lunedì, Luglio 20, 2026

Un Grillo Mannaro a Torino

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Domenica 6 Giugno Beppe Grillo sarà a Torino: alle 16,00 presenterà il suo nuovo documentario “Un Grillo Mannaro a Londra” alla 13ma edizione del Festival Cinemambiente. Finita la presentazione passeggerà per il centro fino a raggiungere Piazza Carignano dove saranno posizionati i banchetti del MoVimento torinese (raccolta firme per il Referendum per l’acqua pubblica, sottoscrizione per il ricorso al consiglio di stato sulle scorie nucleari di Bosco Marengo – AL). La scelta della location per l’evento di piazza non è affatto casuale, infatti in questa splendida piazza si trova Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento Italiano. Chissà se Cavour si immaginava che a distanza di 150 anni saremmo stati lì a parlare di parlamentari condannati ed altri con doppi e tripli incarichi… Il MoVimento 5 Stelle Piemonte sta preparando un elenco dettagliato di tutti i Consiglieri Regionali ed i parlamentari eletti in Piemonte che hanno in corso mandati elettorali in altre istituzioni, senza considerare i tripli incarichi in altri enti ed aziende a nomina politica. Insieme a Beppe ci saranno anche i nostri due dipendenti dei cittadini eletti in Regione, Davide Bono e Fabrizio Biolè, che racconteranno le loro attività in Consiglio Regionale.

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10 Commenti

  1. il 6 è domenica e mi sembra chiaro che il grillo mannaro sarà a torino il 6 giugno. Avanti così ragazzi. Smascherate il maggior numero di samguisughe a doppi e tripli incarichi. I politici sono l’unica categoria di lavoratori, quando lavorano, che non hanno bisogno di trattativa sindacale con il datore di lavoro (cioè noi) per un aumento di salario. Gli basta alzare la mano. A quando una raccolta firme per abolire i privilegi dei nostri dipendenti ?

  2. Ecco la proposta di Gianluigi:
    Auto determinazione degli stipendi dei parlamentari : un’aberrazione del sistema politico autoreferenziale; effetti perversi e possibili correttivi democratici .
    L’inarrivabile Einstein sosteneva che la stupidità umana è infinita; anche l’egoismo (umano) però non scherza in quanto a dimensioni ; Basterebbe ogni tanto soffermarci e osservare quanto accade nel mondo, intorno a noi, magari dentro al nostro Parlamento ;
    Grillo, quando si riferisce ai parlamentari di Camera e Senato li definisce “ i nostri dipendenti “. Se ragioniamo senza preconcetti, con la logica, tali sono dal momento che si tratta rappresentanti degli elettori che hanno il compito impegnativo di legiferare e sono remunerati con le tasse dei cittadini, il vero datore di lavoro .
    Utilizzando questa “logica” dobbiamo necessariamente porci una domanda : perché “i dipendenti“ stabiliscono autonomamente il loro stipendio e relativi aumenti, i vari benefit, i diversi privilegi, le loro pensioni e relativi meccanismi ??
    A mio avviso è il “datore di lavoro” ossia i cittadini, i contribuenti che stabiliscono il “quantum” e non “i dipendenti” ;
    Gli interessati – deputati e senatori – saranno liberi di accettare o rifiutare e trovarsi un’altra occupazione ; il paese è pieno di giovani disoccupati ;
    I metodi “operativi “ per arrivare a delle cifre concrete possono essere diversi. Ne cito alcuni .
    Il primo è il referendum con una forbice di valori ( esempio : minimo pari a 3000 euro mensili , medio pari a 4500 euro mensili , massimo pari a 6000 euro mensili ). Passerà quel valore che avrà raccolto il maggior numero di voti ; così facendo si conseguiranno dei risultati importanti : sarà inequivocabilmente la volontà popolare a decidere (e non più i diretti interessati), non vi saranno più recriminazioni di sorta, malumori e mugugni della popolazione stante la volontà espressa democraticamente dalla maggioranza dei cittadini ;
    Oltre al referendum si può utilizzare lo strumento che annualmente misura il reddito nazionale ossia la Dichiarazione dei Redditi ( il “730” o il “740”) ; anche qui, come descritto sopra, sarebbe presente una forbice con i vari redditi ; In questo caso si eviterebbero i costi notevoli di un referendum e sarebbero i “cittadini – contribuenti” ad avere espresso la loro volontà ;
    Come terza ipotesi si può utilizzare l’indagine demoscopia, condotta da diversi istituti perché sia il più possibile oggettiva, su vastissimi campioni di popolazione rappresentativi di tutti i cittadini italiani;
    I valori emersi, qualsiasi sia il metodo usato, sarebbero applicabili a partire dalla legislatura successiva a quella in vigore ;
    Non è dunque un problema tecnico ottenere i risultati quanto piuttosto avere la volontà politica , da parte del parlamento, dei vari partiti di cancellare l’auto – determinazione del proprio trattamento economico, un sistema equivoco, per le ragioni viste, un’autentica aberrazione, un metodo non degno di un’autentica democrazia ed in palese contrasto con il secondo paragrafo della l’Art.1 della Costituzione che recita “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione “;
    Soffermandoci sul termine “sovranità”, appunto; è sovrano chi decide; soprattutto su questioni economiche ; se sono i “dipendenti” ad essere i “sovrani” e non il popolo, come recita la Costituzione, allora qualcosa non funziona;
    Gli stipendi sproporzionati, i privilegi dei parlamentari italiani, oltre che una nefasta conseguenza per le disastrate finanze pubbliche italiane sono la prova evidente che il meccanismo è perverso, profondamente sbagliato e che va modificato ;
    Lasciare decidere ai cittadini su questo tema certamente non appiana i problemi di bilancio del paese; risolve però un annoso problema etico; e l’etica sta alla base della sana politica ;

