Bene il rinvio dell’udienza dei quattro No TAV accusati ingiustamente di terrorismo in attesa che la Cassazione depositi le motivazioni di una pronuncia relativa ad un procedimento giudiziario simile circa l’insussistenza dell’ipotesi di eversione.
Già nel precedente processo è caduta l’inaccettabile accusa di terrorismo insieme al ridimensionamento delle sproporzionate richieste di pena avanzate dall’accusa, auspichiamo avvenga lo stesso anche in appello.
Continua ad essere fuori da ogni logica la scelta della sede del procedimento giudiziario. In aula bunker dovrebbero essere processati i mafiosi. I responsabili di quelle aziende in odor di mafia che hanno già lavorato nel cantiere di Chiomonte (TO), come dimostrano gli atti dell’inchiesta San Michele. Non certo quattro persone “responsabili” di aver danneggiato un compressore.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

