Manifestare è un diritto sacrosanto. Comprendiamo come Chiamparino, pur non essendo più di primissimo pelo politico, voglia andare in scia al Renzismo che considera gli scioperi come un ostacolo alla crescita economica del paese, in una logica non molto dissimile da quella del Ventennio.
Tuttavia manifestare per il diritto alla salute è sia il segno di un territorio che soffre la crisi che il sintomo di una classe politica incapace di farsi capire.
Invece di rilasciare comunicati stampa, vadano Chiamparino, Saitta & co in Valsusa a spiegare la riforma. E soprattutto dovrebbero dare in Commissione sanità i dati riguardanti il risparmio potenziale atteso dalla chiusura del Punto Nascite di Susa o dell’emodinamica di Orbassano, di Moncalieri o di Ciriè e i dati riguardanti i tagli dei posti letto. Fino ad allora forse sarebbe meglio che tacessero.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione sanità

