martedì, Luglio 21, 2026

LA GIUNTA PROCEDE SULLA NUOVA CITTÀ DELLA SALUTE, TACENDO SUL PIANO DI RIENTRO DELL’AZIENDA. IN ARRIVO PESANTI TAGLI

Prosegue l’iter del faraonico progetto Parco della Salute di Torino ma sulla grave situazione finanziaria dell’Azienda Città della Salute la Giunta continua a tacere. Da mesi aspettiamo un’informativa in Commissione sanità sullo stato del piano di rientro dell’Azienda (già cambiato due volte) con relative voci di riduzione della spesa che dovrebbero colpire ancora una volta personale e servizi. In queste condizioni precarie, in cui i conti continuano a non tornare, ci domandiamo con quale coraggio Chiamparino e la sua Giunta intendano avviare un ulteriore indebitamento coi privati a 30 anni della principale azienda sanitaria regionale. Col rischio di dovere un giorno svendere pezzi di sanità pubblica per pagare il canone annuale.

In tutta questa vicenda a guadagnarci ancora una volta saranno solo privati e banche. Perché non usare solamente soldi pubblici forniti dallo Stato e realizzare un progetto in più step?

Senza parlare di cosa succederà all’enorme area delle attuali Molinette che, senza un credibile piano di rilancio, finirà per essere abbandonata al degrado.

Ancora una volta Chiamparino lascerà una patata bollente a chi sarà chiamato ad amministrare dopo di lui.

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

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2 Commenti

  1. Volete scherzare? liberare una area edificabile cittadina sulle rive del fiume? ma quanto può valere per i burattinai che muovono questo trasloco imbellettato da grandi parolone prive di senso e contenuto? e poi non si può negare un favore ai padroni della città, per questo i servitori fedeli costruiscono sui loro terreni inquinatissimi e incommerciabili. In realtà sarebbe un progetto serio se fosse fatto da persone serie, competenti e ONESTE. per questi motivi sarà una ennesima fregatura per i cittadini contribuenti a vantaggio dei soliti e della loro servitù.

  2. Credo che la maggior parte dei professionisti seri che lavorano alla Città della Salute e credo anche gran parte dei cittadini, siano perfettamente al corrente del fatto che questo, come decine di altri progetti terminati o messi in cantiere in ambito sanitario, abbiano rappresentato, rappresentino e rappresenteranno quasi esclusivamente un dispendioso danno alla sanità pubblica, deciso da pochissime persone che per l’appunto non hanno a cuore l’interese comune ma esclusivamente il proprio tornaconto, in termini politici, di carriera ed immagino anche economici. Progetti che non hanno visto mai interpellare i diretti interessati e i loro rappresentanti istituzionali, vale a dire i sindacati, gli ordine ed i collegi professionali.

    Se il Parco della Salute così come altri progetti che sarebbe lungo elencare, avessero anche la minima parvenza di un fatto virtuoso per i professionisti sanitari e per l’utenza, non ci sarebbero problemi ne pregiudizi nell’ avvallarli. Questa gestione oligarchica senza condivisione è una delle prove del paura di confrontarsi sui temi sapendo di avere troppi schletri negli armadi, ma non mi stupisce. Quello che non mi spiego è l’atteggiamento del Comune 5S che aveva chiaramente condotto gran parte della campagna elettorale contro questo progetto ed ora non si fa nemmeno promotore diretto o indiretto di comitati o tavoli di esperti che analizzino la questione ed esprimano pareri pertinenti, al fine di provare a scongiurare questo ennesimo abuso di potere a danno della collettività.

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