sabato, Aprile 18, 2026

Censura ufficializzata

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Di Fabrizio Biolè e Davide Bono
Nuova tappa della vicenda “trasparenza” in Regione Piemonte. Questa mattina abbiamo ricevuto la risposta ufficiale alla nostra richiesta di poter effettuare riprese audio-video.
Ma facciamo un passo indietro: il 30 dicembre 2010, dopo l’approvazione della riduzione “cosmetica” degli stipendi del 10% e dell’Ordine del Giorno per impedire la discussione della proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che chiedeva un ridimensionamento degli stipendi dei consiglieri regionali del 50% e l’eliminazione della loro “pensione”, abbiamo messo in atto l’unico gesto politico che ci sembrava a quel punto sensato, e cioè il lancio di fac-simile di banconote marchiate No Tav, come metaforica surroga dell’impoverimento dei Consiglieri.


Le reazioni che sono seguite hanno trasformato l’aula in un ring.
Per il timore che l’inopportunità di reazioni violente che ci sono state riservate durante la ormai famosa seduta, venissero ascoltate e visionate da decine di persone tramite un filmato caricato in rete, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte ha tenuto una propria seduta straordinaria inserendo nel regolamento dell’aula la norma che vieta di fatto le riprese a coloro i quali non sono autorizzati.
Immediatamente abbiamo stimolato da parte di chi ci segue un mailbombing ai membri dell’Ufficio di Presidenza, e abbiamo indirizzato al Presidente Cattaneo una lettera in cui chiedevamo chi avesse diritto e come ottenere tale autorizzazione alle riprese audio-video.
La risposta, ufficiale, ricevuta oggi, non lascia spazio a dubbi: nel Consiglio Regionale del Piemonte è in atto una vera e propria censura, camuffata anche in malo modo, adducendo motivazioni che attengono all’insostenibilità di una pratica così semplice quanto stupefacente, come quella che, nei nostri intenti, permetterebbe ai cittadini piemontesi di assistere a tutto lo svolgimento dei lavori dell’Aula e non solo a quelle riprese dalla telecamera ufficiale e meccanizzata. Che, in caso di tafferugli, non può riprendere quello che avviene in tutta l’emiciclo.
Nella risposta il neo-Onorevole Cattaneo si premura di difendere il decoro dell’Aula, che secondo lui sarebbe di gran lunga minato se un Consigliere si sognasse di utilizzare il proprio smartphone per la ripresa di inquadrature e accadimenti in ombra rispetto alle riprese della regia ufficiale. E’ chiaro invece che la violenza fisica usata contro i Consiglieri del MoVimento 5 Stelle durante la seduta citata – schiaffi, spintoni e calci – non ha scalfito minimamente il decoro del Consiglio Regionale del Piemonte, prova ne sia il fatto che il nostro Ordine del Giorno di condanna delle violenze verificatesi in aula è stato votato solo da noi e senza la benché minima discussione da parte dei colleghi di centrodestra e di centrosinistra.
Ultima chicca della lettera della Presidenza riporta, a difesa della censura in atto, il fatto che in nessuna aula legislativa italiana sia possibile per i componenti dell’assemblea effettuare riprese delle sedute. Come a dire, tutti si buttano dal ponte, mi butto anch’io!
Siamo ovviamente consci che una delle nostre stelle, la trasparenza, è molto sentita dai cittadini piemontesi, i quali si sono stufati di deleghe in bianco e di affermazioni di “necessaria privacy” da parte dei “politici”.
Per questo chiediamo un supporto forte a chi condivide queste nostre semplici ma prioritarie istanze, inviando una mail di civile disappunto ai seguenti indirizzi:
valerio.cattaneo@consiglioregionale.piemonte.it
roberto.placido@consiglioregionale.piemonte.it
riccardo.molinari@consiglioregionale.piemonte.it
tullio.ponso@consiglioregionale.piemonte.it
lorenzo.leardi@consiglioregionale.piemonte.it
gianfranco.novero@consiglioregionale.piemonte.it
Chiediamo inoltre di inviare i curriculum da parte di tutti gli operatori dei mezzi di informazione per essere “autorizzati” a fare riprese complete delle attività d’Aula.
Loro non molleranno, noi neppure!

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29 Commenti

  1. E’una vergogna !!
    Avanti operatori tutti a riprendere questi imbroglioni e rendiamo pubblico quanto fanno per proteggere la loro casta!!!

