Smontata per l’ennesima volta l’assurda teoria del terrorismo. Dopo il primo grado di giudizio e il pronunciamento della Cassazione, ora anche il secondo grado ha confermato che non fu terrorismo. Al massimo sabotaggio. Una verità evidente a tutti, ma non a chi in questi anni ha condotto un’accusa strumentale ed a tratti surreale nei confronti di quattro No TAV imputati per terrorismo dopo la distruzione di un compressore.
Le modalità del procedimento giudiziario si sono rivelate totalmente sproporzionate per l’entità minima del fatto in sé. Basti pensare all’utilizzo dell’aula bunker del carcere delle Vallette di Torino, dove dovrebbero essere processati i mafiosi. Invece i malavitosi coinvolti nell’inchiesta San Michele sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori del TAV vengono giudicati comodamente a Palazzo di Giustizia mentre per i No TAV viene “riservata” l’aula bunker.
Questa doppia sentenza, qualora ve ne fosse bisogno, dimostra come sia in atto una vera e propria repressione nei confronti di chi si oppone alla grande opera inutile.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