  3. MA CREDETE ANCORA ALLE FAVOLE….VERO?.
    TUTTI I POLITICI, CHE FANNO UN CAZZO DALLA MATTINA ALLA SERA…TRANNE CHE PENSARE COME FOTTERE IL PROSSIMO. QUANDO SI ENTRA IN POLITICA DEVI STARE ALLE REGOLE CHE IMPONGONO I POTENTI..HE QUELLO TU DEVI RISPETTARE PER POTER ANDARE AVANTI. NON GLI FREGA UN CAZZO DELLE PERSONE CHE HANNO BISOGNO VERAMENTE. FANNO LEGGI,DECRETI, E TUTTO QUELLO CHE PUO FAR DIVENTARE PIU RICCHI STI PORCI DI MERDA,CHE NOI CITTADINI VOTIAMO….MA PER COSA?.
    PER ESSERE SEMPRE PIU SCHIAVI…ALLE LORO DIPENDENZE.
    TUTTO QUELLO CHE FACCIAMO NON SERVE A NIENTE,PERCHE’ CI SARA’ SEMPRE UNA PERSONA CHE CI MANGERA’ SOPRA.
    LA VUOI LA VERITA’!…CI VA UNA GUERRA CONTRO QUESTO STATO MAFIOSO SOLO COSI POSSIAMO SENTIRCI DI NUOVO LIBERI.

  4. ANCHE LA QUESTIONE DELL’ACQUA PUBLICA….
    A COSA SERVE COMBATTERE CONTRO QUESTA LEGGE
    QUANDO E GIA STATA FIRMATA…A COSA SERVE! SPIEGATEMELO’.
    IDEM PER LE CENTRALI NUCLEARI..ANCHE LI IL SIGN. BERLUSCA HA FIRMATO IL DECRETO PER LA COSTRUZIONE DELLE CENTRALI..COSA PENSATE DI FARE….NIENTE PROPRIO NIENTE..SARANNO FATTE.E IL CITTADINO NON PUO FARCI NIENTE,SAI PERCHE? PERCHE’ NON A IL POTERE DI POTER AFFRONTARE LA SITUAZIONE. SOLO IL DIO DENARO PUO FARE QUALCOSA. COSA CHE I CITTADINI NON HANNO PERCIO’A BERLUSCA&COMPANY..NON GLI FREGA UN CAZZO DELLE MANIFESTAZIONI…….CAPITO!!!!RIFLETTETE VI PREGO..FANNO CIO’ CHE VOGLIONO I POTENTI GIOCANO CON LE VITE UMANE..E SE LA RIDONO CREDETEMI E COSI.

  5. Peccato che non riesco a venire domenica,sarebbe carino se Beppe riuscisse a dire due parole sulla situazione catastrofica che si trova a Santena a pochi km da Torino dove è situata la villa di campagna di Cavour,nonchè la tomba e il meraviglioso parco che purtroppo è chiuso ai cittadini da oltre un anno,perchè il comune di Torino che ha la gestione ,non vuole sborsare soldi per tenerlo pulito e sicuro. Ah!! Dimenticavo…Il nostro ” carissimo” presidente Napolitano sarà a Santena proprio questa domenica a far visita alla tomba nel nostro beneamato Camillo e guarda un po?! La villa sarà aperta apposta per lui e le meravigliose querce secolari,che circondano la villa, sono state letteralmente mozzate per la sicurezza del nostro presidente.. Beppe se ti avanza tempo in mattinata vieni a farti un giro a Santena…Magari!!

  6. Se i nostri dipendenti lavorassero come si deve, per il bene pubblico, li pagherei anche di più !!!
    Il problema è che di quelli attualmente presenti nelle nostre istituzioni sarebbero quasi tutti da licenziare.
    Gli italiani secondo me, con la loro mentalità, sono comunque degnamente rappresentati da questi dipendenti.
    Spero che la minoranza che si sta riunendo intorno a Beppe Grillo faccia buona scuola con gli esempi concreti, in modo da espandersi.
    Dopo aver perso gli IDEALI che scaldavano il cuore della sinistra negli scorsi decenni mi sono sentito svuotato grazie per avermi dato una speranza.

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