Per Beppe Grillo un bel bagno domenica, sia di folla che di pioggia!
Come al solito, non ha deluso le attese, e dopo la proiezione del documentario “Un Grillo Mannaro a Londra”, partecipante fuori concorso alla XIII edizione del Cinemambiente, ha intrattenuto il pubblico della sala, gremita per l’occasione. Prima ha raccontato il dietro le quinte del documentario girato durante la sua tournè a Londra (con tanto di visite al ministro dell’Ambiente inglese, l’ex-sindaco di Londra, Livingston, alla London School of Economics e alla Università di Oxford), poi si è lasciato andare ad un lungo affondo politico, sotto lo sguardo attonito dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Torino Roberto Tricarico, esaltando il MoVimento, le sue proposizioni e i risultati elettorali alle recenti regionali, che ne sanciscono il vero status di novità e rinnovamento nel panorama politico italiano.
Poi, sotto la minaccia del temporale, ha avuto inizio il vero e proprio bagno di folla attraverso i portici di Via Po per raggiungere Piazza Carignano, dove erano stati allestiti i banchetti del MoVimento. Qui, dopo uno spettacolo degli Interezza dedicato alle tematiche dell’acqua e del nucleare, ha trovato tantissime persone ad aspettarlo, nonostante le prime gocce di pioggia. Beppe ha ribadito i risultati straordinari ottenuti dal MoVimento finora: 500 mila voti in tutta Italia, 4 Consiglieri Regionali, di cui 2 in Piemonte con un’investimento di 8 centesimi di euro a voto. I Consiglieri Bono e Biolè, cosi come i consiglieri eletti in Emilia Romagna, rinunciano a buona parte del loro stipendio (2500 € contro gli oltre 6000 € dati dalla Regione) e il MoVimento rinuncia ai rimborsi elettorali, che solo per il Piemonte ammontano a circa 900.000 euro per i 5 anni di legislatura: la politica si corrompe quando crea rigide strutture partitiche e viene infiltrata dai soldi, i candidati si devono scegliere sulla base delle idee e non secondo il censo. Siamo solo all’inizio di una necessaria Rivoluzione, dice Beppe, noi di sicuro non ci fermiamo, e siamo pronti per le nuove sfide, in Regione e nelle città in cui il prossimo si andrà al voto, come ad esempio i capoluoghi di provincia, Torino e Novara. Neanche il diluvio bloccherebbe l’impeto grillesco…ma i gazebo danno segno di cedimento…


Grande!