano, perchè la carta costituzionale sia anche in questo strettamente applicata ed osservata.

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1 commento

  1. Certo… strenua opposizione, perchè questo piccolo idrocefalo Lumbard vorrebbe, attraverso i soldi dello stato, creare la scuola ad hoc, quella dove s’insegna ( a spese nostre! ) ciò che una scuola pubblica non si sognerebbe mai d’insegnare, e realizzando nel contempo la più massiccia omologazione e il più grave indottrinamento degno del più becero oscurantismo. A cos’altro servirebbero le private se non a proseguire e ad integrare la funzione diseducativa e retriva della TV attuale?

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