sabato, Aprile 18, 2026

Più pannolini per tutti? Sì, ma lavabili!


In seguito alle dichiarazioni del Presidente Cota sul progetto che potrebbe partire il prossimo gennaio relativo alla fornitura gratuita di pannolini usa e getta per i neonati piemontesi fino a 6 mesi di vita, abbiamo avuto osservazioni e commenti che ci sono stati mossi da più parti (giovani mamme, associazioni ambientaliste, educatori di asili nido, cittadini interessati da impianti di trattamento e/o dismissione rifiuti, tecnici della materia); su questo tema abbiamo inviato una lettera al Presidente Cota e agli Assessori al Bilancio, Quaglia, alla Sanità, Ferrero, all’Ambiente, Ravello e ai Rapporti con il Consiglio, Maccanti, con una richiesta di informativa in Commissione Sanità al presidente Pedrale.


Abbiamo realizzato una stima di costi: nascendo in Piemonte circa 35.000 bambini l’anno, la spesa per la fornitura di pannolini fino al sesto mese d’età pro capite è quantificabile in circa 340 euro per un totale di circa 12 milioni di euro. Abbiamo considerato lo stesso budget per prendere in considerazione la fornitura alle famiglie di pannolini lavabili piuttosto che quelli usa e getta: mediamente per un pacco da 18 la spesa finale è la stessa ma la durata della fornitura si estende a tutto il periodo dell’incontinenza sfinterica del bambino, generando quindi un risparmio triplo per le famiglie; non solo i pannolini lavabili sono utilizzabili anche da un’eventuale secondo o terzo figlio o da figli di parenti, moltiplicando per n. volte il risparmio della società.
Sappiamo inoltre che i pannolini usa & getta sono un grosso problema per lo smaltimento di rifiuti. In una raccolta porta a porta a règime, i pannolini dei bambini rappresentano sino al 20% del rifiuto indifferenziato, senza considerare i pannolini per incontinenza senile/ospedaliera, rendendo impraticabile una gestione senza discarica e senza incenerimento del residuo indifferenziato. Tutto ciò ha dei costi sia diretti, in quanto sia il conferimento in discarica che quello ad inceneritori o forni assimilati, ha dei costi per i Comuni che li riversano poi sulle tasse dei cittadini, che indiretti, come costi ambientali e sanitari locali (lo ben sa chi vive nei pressi di una discarica o in un’area di qualche chilometro intorno ad un forno con un aumento chiaro di incidenza di tumori, malformazioni genetiche, malattie cardiorespiratorie) e diffusi (percolato e polveri sottili ed ultrasottili si spandono in lungo ed in largo penetrando, tramite l’aria o le falde, la catena alimentare).
Non in ultimo, dal punto di vista sanitario per il bambino, diversi studi dimostrano come il pannolino lavabile, tempestivamente cambiato, sia preferibile all’utilizzo del pannolino usa & getta, trattato con sbiancanti e sostanze assorbenti che spesso irritano la pelle del neonato
A completamento di tale scelta virtuosa, efficace ed efficiente, la Regione, come promosso dalla Provincia di Torino negli anni 2008 e 2009, portando ad un evitato conferimento in discarica di 90 tonnellate di rifiuti, dovrebbe lanciare una campagna informativa sui pannolini lavabili ed agevolare e sostenere l’utilizzo degli stessi pannolini anche nelle strutture pubbliche e private presenti sul territorio contribuendo così all’adozione di comportamenti sostenibili (economicamente ed ambientalmente) che rientrano nel progetto 20-20-20 di Uniamo le Energie a cui la Regione Piemonte ha aderito.
Crediamo che vi sia stato da parte degli Assessori competenti e dal Presidente del Consiglio, Cattaneo, un certo interesse, serve quindi una spinta forte da parte dei cittadini inviando una mail a presidenza@regione.piemonte.it, segreteria.ferrero@regione.piemonte.it, segreteria.quaglia@regione.piemonte.it, luca.pedrale@consiglioregionale.piemonte.it : la vostra voce deve essere ascoltata.

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37 Commenti

  1. Se mi consentite credo sia una grossa cavolata la storia dello smaltimento e dei costi per i seguenti motivi :
    1 la cosa mi pare un po’ inutile in quanto i pannolini cominciano a pesare sul badget della famiglia proprio dal 6° mese di eta’ in poi.
    2 il pannolino lavabile e’ sempre meno igienico del pannolino usa e getta , possiamo fare milioni di analisi e daranno sempre ragione alla mia idea.
    3 se al posto dei pannolini usa e getta forniranno i pannolini lavabili il problema costi di smaltimento non si ridurebbe o megli si ridurrebbe solo quello ma si riversano sulle famiglie molteplici costi in piu’ del tipo consumo acqua , consumo detersivo , additivi igienizzanti (che costano molto di piu’ di un comune detersivo) , elettricita’ e manodopera in piu’ che rende la madre piu’ impegnata ed ha meno tempo per lavoro o per la famiglia .
    4 dal riciclo dei pannolini i quali dovrebbero essere buttati nei rifiuti organici si recupera forse l’energia piu’ redditizia come gas metano o in alcuni casi cibo per animali
    insomma credo sia una boiolata la storia dei pannolini lavabili e cio’ e’ facilmente dimostrabile basta fare un analisi approfondita e avremo un risultato di circa il 120% di costi in piu’ rispetto al pannolino usa e getta che se acquistato a pero (MI) presso la Fippi spa hanno un costo del 40 % in meno rispetto ai pannolini huggin , pampers o altri inoltre i fippi sono anche migliori

  2. La parte migliore del commento del signor Dibartolomeo è il punto 4.
    Mi sa signor Dibartolomeo che la boiata l’ha scritta lei.
    Il primo punto non l’ho capito sinceramente, perchè i pannolini si usano dal primo giorno di vita e non dal 6° mese come è scritto nel commento.

