sabato, Aprile 18, 2026

Compleanno con l’elmetto


Martedì 13 si sono celebrati, con una seduta straordinaria del Consiglio, i festeggiamenti per i quarant’anni dalla nascita dell’assemblea legislativa del Piemonte.
Quarant’anni in cui si sono alternati partiti, coalizioni, giunte e maggioranze caratterizzate dalla volontà dichiarata di poter proporre, discutere e varare leggi utili e soprattutto eque per i cittadini piemontesi che spesso però sono naufragate nei compromessi, nel clientelismo e nello scontro ideologico per mantenere il potere e la poltrona.
Quanto e con quanta buona fede questo è avvenuto durante tutti questi anni?


In un tripudio di autocelebrazione, si sono succeduti al leggio Presidenti di Giunta e di Consiglio a partire dalla seconda legislatura (essendo mancati quelli della prima, gli unici che per alcuni mesi lavorarono senza stipendio perchè tardarono i trasferimenti da Roma): Dino Sanlorenzo, comunista-doc che ora sostiene il PD, che attaccò la strumentalizzazione della Resistenza da parte di Grillo il 25 aprile 2008 in occasione del V-day-2 , ricorda le sue battaglie contro il terrorismo di destra e di sinistra (senza dire però il ruolo determinante dei Servizi Segreti e della CIA) che gli valsero una condanna a morte da Prima Linea, scampata per mero caso; ex-carcerati, come il presidente del Consiglio dal 1980 al 1983, Enzo Enrietti, travolto dagli scandali degli “affitti d’oro” di un PSI già in chiaro odore di declino, arrestato nel 1985; il piduista, Rolando Picchioni, tessera n° 2095, coinvolto nello “scandalo petroli”; Carla Spagnuolo, assunta in Regione nel 1970 come funzionario subito dopo la laurea e da allora non ha più mollato l’osso tra Capo di Gabinetto, Consigliera e Assessora per 10 anni al Comune di Torino, Consigliera e Presidente del Consiglio in Regione, rieletta nel 2010, al terzo mandato, tra PSI, FI e PDL; per arrivare ai giorni nostri con un impomatato Ghigo, ex-dirigente del gruppo Publitalia-Fininvest, che gigioneggia sul suo essere stato l’unico Presidente rieletto che ora “cura” gli interessi del Piemonte a Roma; Mercedes Bresso e Davide Gariglio, rispettivamente, gli ultimi Presidenti di Giunta e del Consiglio. Di lustro in lustro e di legislatura in legislatura, per arrivare fino al Governatore Cota, è stato fatto cenno alla tardività della nascita delle Regioni, già riportata all’interno della Costituzione del 1947, ma che di fatto si è tradotta in realtà solamente ventidue anni dopo. Poi ogni Presidente ed ex Presidente ha riportato, in una sorta di amarcord istituzionale, problemi, sfide e difficoltà della situazione politico-sociale che caratterizzava gli anni del proprio mandato.
E così tra la nuova sfida regionalista accettata con coraggio (leggasi compromesso) da Mercedes Bresso, quella relativa al suo impegno di Presidente del Comitato Regioni presso l’Unione Europea ed i dieci minuti che Roberto Cota ha dedicato a un comizio mascherato da intervento autocelebrativo preventivo con tanto di gaffe (“Io che sono stato eletto Presidente senza ombra di dubbio alcuna“), la mattinata è andata concludendosi, senza che si facesse cenno alla novità che ha caratterizzato il quarantennale della Regione, l’evento che ha spezzato davvero il meccanismo di autoreferenzialità partitica che ha caratterizzato, scimmiottando la politica nazionale, anche quella della nostra Regione.
Due cittadini con l’elmetto sono entrati all’interno della Regione, due semplici, indipendenti, liberi e informati cittadini: il virus è stato inoculato. Noi non pretendiamo di cambiare la politica in qualche mese, né di fare ostruzionismo all’interno delle istituzioni, ma semplicemente di trasmettere un nuovo metodo di gestire la cosa pubblica, un metodo all’insegna della partecipazione più ampia possibile, della democrazia condivisa e della trasparenza su ogni aspetto dell’istituzione, portando alla ribalta del dibattito politico nuovi argomenti e nuove idee. Novantamila elettori hanno deciso di contribuire a questa nuova difficilissima sfida. Ad essi l’onere di procurare giorno dopo giorno lo stimolo per lavorare sempre meglio. A noi l’impegno di metterci la faccia, per riuscire ad incidere ogni giorno un po’ di più.
Loro non si sono mai arresi in questi quarant’anni, noi non ci arrenderemo certo adesso.

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6 Commenti

  1. Ciao,
    leggo sempre con molto interesse i vostri “report” dall’interno delle istituzioni e Vi ringrazio per questa trasparenza!!!
    Purtroppo però attualmente la comunicazione è principalmente unilaterale (da voi verso noi iscritti).
    Per tradure in fatti le tue parole: “un metodo all’insegna della partecipazione più ampia possibile, della democrazia condivisa e della trasparenza”
    aspettiamo una piattaforma informatica dove sia possibile esprimere il nostro voto sulle questioni che dovrete affrontare in giunta, iniviare suggerimenti, evidenziare problematiche del nostro territorio.
    So che ci state lavorando quindi spero (e mi auguro non essere il solo) di vedere presto on line i primi risultati!
    Grazie
    Fabio

  2. Ciao Fabio,
    come saprai stiamo aspettando la piattaforma partecipativa del MoVimento. Nel frattempo stiamo pensando di adattare il forum che vedi linkato su questo sito, ed utilizzarlo per comunicare le nostre iniziative e ricevere proposte ed aiuto da parte di competenti per le 6 commissioni del Consiglio Regionale

  3. Ci tengo a ricordare che “il piduista, Rolando Picchioni, tessera n° 2095, coinvolto nello “scandalo petroli” è presidente della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura. Una delle istituzioni più immportanti e finanziate dalla Regione, Comune e Provincia.
    A mio modesto parere ha tirato le fila del caso Grinzane per controllare la gestione del premio, ottenendo lo scopo attraverso la Fondazione Bottari Lattes.

  4. Una domanda: due anni fa mi ero iscritto per dare la mia disponibilità ad una lista su Pinerolo e da voi non ho saputo più nulla, salvo leggere sul settimanale locale che vi presenatvate per le prossime attività.
    Ma uno non vale uno, magari per l’età avanzata?
    Non deludeteci anche voi, ragazzi

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