Prosegue la commedia dell’assurdo presso il Tribunale di Torino dove qualcuno vorrebbe processare le idee di Erri De Luca mentre a Firenze viene arrestato Ercole Incalza, “padre nobile” del TAV.
Avremmo preferito che quanti difendono la necessità di questo processo (Virano in primis) avessero impiegato la stessa energia per sottoporre gli appalti del tunnel di base di Chiomonte alla legislazione italiana, e non a quella francese che non prevede adeguati controlli antimafia.
Riguardo alle eredità di LTF Virano dovrebbe ricordare che non ha ereditato solo il processo a Erri De Luca, ma anche un sistema piuttosto particolare di gestione e controllo degli appalti e subappalti per i lavori eseguiti a Chiomonte, a partire dall’affidamento alla ‘ndrangheta – tramite la ditta Toro – dell’asfaltatura delle vie e dei piazzali richiesta dalle Forze dell’Ordine (fatto che riteniamo più che significativo di cosa sarà il TAV) come dimostrato dall’inchiesta San Michele.
Continuiamo a ritenere ingiusto un sistema che processa le idee di un intellettuale e fa poco o nulla per eliminare gli interessi mafiosi.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

