Dibattito vivace e partecipato organizzato dal M5S venerdì sera nella sala Consiliare di Vercelli. All’evento dal titolo “Come tutelare il nostro riso da concorrenza e cambiamento climatico? Spunti per una transizione ecosostenibile” erano presenti Manrico Brustia Presidente CIA Vercelli, Federico Marchini di Federbio nazionale, Gualtiero Freiburgher, responsabile del settore bio della Regione Piemonte, Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S e Michelangelo Catricalà, consigliere comunale M5S Vercelli.
L’intervento di Freiburgher ha chiarito i retroscena delle azioni che la regione, quale ente di secondo livello, ha messo in campo fino ad oggi. Dati alla mano il responsabile ha ricostruito lo scambio di comunicazioni tra Comunità europea, che ha sollecitato un intervento, e il governo italiano con il quale la Regione ha creato un tavolo tecnico in funzione a breve. Il Presidente di Federbio Paolo Carnemolla ha criticato “l’interventismo” regionale attraverso una lettera inviata alla Regione Piemonte. L’ente infatti al fine di sbrogliare la matassa di sospetti su queste produzioni anomale ha richiesto il controllo su campo e non solo delle sostanze usate in risicoltura. Grazie ai controlli i risultati sono cronaca dei nostri giorni: 3.600 tonnellate di riso sequestrate a sei produttori, gli unici controllati, e tutti e sei a conversione parziale.
La realtà della produzione di riso biologico in Piemonte sta diventando un giallo dalla facile soluzione: 149 produttori dei quali solo 12 a conversione totale e di questi solo 4 aderiscono al Psr (Piano sviluppo rurale) gli altri sono tutti a conversione biologica parziale. Proprio sulla comunicazione del presidente di Federbio Carnemolla alla Regione Piemonte è nata la polemica più accesa da parte dei risicoltori presenti in quanto la concorrenza sleale di chi produce bio, con rese superiori al convenzionale, risulta inaccettabile.
Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria posizione su questa vicenda: se da un lato valutiamo positivamente l’intervento della Regione Piemonte allo stesso tempo crediamo sia stato troppo limitato e vada esteso a tutti i coltivatori biologici a conversione parziale. Chiediamo alla regione Piemonte e al governo italiano uno sforzo straordinario al fine di ridare credibilità a un settore di produzione di qualità strategico per il nostro Paese e in forte crescita.
Mirko Busto, deputato M5S
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli

