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di Francesca Frediani
Il Miur (Ministero dell’Istruzione) ha istituto, il 7 febbraio 2017, la prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day) indetta dalla Commissione Europea.
Anche il Piemonte in questi anni ha affrontato il tema. Il 18 aprile 2007 si è insediato l’Osservatorio regionale per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni di bullismo dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, composto da rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Regione Piemonte, dei vari Enti locali, delle Forze dell’ordine, delle associazioni di alunni e da esponenti dell’associazionismo e del volontariato.
A ottobre 2007 l’Assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte ha promosso la sottoscrizione di un primo Protocollo d’intesa triennale, successivamente rinnovato, tra la Regione, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, la Questura di Torino ed il Comando Provinciale Carabinieri di Torino, per la realizzazione di azioni congiunte volte a contrastare e prevenire fenomeni di bullismo o di violenza nelle scuole.
A ottobre 2015 la giunta Regionale del Piemonte ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa – tra la Regione Piemonte, le Questure di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, il Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta, la Procura della Repubblica presso tribunale per i minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta, il Corpo della Polizia Municipale della Città di Torino e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – per la realizzazione di azioni comuni per la prevenzione di comportamenti a rischio e la lotta al bullismo.
Tale protocollo, all’art. 3, prevede la costituzione di un Tavolo tecnico di lavoro, composto da 1 rappresentante per ogni ente firmatario, con il compito di stabilire annualmente gli obiettivi da raggiungere attraverso la condivisione di un linguaggio comune, la programmazione di un piano annuale degli interventi, la progettazione delle attività proposte dagli enti firmatari, la modalità e la promozione delle stesse, la realizzazione, il coordinamento ed il monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese.
Ad oggi quali sono gli esiti dell’attività intrapresa dal Tavolo tecnico di lavoro? Auspichiamo che non si tratti di un impegno solo formale, ma di iniziative concrete in grado di affrontare il tema del bullismo e della violenza attraverso una efficace azione educativa, volta a sviluppare negli studenti valori e comportamenti positivi, nell’ottica della convivenza e del rispetto delle persone e delle diversità.
A ottobre 2016, come previsto dalla legge regionale 31/2009, è avvenuta la nomina del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, figura con il compito di assicurare sul territorio la piena attuazione dei diritti e degli interessi di bambini e ragazzi.
Crediamo sia di fondamentale importanza l’inclusione di tale figura al Tavolo tecnico di lavoro volto a contrastare e prevenire fenomeni di bullismo.
Chiederemo quindi alla Commissione competente di riferire in merito alle attività del Tavolo Tecnico e alla possibilità di includervi il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.
Parallelamente, proseguiremo la nostra attività di approfondimento del tema, elaborando nuove proposte da presentare a tutti i livelli istituzionali.

