Chiamparino lascia solo debiti
Il contratto ponte siglato tra Regione e Trenitalia presenta molti punti interrogativi. Per tre anni l’ente continuerà a erogare la stessa cifra degli anni passati, l’incremento della somma è previsto solo a partire dal 2020. Ovvero quando Chiamparino e la sua Giunta non ci saranno più. Ancora una volta il Presidente prende impegni economici per conto di chi verrà dopo di lui, un film già visto a Torino quando era sindaco. Quando passa Chiamparino lascia solo debiti. Che sia Comune o Regione poco importa, a pagare il prezzo sono sempre gli altri.
Come si intendono garantire maggiori risorse per un lasso di tempo che va oltre il proprio mandato? Ce lo spieghino Chiamparino e Balocco. Ne chiederemo conto in Consiglio regionale.
Un’altra ombra riguarda il superamento del famigerato “Catalogo” di Trenitalia. Assurdo meccanismo che portava ad un pagamento maggiore della Regione per i convogli più lenti e minore per quelli più veloci.
Manca inoltre una seria programmazione su linee secondarie e linee sospese, tutto viene demandato ad ulteriori ed eventuali accordi con altri operatori senza la minima certezza di rivederle riattivate.
Unica nota positiva il nuovo sistema di monitoraggio e controllo per il quale il Movimento 5 Stelle ha più volte chiesto, con atti approvati dall’assemblea piemontese, maggiori e dettagliate verifiche. Bene l’introduzione della trasmissione alla Regione dei dati su passeggeri e ricavi da traffico in modo da verificare in maniera più dettagliata l’efficienza del servizio offerto dall’operatore. Da tempo chiedevamo una svolta in tal senso e siamo soddisfatti che la Giunta sia riuscita ad inserire queste novità nel nuovo contratto nell’ottica di una maggiore trasparenza fino ad ora non garantita dal gestore.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti


