Abbiamo raccolto numerose segnalazioni di pazienti e famigliari relative alle temperature eccessivamente calde nel Pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli (TO). Infatti il sistema di aerazione, sottodimensionato rispetto alla struttura, non è in grado di garantire una temperatura accettabile. Così la maggior parte delle stanze sono vere e proprie “saune” e poche altre paradossalmente risultano troppo fresche. La situazione più critica si registra nei corridoi del Pronto soccorso dove i pazienti attendono il proprio turno, luoghi che assomigliano più a “forni” che a luoghi di cura. La temperatura termica dovrebbe essere costante altrimenti si potrebbero aggravare ulteriormente le condizioni di salute o compromettere il quadro clinico del paziente.
Anche gli operatori vanno incontro ad evidenti disagi. Oltre all’ormai cronico sovraccarico di lavoro per mancanza di personale (in attesa dello sblocco del turn over ripetutamente annunciato, ma ancora non attuato) sono costretti a lavorare in condizioni disumane con un caldo asfissiante.
L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, peraltro rivolese ed ex sindaco di Rivoli, insieme ai vertici dell’ASL Torino3 dovrebbero intervenire immediatamente anche perché il Pronto soccorso è sovraffollato e gli accessi sono destinati ad aumentare. Inaccettabile che Azienda sanitaria e Regione non riescano a trovare poche migliaia di euro per sostituire un impianto di aria condizionata fondamentale per le attività dell’ospedale di Rivoli. Sarebbe stato sufficiente intervenire poco più di un mese fa, d’altronde non è una novità che nel periodo estivo faccia caldo.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
M5S Rivoli (TO)