  3. La parte migliore del commento del signor Dibartolomeo è il punto 4.
    Mi sa signor Dibartolomeo che la boiata l’ha scritta lei.
    Il primo punto non l’ho capito sinceramente, perchè i pannolini si usano dal primo giorno di vita e non dal 6° mese come è scritto nel commento.

  4. IL PRIMO PUNTO SI RIFERIVA AL FATTO CHE COTA VORREBBE FORNIRE I PANNOLINI A TUTTI I NEONATI DEL PIEMONTE FINO AL 6° MESE , IL MIO COMMENTO VOLEVA FAR NOTARE CHE DOPO IL SESTO MESE DI PANNOLINI SE NE CONSUMANO DI PIU’ PER CUI FORSE ERA MEGLIO SE ANZICHE’ FORNIRLI FINO AL SESTO MESE MAGARI DAL SESTO MESE ERA PIU’ VANTAGGIOSO PER LE FAMIGLIE.
    POI SIGNOR ROBERTO SE VUOLE LE FACCIO VEDERE COME SI OTTENGONO I RISULTATI DAL MIO PUNTO 4 , SE POI IN MATERIA NE SA’ PIU’ DI ME ALLORA VORRA’ DIRE CHE MI SCUSERO’ CON LEI PERO’ , PER ORA RICONFERMO LA MIA OPINIONE CHE I PANNOLINI LAVABILI SONO UNA GRAN FESSERIA E POICHE’ VENGO DAL SETTORE SPECIFICO DI PRODUZIONE SE MI PERMETTE NON CREDO LEI NE SAPPIA PIU’ DI ME.

  5. Anche io penso che il problema dei pannolini lavabili sia quello di far aumentare a dismisura il lavoro dei genitori il che rischierebbe di far diminuire ancor più il già poco tempo che la vita lavorativa concede alla famiglia. Oltre al forte aumento delle spese per le famiglie che devono lavare ed igienizzare i pannolini consumando elettricità ed inquinando attraverso l’uso di detersivi e via discorrendo.
    Infine vorrei ricordare che un bambino sporca come minimo 4 o 5 pannolini al giorno. Mettetevi nei panni di quei poveri genitori che devono ogni giorno lavare 5 pannolini.

  6. Ps i dati sul sito web che mi avete forniti sono non corretti in quasi tutti i suoi punti perche’ nel pannolino non esiste nessun gel ma un tipo di polimero particolare che inglobula i liquidi , poi i pannolini non sono fatti solo da alberi ma sono di tessuto non tessuto e quindi di cellulosa ma anche da fibre sintetiche come acrilico e anche da fibre naturali come il cotone pettinato che e’ pressato e racchiuso nel tampone , riguardo alla sua distruzione volevo far notare che il pannolino e’ totalmente biodegradabile ed in pocchissimo tempo
    comunque le mie affermazioni non sono frutto di una mia invenzione o di aver sentito dire ma sono frutto di test di laboratorio approfonditi con valutazioni puntigliose da parte di ingegnieri e tecnici oltre che di esperti nel settore ambientale
    pero’ se qualcuno crede che siano piu’ comodi , piu’ economici per la famiglia , piu’ economici in termini di energia e meno dannosi per l’ambiente i pannolini lavabili bhe’ allora accomodatevi , io continuero’ ad usare quelli giusti e cioe’ gli usa e getta , mi dispiace che 5stelle abbia in programma cose’ cosi’ inutili e tra le altre cose anche con dati errati , mi dispiace che stavo appena affaciandomi al movimento ma chissa’ forse ci ripenso
    un saluto.

  7. Come fate a dire che sono biodegradabili e allo stesso tempo asserire che sono fatti di acrilico e altre fibre sintetiche? Acrilico e poliammide secondo voi sono biodegradabili?
    Propongo di seppellire tutti i pannolini usa e getta nel giardino di chi asserisce che sono una scelta migliore. Tanto sono biodegradabili all 100% e in poco tempo (@Marcello)

  8. si parlava di alcune fibre di acrilico riciclato non di acrilico al 100%
    il nucleo (tampone) e’ fatto da cotone (ovatta) pettinato con il polimero (sap) inserito all’interno del nucleo , gli strati sottilissimi sono fatti di tessuto non tessuto e cioe’ riciclo di cellulosa misto con una piccola percentuale di poliammide per dare l’impermeabilita’ , quando il tessuto non tessuto che al tatto sembra carta si decompone le piccolissime particelle di acrilico si disperdono , ma si tratta di quantita’ talmente minime che anch’esse con le intemperie si disciolgono in quanto anche l’acrilico incorpora umidita’ e poiche’ contiene delle sostanze nutritive per alcuni tipi di batteri viene decomposto.
    mentre al contrario volevo far notare che il detersivo e il napisan (che contiene soda caustica) necessario per i vari lavaggi dei pannolini usa e getta raggiungono subito le falde acquifere e senza la possibilita’ di ripulirle in alcun modo
    inoltre per lavare piu’ volte al giorno si dovra’ usare la lavatrice che consuma energia elettrica e per produrra energia elettrica si dovra’ in quinare a meno che’ non ci fornisce l’energia un impianto fotovoltaico o eolico cosa che mi pare noi qui a chivasso non abbiamo anzi siamo sulla lista per impiantare il nucleare a vercelli
    in ogni caso questi sono i miei dati e questa e’ la mia opinione

