giovedì, Luglio 29, 2021

Il MoVimento 5 Stelle ad AnnoZero

Vogliamo ringraziare la redazione di AnnoZero che ha gentilmente ospitato i 5 candidati presidenti del MoVimento 5 Stelle in Piemonte, Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Veneto, nell’ultima puntata, B&B, dedicata al tentativo di revisionismo storico sulla figura del leader del PSI, Bettino Craxi.


L’intervento di Roberto Fico, candidato presidente per la Regione Campania, di cui sottoscriviamo tutto. Noi non siamo un partito gerarchico, con un programma calato dall’alto, dei candidati nominati e delle decisioni autoreferenziali, ma una rete di idee ed esperienze, in cui la partecipazione dei cittadini sarà fondamentale per la costruzione di un futuro comune.

L’intervento di Giovanni Favia, consigliere comunale di Bologna, candidato presidente per la Regione Emilia-Romagna, di cui condividiamo tutto. Noi siamo cittadini liberi, indipendenti politicamente ed economicamente, le nostre attività politiche si svolgono sulla rete e in piazza tramite prestazioni d’opera volontarie e piccoli contributi volontari (anche non monetari) dei cittadini. Non servono stipendi faraonici e soprattutto la politica non deve essere una professione, ma un servizio alla cittadinanza. L’immunità parlamentare a 65 anni dalla fine del fascismo è un assurdo, visto che un politico essendo innanzitutto un cittadino dovrebbe avere gli stessi diritti e gli stessi doveri (e anzi, più doveri) dei restanti cittadini per cui l’arresto o una perquisizione dovrebbe essere disposta nei casi contemplati senza doverne chiedere  l’autorizzazione preventiva alla Camera competente. Figurarsi che c’è chi vorrebbe reintrodurre l’autorizzazione a procedere sui politici come prima di Tangentopoli.

Altro che progresso, questa classe politica ci riporta indietro di 20 anni se va bene, a prima di Tangentopoli. Oggi infatti le tangenti sono incluse in ogni Grande Opera Inutile che viene progettata e realizzata con i nostri soldi per contribuire a mantenere gli apparati elefantiasici e clientelari dei partiti e lobbystici.
Voltiamo dunque le spalle a tutto questo ciarpame storiografico (revisionista o meno) per incamminarci nel progetto di un’Italia a 5 stelle, della legalità, della giustizia uguale per tutti, della meritocrazia, di una società fondata su un lavoro equo e ben retribuito, non in conflitto con il bene della collettività, della tutela del paesaggio e dell’ambiente come casa di tutti, dell’autosufficienza energetica tramite le fonti rinnovabili e la riduzione degli sprechi, della valorizzazione della produzione locale artigianale ed industriale d’eccellenza, di stili di vita sostenibili che implementino il benessere e non le tasche di pochi noti, della solidarietà e sussidiarietà orizzontale tra persone di cultura, credo, origini diverse, partendo dalle scelte che tutti noi compiamo tutti i giorni. Il cambiamento non è solo fattibile, ma desiderabile. Sentite già il fresco profumo della libertà?
Davide Bono

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