Con questo assestamento di bilancio la Giunta dimostra di non avere idee. Semplicemente si limita a rimettersi alle scelte di Roma, sperando che arrivi una norma salva – Piemonte, che peraltro non sarebbe neanche così efficace. Rinvierebbe il fallimento di appena un paio d’anni. Chiamparino e Reschigna infatti chiedono di fermare il pagamento delle quote capitali dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti per due anni.
Nei confronti del Governo il Piemonte si presenta quindi, ancora una volta, con il cappello in mano sperando di mendicare una misura minima utile solo a protrarre l’agonia per un biennio.
Le richieste si basano inoltre su un bilancio falsato, in quanto figurano ancora 53 milioni di alienazioni di patrimonio (immobiliare e partecipate) per le quali, come ha confermato l’Assessore al Bilancio Reschigna, non entrerà il becco di un quattrino.
Né l’aumento delle tasse né il fumoso piano di riduzione della spesa (100 milioni di € attesi nel 2017) servono a risolvere i problemi finanziari della Regione Piemonte.
A fronte di una situazione così disastrosa ci saremmo aspettati dalla Giunta Chiamparino un intervento consistente e immediato sulle spese improduttive, a partire dai costi della politica e degli Assessorati. Niente. In più ci saremmo aspettati una richiesta di rinvio non tanto dei mutui, bensì del cofinanziamento dei fondi europei, utilizzando il Fondo di Sviluppo e Coesione per mantenere la coesione sociale in un territorio che sta implodendo per la crisi economica. Niente. Oltre, ovviamente, ad una presa di posizione chiara e netta contro ulteriori, indiscriminati tagli dal Governo verso le Regioni. Niente di tutto ciò. A questo punto, se Chiamparino sta pensando di fare le valigie in caso di risposta negativa da Roma, lo aiuteremo certamente a mettere insieme i suoi panni. Per una meritata pensione e non certo per lo scranno di Presidente della Repubblica. In quel ruolo servirà presto una grande persona in grado di far ripartire il paese anche a fronte di un sempre più necessario pronunciamento sulla permanenza o meno nell’area Euro.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