  9. Poliestere e poliammide se lavorati in determinate tipologie sono biodegradabili ma non per mia scelta o mia vaga opinione
    http://www.studiotechnica.net/content/articoli/DB/articolo.php?cod=5
    non volevo essere polemico solo avrei voluto portare ad un ragionamento logico , sono esperto inmaterie plastiche e tra le tante tipologie di lavorazioni ho anche lavorato come responsabile nella produzione di pannolini , quindi se mi sono permesso di esprimere giudizi e’ solo perche’ qualcosa in merito ho studiato e messo in pratica , tra le tantissime motivazioni per le quali preferisco e consiglio il pannolino usa e getta e’ la pulizia , l’igiene , la comodita’ e il basso tasso di umidita’ al quale viene esposta la pelle delicata del bambino , tutte caratteristiche che un pannolino lavabile non potra mai fornire anche con lavaggi a 100%

  10. Cota vuole spendere soldi pubblici per fornire pannolini fino ai 6 mesi d’età. Siamo contrari alla fornitura pubblica di pannolini perchè abbiamo paura che i costi possano lievitare senza controllo. Secondo noi Cota dovrebbe spendere pochi soldini pubblici esclusivamente in comunicazione ambientale promuovendo l’uso dei pannolini lavabili. Se lo facesse la cultura migliorerebbe davvero la sensibilizzazione verso le buone pratiche virtuose senza spendere i già scarsi soldi pubblici”.

  11. Ciao a tutti,
    non sostengo il movimento 5s per fede religiosa, percui avere un parere di un esperto che fornisce dati e argomenta in maniera pertinente è un’occasione credo preziosa che non ci possiamo lasciare scappare. Io inviterei MARCELLO DIBARTOLOMEO ad esporre le sue sensate critiche in un nuovo blog in questo spazio in modo che se ne possa approfondire e argomentando con altrettanti dati.

  12. @Per Alessio sinceramente penso sia uno stravagante modo di fare politica e di risolvere il problema concentrando tutte le forze ad evitare il dispendio di soldi pubblici specia quando si tratta di bambini e di famiglie povere e bisognose (che oggi sono tantissime grazie alla crisi) quando invece non ci preoccupiamo di tutte quelle spese pubbliche che riguardano gli stipendi dei politici , le auto blu , le feste e manifestazioni ,i soldi a valanga che spende il governo per ignoti scopi come l’acquisto di aerei da guerra e istruzione dei bambini alla guerra , credo che questa opposizione non sia ne’ utile ne’ necessaria , premetto io odio il razzismo e di conseguenza odio la lega e i suoi principi e tra l’altro Cota non gode della mia simpatia pero’ le dico che per una volta un leghista ha avuto un ottima idea ed una splendida iniziativa .
    Alessio se fosse lei ad avere dei figli piccoli e ad essere disoccupato e in forte crisi finanziaria non credo che la penserebbe come la pensa adesso , il non volere aiutare le famiglia povere che non possono permettersi i pannolini pur di non spendere soldi pubblici e’ un forte sintomo di egoismo bello e buono inoltre imporre alle famiglie povere contro il loro volere , ad usare i pannolini lavabili cosi’ da far uscire nuove spese per detersivi ed igienizzanti , credo sia un grave atto di antidemocrazia e liberta’ ed e’ quasi dittatura e questo da parte mia non e’ ben visto anzi tutt’altro e’ occasione di lotta e di opposizione.
    @Per Antonio non credo io debba mettere su un blog per aggiornare i milteplici esperti che ci sono in questo movimento e non credo che sia io a far ragionare un esperto , se di esperto si parla avrebbe gia’ dovuto sapere tutto quello che io ho scritto prima ancora di iniziare un opposizione a Cota proponendo un idea , chi propone idee senza avere prima dei risultati valutabili penso che stia in un certo modo non proponendo niente e se quest’ultimo oltre all’idea nulla fa anche opposizione penso sia addirittura nocivo per quel gruppo.
    PS se si leggono libri o si naviga in internet si troveranno con molta facilita’ (anche su enciclopedie on line) informazioni in merito a quello che io ho messo in discussione pero’ premetto che non ci va uno scenziato a capire che , lo specchietto dei dati forniti dal sito web proposto da Bono dove si evince che un pannolino resta nell’ambiente senza autocomporsi per 500 anni , si tratti di pure bufale

  13. @Marcello, nel movimento ci sono varie anime, tutte, credo, animate oltre che da una buona volontà anche dalla voglia di cambiare “registro”. Quindi molte volte si sostengono delle tesi prendendo per buoni dei dati riportati su un anonimo sito dei quali non se ne conosce l’origine, semplicemente perchè quei dati avvalorano la tesi che religiosamente piace di più. Io, come dicevo, ho bisogno di qualcosa di più, oltre che credere anche di essere consapevole che la scelta che poi andrò a fare effettivamente sia quella giusta. Detto questo spero che ci sia spazio per parlarne in maniera costruttiva al netto delle polemiche che ne verranno.

