“Ci sarà una nuova cava in Valledora, nonostante i pareri sfavorevoli del M5S e delle associazioni che da anni si battono per un equilibrio più sostenibile tra essere umano e natura. Porteremo la questione in Parlamento ed in Consiglio regionale del Piemonte con l’obiettivo di fermare questo progetto assurdo”. E’ quanto affermano Mirko Busto, membro della Commissione Ambiente; Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S e Paolo Andrissi Consigliere regionale M5S.
“Apprendiamo la notizia del nuovo e grave impatto che avrà luogo nel comune di Cavaglià, in un territorio già martoriato a livello ambientale e della salute pubblica – proseguono gli esponenti del M5S – e non possiamo che stupirci della decisione della Provincia di Biella, che bene conosce le problematiche del luogo e i tanti disagi patiti dai cittadini”.
“Come M5S nazionale da sempre auspichiamo soluzioni alternative e concrete allo sfruttamento indiscriminato del suolo, sfruttamento che va evidentemente a svantaggio della sostenibilità ambientale e alimentare – Valledora era coltivata a frutteti! – tra l’altro in un momento in cui l’attività estrattiva registra un calo”.
“Qualcosa già si muove in senso opposto a livello locale, come registriamo nella vicina Santhià dove il nuovo piano regolatore escluderà la possibilità di nuove cave” conclude Busto, che prosegue: “Perché la provincia biellese non torna quindi sui suoi passi? Sul tema cave e suolo, è necessario un cambio di paradigma e mentalità. M5S prosegue nella lotta contro questa e ulteriori nuove cave al fianco di associazioni e cittadini”.
Mirko Busto, deputato M5S
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

