Abbiamo finalmente discusso in Consiglio regionale l’ordine del giorno a 5 Stelle (prima firma Davide Bono) per istituire il “reddito di cittadinanza”. Il documento impegna il Consiglio regionale a sollecitare il Governo affinché venga istituito celermente a livello nazionale il reddito di cittadinanza ad integrazione del reddito personale e familiare almeno sino alla soglia di povertà assoluta, in relazione al ricollocamento lavorativo, qualora possibile e coerente con i profili dei beneficiari. Una misura urgente e necessaria per il nostro Paese e la nostra Regione dove la crescita della disoccupazione (+8,3%) è superiore a quella del nord Italia (+3,5%) ed a quella nazionale (+5,5%).
L’introduzione del reddito di cittadinanza è un’emergenza nazionale ed anche il Piemonte ha il dovere di fare la propria parte. La stessa Unione Europea, fin dal 1992, ha esortato gli Stati membri a dotarsi di adeguati sistemi di protezione sociale, raccomandando di riconoscere il diritto basilare di ogni persona di disporre di un’assistenza sociale e risorse per vivere in modo dignitoso.
L’eventuale approvazione dell’ordine del giorno avverrà nella prossima seduta del Consiglio Regionale, nel frattempo spiace constatare il ridicolo tentativo di correre ai ripari da parte della maggioranza. Infatti Sel e Pd hanno presentato un documento analogo, peccato che nelle stesse ore in Senato la maggioranza di centrosinistra bocciava la proposta del MoVimento 5 Stelle di iniziare subito la discussione del reddito minimo di cittadinanza. Ennesimo esempio di incoerenza del Pd che mediaticamente prova a rincorrere il MoVimento 5 Stelle ma nei fatti dimostra puntualmente di essere espressione della vecchia politica.
Gruppo regionale M5S Piemonte