  14. Prima di tutto mi scuso con lei signor Dibartolomeo, perchè ho esagerato. Ho contattato il consorzio che ritira e smaltisce la raccolta differenziata nel mio territorio e mi è stato detto che i pannolini huggies (quelli che usa mia figlia) devo buttarli nel rifiuto indifferenziato.
    I Fippi sono molto economici ma lasciano la pelle di mia figlia molto arrossata mentre gli huggies no.

  15. vi parlo da educatrice di asilo nido, che cambia in media 15 pannolini al giorno durante un turno di sei ore.
    per la questione dell’igiene porto due considerazioni. la prima e’: ma le nostre mutande, che ogni giorno (spero!) mettiamo a contato con patate e piselli( perdonate la semplificazione, ma sono abituata ia bambini :D) sono forse usa e getta?sono forse sterili? le mie sono lavate in lavatrice, ed anche quelle die miei bambini da poco spannolinati.
    la seconda e’ la mia testimonianza diretta, di infezioni alle vie urinarie anche gravi avute da bambini puliti e lavati in modo accurato che indossano pero’ pannolini usa e getta: allora anche questi non sono davvero cosi’ igienici…
    ora tralasciamo le motivazioni ecologiche, tralasciamo chi dice che si consuma piu’ acqua con i lavabili( ma non si pensa mai ai costi di produzione, in termini di acqua, degli usa e getta), tralsciamo tutte queste cose su cui possiamo fare milioni di studi, ma ad alcuni possono non interessare.
    il motivo per cui bisognerebbe puntare sui pannolini lavabili e’ la salute dei nostri bambini!!!!!
    i pannolini usa e getta provocano dermatiti tremende, io vedo ogni giorno pelli cotte, dall’acido della pipi’ e della cacca o dal fatto che non possono respirare, dermatiti da pannolino pazzesche e quant’altro! ci compriamo scarpe con i buchi che ci fanno respirare i piedi e lasciamo che i preziosi culetti dei bambini siano avvolti 24hsu24 da tessuti non traspiranti? e vi posso assicurare che non traspirano i pannolini.
    senza parlare degli sbiancanti chimici usati per i pannolini.
    non sono una esperta nella produzione di pannolini ne’ in materie plastiche, ma di culi di bambini ne vedo a iosa!e se un giorni diventero’ genitore, non avro’ alcun dubbio.per questo sostengo questa campagna del movimento 5 stelle!
    sara
    p.s. anche per me stessa sono passata ai lavabili, ed e’ una cosa su cui si riflette poco. con gli assorbenti usa e getta normali, pur cambiandoli spessisimo, avevo le piaghe!

  16. @Sara i nostri piselli e le vostre patate che ogni giorno depositiamo nelle nostre e vostre mutande che non sono usa e getta non sempre provocano infiammazione perche’ noi adulti , o almeno io , non uriniamo e non defechiamo nelle mutande perche’ le assicuro che se fosse cosi’ le mutande durerebbero 3 o 4 lavaggi dopo di che’ si sfibra il tessuto in quanto gli acidi bruciano le fibre del cotone . inoltre Sara volevo ricordare che la pelle di noi adulti ha un ph diverso anni luce da quello del neonato , riguardo alla produzione che dice lei volevo far presente che ogni minuto su una sola linea si producono dai 600 ai 800 pannolini , la fippi di rho ha 4 linee la proct and gamble (pampers) di pescara ha 12 linee da 900 pezzi al minuto e riguardo ai costi le assicuro che sono sicuramente inferiori alla produzione di quelli lavabili , siamo nel 2010 e se qualcuno ha inventato gli usa e getta ci sara’ un motivo , credo sia piu’ opportuno andare avanti che girarsi a guardare indietro , io non acquistero’ mai un pannolino lavabile per mio figlio
    @per Antonio c’e’ sempre spazio per parlarne sicuramente anche perche’ sono di chivasso e penso lo sia anche lei quindi prima o poi sicuramente ci incontreremo
    un saluto a tutti

  17. marcello,proprio perche’ piu’ delicata, la pelle necessita di piu’ protezione, e non di additivi chimici, sbiancanti e plastica.
    io rispetto la sua scelta perche’ probabilmnete per la pelle di suo figlio gli usa e getta vanno bene, ma ho visto tanti, tanti bambini che invece soffrono negli usa e getta. ho visto bambini che dalla dermatite che avevano non riuscivano a sedersi!
    riguardo al progresso…lo trovo un discorso semplicisitco. non perche’ una cosa e’ stata inventata recentemente vuol dire che quella e’ una cosa buona.
    non penso di dover fare esempi di progresso nocivo per l’uomo, per l’ambiente, eccetera. la scienza ci ha salvato da tantissime cos e e continuera’ a farlo, ci rendera’ la vita piu’ comoda, ma non sempre questo e’ gratuito.
    io penso che “l’usa e getta” per tante cose sia utilissimo. per altre meno e i pannolini siano una di queste cose. lavare un pannolino non vuol dire certo rinnegare il progresso, ma semplicemente pensare alla salute e all’ambiente.

