La notizia di un nuovo pretendente per De Tomaso potrebbe essere accolta positivamente, se non fosse che anche in questo caso manca un piano industriale a garanzia dei lavoratori. Ora sono tre i soggetti interessati alla storica azienda piemontese. Come ampiamente previsto l’interesse si concentra principalmente sul prestigioso marchio e, solo in seconda battuta, sul futuro dei dipendenti.
Questi sono i risultati di un’azione politica sbagliata ormai da troppe legislature. La Regione Piemonte, da Bresso a Chiamparino passando per il governo Cota, non è stata in grado di lavorare in maniera efficace affinché De Tomaso non diventasse oggetto di speculazioni.
Anche quando si poteva, e si doveva, intervenire sulle clausole di salvaguardia dell’occupazione l’assessorato al Lavoro, ancora una volta, non è riuscito ad essere incisivo.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

