Come era ampiamente prevedibile il Tar ha preso tempo, proprio come accadde con le firme false di Cota. Ci sembra di assistere ad un film già visto, il cui finale appare scritto visto che dall’inchiesta stanno emergendo evidenti irregolarità. Auspichiamo che i cittadini piemontesi non debbano attendere, come avvenuto in passato, ben 4 anni prima di conoscere la legittimità della consultazione elettorale attraverso la quale si sono espressi. Chiediamo quindi a Chiamparino di non appellarsi alla sentenza di primo grado.
Gruppo Consigliere regionale M5S Piemonte