  18. o mi dispiace ho intasato il post di commenti 🙁 ma mi continuava a dire che non riusciva a caricare il commento!
    giuro, non voglio fare la dittatrice telematica
    scusate
    sara

  19. @MARCELLO DIBARTOLOMEO
    Mi permetta: non sono un esperto di materie plastiche e non ho mai lavorato nella produzione di pannolini usa e getta. A quanto pare lei si, per cui capisco che si senta un po’ preso sul personale. Io le parlo da padre di un bmbino di 3 anni che ha avuto la fortuna – si, ha capito bene, fortuna – di usare i pannolini lavabili. Le mie misurazioni “sul campo”, comparate con bambini coetanei che usavano i suoi “usa e getta” sono state le seguenti: rarissime irritazioni alla pelle del sedere, tranne in quelle occasioni in cui per questioni “logistiche” siamo stati costretti a usare gli usa e getta. Abbiamo smesso di usare il pannolino di giorno a un anno e mezzo e a due anni eravamo liberi dalla schiavitù del pannolino, in anticipo rispetto alla media dei coetanei che usavano l’usa e getta che, come giustamente lei sostiene, tiene più asciutto, quindi è diseducativo. Questo fenomeno è stato constatato da quasi tutti gli utilizzatori dei pannolini lavabili.
    Le ricordo che molto probabilmente anche lei è stato allevato e cresciuto a ciripà (io ho quasi 40 anni e all’epoca non erano così comuni gli usa e getta) e non credo l’uso di questi prodotti antidiluviani, poco igienici e sicuramente non asettici le abbia causato danni o disturbi. Anzi. Magari l’essere entrato in contatto con qualche batterio invece che vivere in un mondo sterilizzato dall’amuchina non può che averle giovato.
    Ma a prescindere da quanto detto, che sono FATTI se lei è disposto a credermi, dobbiamo iniziare a cambiare il paradigma dell’usa e getta come soluzione ai problemi. Magari il pannolino usa e getta costa di meno (e non ne dubito, stia tranquillo, ho una mezza idea di come funzionano i processi industriali di quel tipo), ma ha dei costi indiretti che non sono comparabili con un pannolino lavabile e soprattutto non sono sostenibili nel lungo periodo. 35000 bambini l’anno in Piemonte producono 35000 tonnellate di rifiuto nei tre anni medi di uso del pannolino. Visto che è un tecnico e sicuramente saprà meglio di me quantificare in quanto tempo un pannolino usa e getta ci mette a decomporsi, guardi in 10 anni, 20 anni, quanto materiale è finito in discarica, con quale spesa, quanto prezioso e non infinito petrolio abbiamo sprecato (perchè alla fine della fiera di questo sono fatte le fibre sintetiche)per raccogliere cacca e pipì.

  20. Bene vi vedo tutti uniti e quindi sono certo che proporrete a Cota di fornire a tutte le famiglie i pannolini che tutti voi sceglierete
    5 stelle mi pare molto di destra non mi piace piu’

  21. caro marcello, volevo solo dirle che io non faccio parte del movimento.
    tasto solo sul campo ogni giorno pannolini su pannolini 😉
    e comunque credere in un determinato tipo di scelta e sostenerla non vuol dire essere di destra.
    io ci credo e sostengo le mie tesi, lei le sue.
    fine 🙂
    buonanotte
    sara

  22. Non possiamo portare esperienze personali come dati oggettivi, mio figlio per esempio ha portato pannolini usa e getta ed abbiamo smesso comunque prima degli altri. Il punto è che anche i pannolini lavabili presentano delle problematiche sia dal punto di vista igienico che ambientale, perchè non dimentichiamoci che vanno lavati in lavatrice e quindi detersivo ed energia elettrica (petrolio). Basterebbe secondo me non far passare convinzioni per verità. Quello che rimane di questa discussione (almeno per me) è che marcello ha portato dei dati con relative fonti, altri invece esperienze personali.

  23. Si certo , per ovvi motivi accetto l’opinione di tutti , ma l’argomento della discussione era proporre a Cota di non fornire pannolini usa e getta ma di pannolini lavabili senza magari pensare che ai destinatari dei pannolini possa non piacere , io ad esempio sono uno di quello a cui fanno comodo i pannolini e non accettero’ in alcun modo di pannolini lavabili in quanto i test di laboratorio da me condotti rivelano verita’ del tutto diverse da quelle che dite voi , ribadisco e’ impossibile che il pannolino lavato sia piu’ igienico di quello nuovo usa e getta , ricordo inoltre che il pannolino non e’ di plastica e ricordo inoltre che all’interno del pannolino non c’e’ nessuna sostanza a contatto con la pelle ci sono solo tra l’ovatta qualche granello di polimero sap che al contatto con i liquidi diventa a palline di gel racchiuso nell’ovatta , ricordo ancora che i test oltre che a quelli di laboratorio si sono svolti anche su una larga fascia di eta’ di bambini che ogno 8 giorni venivano in azienda dove esperti e medici controllavano le varie infezioni ed irritazioni e mai dico mai e’ stato dimostrato nel modo piu’ assoluto che ci sia un sistema piu’ confortevole e piu’ igienico dei pannolini usa e getta , poi ovviamente che suo figlio non ha avuto irritazioni ricordo che non tutti i bimbi sono uguali in quanto cambia il ph della pelle e cambia l’acidita’ della pipi’ e della pupu’ quindi tuo figlio magari non si irriterebbe nemmeno con gli usa me getta o magari si irriterebbe meno inoltre riguardo al fatto che a due anni suo figlio ha lasciato il pannolino non determina in alcun modo che la cosa sia dovuta al pannolino lavabile e’ solo una sua convinzione poiche’ nessun test o studio in tal proposito e’ mai stato fatto anche perche’ ogni bimbo e’ diverso da un altro e tale test nel tempo e’ al quanto impossibile che dia dei risultati affidabili a meno che’ non inventiamo la macchina del tempo.
    un saluto e tanti auguri per i tifosi del pannolino lavabile