  2. Come scritto sulla lettere c’è una norma che impedisce tutto cio, se è incostituzionale conviene segnalarlo alle autorità competenti, altrimenti se è lecita conviene abolirla.
    Buon lavoro a tutti/e

  3. Questa la risposta di Cattaneo alla mia e-mail di protesta dello scorso 12 genaio:
    —-Messaggio originale—-
    Da: Valerio.Cattaneo@consiglioregionale.piemonte.it
    Data: 26/01/2011 11.56
    A: “allonsanfan_v@libero.it”
    Ogg: Rif: Riprese video
    In riferimento alla sua e-mail desidero precisare quanto segue.
    Innanzitutto, debbo sottolineare che le sedute del Consiglio regionale sono pubbliche, così come disposto dallo Statuto della Regione Piemonte e ribadito dal Regolamento interno del Consiglio regionale. Pertanto, è permesso a chiunque di assistere alle stesse negli spazi appositamente predisposti.
    Il Regolamento interno dispone, inoltre, che le sedute dell’Assemblea regionale siano trasmesse in diretta sul sito internet del Consiglio regionale e ciò avviene regolarmente da molto tempo. Desidero sottolineare, inoltre, che le relative riprese “on line” non sono mai state interrotte quando una seduta è in corso di svolgimento, salvo problemi tecnici molto rari.
    Dal sito del Consiglio regionale le sedute dell’Assemblea sono, altresì, scaricabili cliccando su “Video delle sedute (ricerca)”.
    Pertanto, la recente deliberazione dell’Ufficio di Presidenza non intende in alcun modo violare, né limitare la libertà di stampa sancita dalla Costituzione, ma definisce una mera organizzazione interna degli Uffici del Consiglio regionale finalizzata a un più ordinato ed efficiente svolgimento dei lavori dell´Assemblea.
    Distinti saluti.
    Il Presidente del Consiglio regionale
    Valerio Cattaneo

  4. Questa è la copia della mia e-mail.
    continuerò ad inviarla settimanalmente finchè non otterrò risposta
    Esimi,
    è possibile avere una giustificazione dell’interdizione mirata che sa tanto di censura?
    Se riprese “ufficiali” sono ammesse, saremmo in tanti ad essere interessati a sapere chi e come definisce tale ufficializzazione.
    Resto in attesa, non passiva, di una vostra cortese risposta e vi saluto cordialmente
    Ref.
    La risposta, ufficiale, ricevuta oggi, non lascia spazio a dubbi: nel Consiglio Regionale del Piemonte è in atto una vera e propria censura, camuffata anche in malo modo, adducendo motivazioni che attengono all’insostenibilità di una pratica così semplice quanto stupefacente, come quella che, nei nostri intenti, permetterebbe ai cittadini piemontesi di assistere a tutto lo svolgimento dei lavori dell’Aula e non solo a quelle riprese dalla telecamera ufficiale e meccanizzata.
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2011/03/censura-ufficializzata.html

    Paolo DoriaMobile +41.76.426.1154
    Mobile +31.629.046.893e-mail paolodotdoria@gmail.com
    Skype: paolodoriaPBefore printing, think about ENVIRONMENTAL responsibility

  5. Scusate, ma voi non siete autorizzati?
    Se la risposta fosse sì, allora riprendetele voi e avanti con altre cose.
    In caso contrario, dopo aver controllato le riprese effettuate con le telecamere “ufficiali”, tornerò per dirvi se sono d’accordo con la mailbombing o se invece è necessario passare a cose più importanti.

  6. V E R G O G N O S O!!!
    …andiamo fino in fondo, perchè e l’ora della DISOBBEDIENZA CIVILE!!!
    loro non si arrenderanno mai(ma gli conviene?), NOI NEPPURE!!!

  7. questa è la risposta che ho ricevuto io, copia incolla di molte altre…
    In riferimento alla sua e-mail desidero precisare quanto segue.
    Innanzitutto, debbo sottolineare che le sedute del Consiglio regionale sono pubbliche, così come disposto dallo Statuto della Regione Piemonte e ribadito dal Regolamento interno del Consiglio regionale. Pertanto, è permesso a chiunque di assistere alle stesse negli spazi appositamente predisposti.
    Il Regolamento interno dispone, inoltre, che le sedute dell’Assemblea regionale siano trasmesse in diretta sul sito internet del Consiglio regionale e ciò avviene regolarmente da molto tempo. Desidero sottolineare, inoltre, che le relative riprese “on line” non sono mai state interrotte quando una seduta è in corso di svolgimento, salvo problemi tecnici molto rari.
    Dal sito del Consiglio regionale le sedute dell’Assemblea sono, altresì, scaricabili cliccando su “Video delle sedute (ricerca)”.
    Pertanto, la recente deliberazione dell’Ufficio di Presidenza non intende in alcun modo violare, né limitare la libertà di stampa sancita dalla Costituzione, ma definisce una mera organizzazione interna degli Uffici del Consiglio regionale finalizzata a un più ordinato ed efficiente svolgimento dei lavori dell’Assemblea.
    Distinti saluti.
    Il Presidente del Consiglio regionale
    Valerio Cattaneo

  8. Ragazzi continuate ad insistere perchè avete a che fare con persone che non amano il proprio paese ma solo il proprio portafoglio.

