lunedì, Luglio 20, 2026

Wimbledon docet

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Di Fabrizio Biolè
Venerdì scorso ho deciso di porre le basi per quello che, continuando poi a ragionarci nei giorni seguenti, ho intuito possa essere il preludio per una nuova radicale rivoluzione linguistica: il mio “ingegno MoVimentista” ha deciso di sforzarsi in modo permanente ad utilizzare per ciascun concetto espresso, il corretto vocabolo! E credo non sia da poco in questa era di pesanti inganni linguistici…
Tutto questo in onore anzitutto, è bene sottolinearlo, a una lingua che pare risultare una delle più articolate al mondo, e cioè il nostro caro e sempre meno conosciuto italiano.
E così, in pochi istanti tutto si è fatto più chiaro nella mia mente. Il qual fatto è di non secondaria importanza..


Vi posso dire che gli impavidi padani che sfidano Giulio Tremonti a non eliminare le proprie ormai lottizzate provincie-feudo, vincendo la prima mano di: “…o Bergamo alta o la vita!” si trasformano grazie alla mia nuova mania in semplici ma testardi “provincialotti”.
Oppure accade nel frattempo, per esempio, che la trota Renzo, rivelatasi via via molto più salmodiata che salmonata, si tramuti grazie alle inesauribili sfaccettature della lingua di Dante, e a una lunga trafila di commissioni d’esame a lui ostili, in un orgoglioso ma triviale “perenne immaturo”.
E ancora esempi legati a vari contesti storico-politici:
– la salita al potere di una nota marca di sigarette rappresenterà finalmente la realizzazione della “Meritocrazia”
– sostituire dei filamenti di tungsteno obsoleti di una lampada ad incandescenza significherà “organizzarsi per una nuova resistenza”
…..
A un certo punto dell’impavida elucubrazione, ecco soggiungermi Lei, la RIVELAZIONE, la pietra miliare linguistica del millennio, ovverosia, ridimensionando di molto il mio ego, e di conseguenza la portata delle relative intuizioni, quella che potrebbe essere la chiave di volta per comprendere i primi 16 anni dell’era Caimanozoica, i cui ultimi istanti stiamo vivendo proprio in questi anni.
Ma partiamo dall’inizio: il la mi è stato dato dall’ultima “provvidenziale” manovrina finanziaria varata dal nostro beneamato governo B., e nella fattispecie, la parte che prevede l’ulteriore prolungamento dell’età pensionabile dei dipendenti pubblici e la necessità di ridurre le loro relative conquiste contrattuali.
La brillante analisi governativa viene sviluppata a partire dal ribaltamento del presupposto civile, quello che suggerisce ad ogni mente cosiddetta “pensante” (ma cosa significa al giorno d’oggi, in fin dei conti…) che i diritti vanno il più possibile trasferiti anche alle categorie che ancora non ne possono fruire, al fine di una loro più equa distribuzione sociale, e non tolti a chi li ha conquistati e li ha potuti esercitare fino ad oggi, in base, genialata nonsense, allo stesso motivo citato prima e che ripeto: l’equa distribuzione sociale..!
Venendo al dunque: se il vantaggio sociale, economico, di posizione, conquistato nel corso degli anni di battaglie civili e sindacali e, ogni qual volta sia possibile, allargato alle categorie che ancora non l’avevano, viene dalla nobile lingua italiana chiamato: “diritto”, lo stesso vantaggio, talvolta sottratto a chi ne è da tempo legittimo titolare, in nome di un perversa idea di equità sociale, potrebbe, mediando dall’elegante gergo tennistico, essere chiamato: “rovescio”. Pensateci!
E così, tramite un fitto percorso di induzione e deduzione, possiamo avere la quasi certezza, che i vari governi B., succedutisi negli ultimi tre lustri, grazie alle italiote fascistoidi tendenze di montanelliana intuizione, stiano (rullo di tamburi…) cercando di ROVESCIARE l’equilibrio politico-sociale del nostro paese, possiamo addirittura arrivare ad ipotizzare che, al contrario, per ristabilire una parvenza dell’ordine ormai perduto in ogni livello della nostra bistrattata società, sia necessario ROVESCIARE la nuova incancrenita partitocrazia.
Bello, mi piace questo gioco! E’ molto stimolante, se ci pensate lo sbocco naturale del percorso linguistico fin qui intrapreso può essere sintetizzato in questa immagine che potrebbe rappresentare un fatto di cronaca dal futuro: il titolare dell’azienda che strappando dalle mani del dipendente il proprio contratto lo scaglia con forza a terra minacciando il suo licenziamento potrebbe essere condannato a risarcirlo come per un banale MANROVESCIO…

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2 Commenti

  1. carino. Una preghiera. E’ possibile avere una sintesi del BILANCIO della Regione del 2009 ( e magari anche del 2008 ) per verificare almeno qualche parametro MACROECONOMICO e la loro evoluzione con COTA ? Grazie mille

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