  24. 50 anni fa la povera gente non poteva permettersi pannolini usa&getta e non mi sembra ci siano stati problemi ad usare uno straccio allacciato intorno alla vita di un bambino e lavato ogni volta, non credete? Chi lavora nei laboratori a far test su queste cose ovviamente sarà di parte, o per i lavabili, o per gli usa&getta. Io dico solo che bisogna smetterla di far ingrassare le solite lobby, un bambino ha bisogno di cure e la sua salute non deve essere misurata al benessere economico. Se io non posso permettermi i pampers che faccio? Compro quelli sottomarca al discount che non sono anallergici. Tanto meglio allora quelli lavabili, li riuso, non inquino l’ambiente e mi sento in pace con me stesso e con qualche soldo in più in tasca. Poi c’è a chi non piace e non gradisce, ognuno faccia un pò quello che si sente di fare.

  25. Una risposta veloce, perchè vedo che le conclusioni sono viziate da un misunderstanding. Nessuno si è mai sognato di IMPORRE dei pannolini piuttosto che altri. Si è proposto di incentivare l’uso di un certo tipo di pannolini che il movimento e altre migliaia di persone, decine di associazioni, studiosi e compagnia cantando, ritengono migliori per svariati motivi.
    Rimane sicuramente libera la scelta dei genitori di fare che cosa si vuole.
    La cosa che mi lascia perplesso è una certa arrendevolezza culturale di fronte al “dato scientifico” rispetto all’osservazione diretta, punto fondante del metodo scientifico stesso. Ma queste sono mie opinioni. Io capirei se fosse un organismo terzo che mi dice che A è meglio di B, ma, con rispetto per il sig. Marcello di cui NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE mettere in discussione la serietà, quando è l’oste a dirmi che il suo vino è il migliore mi si drizzano le antenne.
    Non metto in dubbio le valutazioni sull’igienicità dei due prodotti, ma considerato che nessuno è mai morto per essersi fatto la pipì addosso direi che dovremmo ricominciare a rientrare nei parametri del buon senso e non della carica batteria. Io NON VOGLIO far vivere mio figlio in un bozzolo sterile e poi imbottirlo di antibiotici perchè non ha le difese adeguate a fronteggiare il mondo esterno. Sono scelte anche quelle.
    Detto ciò, vorrei solo confutare alcune tesi che ho sentito – i costi di produzione sono maggiori per i lavabili, si spreca acqua e detersivo etc – con dati scientifici: Un rapporto dell’agenzia per l’ambiente INGLESE del 2005 (Environment agency – science report SC010018/SR2) ha fatto il confronto di Costo del Ciclo vita (Life-cycle Costs Assessment) dei due tipi di pannolini (questo considera le emissioni dalla nascita della fibra del prodotto, alla dismissione del medesimo). Sostanzialmente è emerso che i due prodotti si equivalgono solo se si usa uno stile di lavaggio sconsiderato (o ritenuto standard per il paese di origine in quegli anni) e se si usa l’asciugatrice (visto il clima dei paesi del nord, ma chist’ è ‘o paese d’o sole!). Nel momento in cui si satura la lavatrice e si asciuga al sole o vicino a un termosifone (ovvero si usa il buon senso), si evidenzia un 16% di riduzione delle emissioni di CO2 nel ciclo vita a favore del lavabile. Se poi si usa il prodotto per un secondo figlio (o se lo si presta a qualche parente, MIO DIO CHE ARDIRE RIVOLUZIONARIO!), il vantaggio dei lavabili aumenta con una differenza di impatto del 40%.
    Stessi risultati sono emersi da uno studio di una società australiana specializzata in queste valutazioni, di cui purtroppo non trovo più il link.
    In compenso un articolo italiano a questo indirizzo dice esattamente quanto detto da me sopra citando uno studio pubblico australiano che non conoscevo.
    http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2009/11/LCA_pannolini.pdf
    Pur non essendo un dato scientifico (sic!) riporto una mia personalissima esperienza: non abbiamo MAI usato il detersivo per lavare i pannolini, anche perchè i detersivi moderni che lavano morbido anche gli orsi polari tendono a “incerare” le fibre e diminuirne il potere assorbente. Acqua calda a 50° e aceto. Gli aloni se ne vanno con lo sbiancante ottico migliore al mondo e pure gratuito: il sole.
    Se non riusciamo a cambiare il paradigma del consumo moderno per cui usa&getta è meglio perchè è più economico, più comodo e igienico, non capendo che viviamo in un sistema chiuso e limitato (perchè tutta questa tecnologia non ci ha ancora portato fuori da questa palla di terra sospesa nel vuoto) per cui, prima o poi, tutto quello che viene distrutto oggi verrà a mancare ai nostri figli domani, siamo destinati a trovarci BRUSCAMENTE a confrontarci con le conseguenze di questa nostra sconsideratezza. Se invece iniziamo CONSAPEVOLMENTE a decrescere, a ridurre i consumi, forse la BASTONATA sarà meno dolorosa.