  9. scusate, ma Cattaneo nelle mail dice che già ora chiunque è libero di entrare a guardare, ma è vero? se SI’, quanti posti ci sono? ci presentiamo un paio di volte in 300 400 e se non ci stiamo contestiamo il fatto che non abbiamo la possibilità di assistere ai consigli per “VERIFICARE COSA CAZZO FANNO ALCUNI MENTRE ALTRI PARLANO” è VIOLAZIONE DELLA PRYVACI?
    E nel loro stesso interesse essere controllati, non riescono a rendersene conto, e il cerchio intorno ai furbi si chiuderà sempre di più!

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  11. La risposta di Cattaneo mi sembra alquanto precisa, se ciò fosse vero…Nel caso lo sia, sarà sufficiente rendere pubblico il link della ripresa Regionale e vedere cosa succede. Ma le riprese sono riviste e montate ad hoc? Questo è il dubbio…Mi sembra comunque legittimo poter andare e filmare ciò che accade in Consiglio regionale senza che ciò generi alcun tipo di scandalo

  12. “…salvo problemi tecnici molto rari..”: questa frase di Cattaneo, o chi l’ha scritta per lui, lascia spazio a cattivi pensieri. E sorgono altre domande: la pluralità delle fonti testimoniali non é la democrazia in se? E una testimonianza é ammissibile solo se esercitata nelle modalità decise da un direttorio?

  13. visto il filmato sul sito della regione:la qualità è pessima e il collegamento streming si interrompe continuamente.

  14. Scusate, ma in che giorno e a che ora si tengono queste sedute del consiglio regionale?
    Perchè mi chiedo, se vengono fatte durante il normale orario di lavoro di un comune lavoratore, sarà per quest’ultimo pressochè impossibile parteciparvi a meno che non chieda un permesso di lavoro.
    Quindi che queste sedute siano pubbliche, serve a ben poco, in questo caso. Vi potranno partecpare solo i pensionati, i discouupati ed eventualemte i lavoratori precari.
    Avere una link con la registrazione dei lavori del consiglio invece permetterebbe a tutti di vedere, anche in un secondo momento, le discussioni che vengono effettuate.
    Altrimenti una decisone come quella riportata nel comunicato inviato dal Presdente Cattaneo, contribuisce solo a mantenere il cittadino lontano dalla vita politica, in questo caso della propria Regione.
    Inoltre mi chiedo se è possibile conoscere in anticipo l’ordine del giorno di tali riunioni, o anche questo deve restare all’oscuro dei cittandini.

  15. Grazie del contributo a tutti, mi hannod etto che stanno arrivando un po’ di mail…
    c’è spazio per circa 40 persone poi si resta fuori, ma si possono seguire online…ma il punto non è quello. è che tutti possono riprendere i video e ne rispondono per qualunque uso non congruo (tagli, manipolazioni ecc…)
    e NO, noi non siamo autorizzati, ma cerchiamo un giornalista per farlo autorizzare…

  16. Durante il recente discorso del Presidente della Repubblica alla Camera dei Deputati i parlamentari riprendevano con i propri telefonini la seduta!!!!!
    Nessuno è intervenuto per bloccare le riprese.

  17. Un esempio in positivo:
    la Giunta di Settimo Torinese a gennaio ha approvato la diretta video delle sedute di Giunta.

  18. Davide….sarebbe ora che qualche pò di italiani pretendessero che le sedute parlamentari,regionali,provinciali(queste dovrebbero essere abolite)e comunali con le relative commissioni venissero riprese e trasmesse in continuo da una rete televisiva nazionale e comunale(invece di trasmettere demenzialità 24h su 24 sia la RAI che le private)… in modo chè tutti gli italiani ne prendano coscienza per quando devono votare è non solo.
    Davide….spero che Tu, il tuo/mio movimento, Beppe Grillo, Travaglio, ecc. ecc. vi prodighiate affinchè questo si realizzi nel più breve tempo possibile.

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