Il 94% dei pagamenti effettuati dall’AOU Maggiore della Carità di Novara avviene in ritardo, oltre i termini previsti dal DPCM del 22/9/2014. La media dei pagamenti si aggira intorno a ben 219 giorni, come peraltro evidenziato dalla riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei LEA. Invece l’azienda sembra voler nascondere questi numeri negativi, infatti sul sito si legge che il tempo medio di pagamento sarebbe pari a 90-100 giorni.
Tali tempi dichiarati dall’azienda, nonostante siano molto probabilmente non rispondenti alla realtà, sarebbero comunque non in linea con quanto previsto dalla direttiva europea 2011/7 recepita dall’Italia con il dlgs 212/2012 laddove si prevede l’obbligo per le ASL di pagare i propri fornitori entro 60 giorni.
Abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere quale sia l’entità media della liquidità di cassa sul conto della tesoreria BPN (Banca popolare di Novara) dell’AOU Maggiore della Carità di Novara. In questo modo si potrà comprendere se i pagamenti siano in ritardo per effettiva mancanza di liquidità o per altri motivi non chiari. I fornitori meritano rispetto e risposte concrete, non prese in giro e tempi biblici.
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