  26. @Alberto Rosso dice – “La cosa che mi lascia perplesso è una certa arrendevolezza culturale di fronte al “dato scientifico” rispetto all’osservazione diretta, punto fondante del metodo scientifico stesso. “. Ecco questa non è arrendevolezza culturale, semmai il contrario, soprattutto dopo che l’osservazione diretta riporta spesso guarigioni inspiegabili, madonne che lacrimano sangue, piaghe e lacerazioni spontanee. Infatti alla fine anche tu riporti uno studio oggettivo sul quale possiamo continuare a confrontarci. E da questo studio esce fuori il succo della questione, ovvero che i pannolini lavabili funzionano se e solo se applichiamo un certo livello di buon senso. Se permettete questo è un messaggio un tantino diverso, rispetto a quanto riportato dall’articolo (che non fornisce nessun dato oggettivo). Lo stesso buon senso che andrebbe applicato durante il nostro vivere quotidiano, usando la bici invece che l’auto, comprando frutta di stagione, spegnendo la tv, riciclando il riciclabile. Perchè diversamente non c’è pannolino che tenga.
    Saluti

  27. Giuseppe 50 anni fa le donne erano a casa a fare le massaie , 50 anni fa la vita costava molto meno di oggi , 50 anni fa si andava in giro ancora con i cavalli , 50 anni fa si guardava la tv solo 2 canali in bianco e nero , 50 anni fa si moriva di vaiolo …. eccc 50 anni fa si moriva a 40 anni allora se vuoi posso continuare fino a sera , non e’ produttivo guardare indietro poiche’ se si vuole fare una vita come quella allora bisogna essere degli eremiti , non dobbiamo fare che della tecnologia e l’avanzamento della scienza si vuol prendere solo quello che fa comodo , si sa’ che il telefonino e’ comodo e forse indispensabile e si sa’ anche che provoca tumori per via dei campi elettromagnetici ma non per questo non lo si usa se la sua logica sul pannolino in merito a 50 anni fa e’ sensata resta pero’ incoerente sul fatto che lei guarda tv a colori , usa l’auto anziche’ il cavallo , usa il cellulare anziche’ il piccione viaggiatore e cosi’ via , se veramente teniamo all’ambiente bisogna cominciare da noi e non dai nostri figli che sono appena arrivati e che non hanno colpe per quello che abbiamo fatto noi , con questo concludo dicendo che io preferisco questo mondo e non quello di 50 anni fa e cambierei solo delle cosine e che non sono come obbiettivo primari il pannolino di mio figlio ma i miliardi depredati da berlusconi al governo e dalla fiat truffaldina che ha scroccato miliardi di soldi pubblici e poi scappa in altri paesi senza che nessuno li faccia scomparire dall’italia per sempre insomma metterei a posto i buchi da dove fuoriescono soldi pubblici e metterei a posto i contratti e gli stipendi di lavoro mettendoli a regime con l’inflazione
    per ora resto con la rivoluzione in testa e con il pannolino di mio figlio usa e getta e biodegradabile oltre che piu’ economico

  28. Alberto Rosso forse sono stato frainteso , i miei dati sono frutto di studi scientifici di laboratorio l’avevo gia’ detto ma lo ripeto in ogni caso quei studi fatti in inghilterra non sono innanzi tutto corretti e poi non sono assolutamente coerenti con il nostro paese in quanto abbiamo costi di vita diversi e moneta diversa oltre al fatto che si tratta anche di pannolini diversi , riguardo al paese do sole vorrei ricordare che viviamo in una laguna seccata viviamo su delle risaie Chivasso non ha concorrenti in fatto di umidita’ e nebbia questo lo sanno anche le pietre , riguardo al fatto che io possa essere l’oste che vuole vendere il vino volevo dire che io non produco pannolini oggi in quanto grazie alla crisi sono disoccupato a reddito 0 con famiglia e senza alcun aiuto da questo governo di merda (scusatemi per il termine) quindi ho poco da vendere inoltre se io lavorassi con un azienda che produce un prodotto che a me non piace le assicuro che anche a costo zero non userei il prodotto dell’azienda per la quale lavorerei , mentre riguardo all’imporre al popolo il pannolino lavabile volevo solo dire che non credo che Cota metta a disposizione due tipologie di pannolini e quindi dovra’ scegliere uno o l’altro tipo a meno che il sig.Bono Davide non propone di fornire i pannolini si ma in forma economica in modo che ogni persona si compra il tipo di pannolini che a lui piu’ piace e inoltre cosi’ facendo non andremmo ad intaccare un valore oggi gia’ abbastanza calpestato e stracciato da questo governo di m… che e’ la democrazia , riguardo al link postato che parla di dati a mio parere non corretti anche se in ogni caso confermano la mia tesi sul consumo dell’acqua pero’ io non voglio e non devo convincere nessuno anche perche’ io non potrei mai cambiare idea essendo tecnico e tra le altre cose anche del settore dei pannolini e quindi so’ su dati di fatto e non su dati di altri e magari non italiani e fatti fare come i sondaggi alla berlusconi
    restiamo comunque tutti a guardare come tra 100 anni grazie ai pannolini lavabili avremo piu’ energia a disposizione e meno inquinamento (io non ci credo)
    e comunque essendo di estrema sinistra lascio la liberta’ al popolo di decidere con la sua testa di decidere
    perche’ come per il rispetto di chi fuma nei confronti di chi non fuma deve esserci anche il rispetto di chi non fuma nei confronti di chi fuma altrimenti si transige una forma di dittatura e di mancanza di democrazia come appunto succede oggi con i divieti di fumo e questo era solo un esempio
    spesso si pensa a fare leggi e a trovare sistemi per l’ambiente sano ma spesso si dimentica che milioni di anni con l’inquinamento di fumo e benzene rilasciati nell’aria non inquinano come una piattaforma petrolifera che perde greggio in soli 30 giorni o un solo esperimento nucleare fatto da usa o cina o iran insomma tutelare l’ambiente si ma senza farsi ossessionare da questa cosa altrimenti si diventa paranoici

  29. …Ho appena fatto quanto da voi suggerito…!!!
    Siamo due genitori del nostro primo bebè di 2 mesi…!!!
    E si accorge tutto il condominio di quanti pannolini stiamo consumando…!!!
    BOJA FAUS…!!!

  30. Segnalo solo, giusto per dovere di cronaca, un po’ di fatti
    – la Provincia di Torino per il 2009 e 2010 ha già attuato una politica per l’utilizzo dei pannolini lavabili, ovvero quando la mano destra non sa cosa fa la sinistra …
    http://www.provincia.torino.it/ambiente/rifiuti/programmazione/eco_pannolini
    – in Svezia (non propio il paese del sole) il parlamento ha varato incentivi a vantaggio dei pannolini lavabili
    – molti pediatri sostengono i vantaggi dei lavabili, ad esempio http://db.acp.it/Quaderni2007.nsf/a8a5dc61c3e15237c1256f9e002f9c64/a19b3dfd12cbaea8c125753e00391990/$FILE/274.pdf
    ma con google ed un po’ di pazienza se ne trovano molti altri. Ovviamente se ne troveranno anche contro, come tutte le vicende dove il confine non è molto netto.
    Per chi fosse interessato allo studo inglese, lo trovate qui
    http://files.meetup.com/485766/SCHO0808BOIR-E-E.pdf

  31. Caro DiBartolomeo, puo darsi benissimo ke tu abbia perfettamente ragione, pero dovresti dimostrarlo. Per esempio dici ke per i lavabili bisogna consumare elettricita e usare detersivi ke sicuramente hanno un impatto ambientale. Sarebbe utilissimo, parlo in generale, sapere il costo ambientale di un prodotto, in termini di energia e inquinanti, per la produzione, l’uso e lo smaltimento, o meglio il riciclaggio. E l’ultimo termine, il RICICLAGGIO, è, secondo me, indispensabile per la sopravvivenza di questa economia occidentale (se vi piace è vostro diritto chiamarla Civiltà, secondo me è solo economia ke si regge sulla legge del piu forte). Faccio un esempio concreto: ho letto ke nel 2007, in tutto il pianeta sono stati rottamati mezzo miliardo di telefonini ke contenevano al loro interno un totale 17 (diciassette) tonnellate di oro, praticamente perse per sempre.
    Se continuiamo a buttare le risorse dopo l’uso prima o poi finiscono.

  32. Sposto un attimo l’attenzione dell’argomento dei vari commenti per chiedere se la proposta è per i nati in Piemonte o per i residenti. Abito a Galliate (NO – paese natale di Cota stesso!!) e il mio secondogenito nascerà a Gennaio 2011 e, per scelta personale, come per la prima partorirò a Magenta e non a Novara o Borgomanero. In questo caso sarei esclusa dall’agevolazione??
    grazie mille
    Francesca

  33. Sono mamma di una bimba di 22 mesi che da quando è nata usa pannolini lavabili e vorrei fare un po’ di chiarezza visto che le idee mi sembrano un po’ confuse.
    – costi rispetto a detersivo e igienizzanti: come gia detto da Alberto Rosso i pannolini lavabili si lavano unicamente con bicarbonato di sodio e aceto bianco o acido citrico più due/tre gocce di tea tree. Non si usa ne detersivo ne tantomeno napisan. Una lavatrice ogni 2/3 giorni è più che sufficiente.
    – tempo per lavarli: 30 secondi per caricare la lavatrice e 5 minuti per stenderli e raccoglierli.
    – costi dei pannolini lavabili: io ho preso 18 prefold misura 1, 18 misura 2, 6 ciripà, 5 pocket, 5 fitted e 3 AIO alla folle cifra di 300 euro circa e sono due anni che li uso.
    Ultimo punto, le uniche volte che mia figlia ha avuto i sedere rosso è stato in contemporanea allo spuntare dei denti!
    Mi spiace ma del bonus bebe di Cota e dei suoi pannolini usa e getta non me ne faccio nulla, continuo a usare i lavabili e per un prossimo figlio non devo spendere nulla.

  34. buonasera a tutti
    io ho provato a comprarli sul sito…..fatto tutto….8 giorni nulla….ho provato al n.verde il numero non è disponibile….. ho inviato una mail d’informazione…..nessuna risposta….come dicono a roma nu me se so nculati de pezza…dove posso trovarli su roma????

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