Per quale motivo l’Asl CN1 ricorre a personale esterno per lo “Sportello multifunzionale con funzioni di cassa” quando può contare già su un ampio numero di personale amministrativo?
A questa semplice interrogazione presentata da Mauro Campo, e discussa oggi in Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità Saitta è caduto dalle nuvole limitandosi a leggere una relazione del Direttore generale dell’Asl Gianni Bonelli che ha ribadito la mancanza di personale amministrativo. Dall’assessore sono arrivate poche parole di circostanza nonostante tocchi a lui un parere obbligatorio per autorizzare il progetto.
Ricordiamo inoltre come il Patto della Salute preveda un tetto massimo del 7% per il personale amministrativo nelle Aziende sanitarie mentre nell’Asl Cuneo 1 i dipendenti amministrativi superano il 14%. Il doppio rispetto a quanto consentito. Stiamo parlando di 548 amministrativi, di cui 21 dirigenti, a fronte di 622 medici. Si potrebbe dire che a Cuneo è dintorni sia più facile farsi risolvere un problema di burocrazia che di salute.
Eppure i vertici dell’azienda sanitaria continuano, ormai da diversi anni, ad esternalizzare servizi rivolgendosi ad Amos Scrl. In tal senso abbiamo effettuato diverse richieste di accesso agli atti in relazione ai servizi affidati alla suddetta società nonostante nell’Azienda sanitaria vi siano già professionalità a sufficienza. Abbiamo forti dubbi sulla convenienza e sull’economicità di queste spericolate operazioni.
Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte

