Oggi in Commissione ambiente si è svolta la discussione generale sul disegno di legge della Giunta regionale riguardante il riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali.
Dato l’esito delle consultazioni delle scorse settimane, abbiamo chiesto all’Assessore Valmaggia di ritirare il provvedimento. Sono state evidenziate diverse criticità, sia dagli operatori dei parchi che dalle associazioni ambientaliste.
In primo luogo si vorrebbero accorpare gli enti di gestione, portandoli dagli attuali quattordici a nove. Al di là dei dubbi sulla portata reale dei risparmi ottenibili, desta preoccupazione l’ipotesi di fondere realtà molto diverse tra loro, in alcuni casi nemmeno contigue.
A questo proposito abbiamo avanzato una proposta, emersa da alcuni soggetti consultati: invece di accorpare gli enti di gestione si potrebbe procedere alla centralizzazione degli acquisti di beni e servizi, operazione che di solito porta a risparmi sostanziosi.
Un altro aspetto negativo del disegno di legge è l’eliminazione del riferimento alle indicazioni delle comunità delle aree protette e della rappresentatività del territorio riguardo alla designazione del Presidente, che viene nominato dalla Giunta regionale.
L’Assessore ha incassato le critiche al provvedimento, arrivate anche dalla maggioranza, ed è probabile che il testo presentato subisca forti variazioni. Nel caso in cui volesse proseguire l’iter con questa proposta di legge, abbiamo già elaborato una serie di emendamenti, e lavoreremo per stralciare le parti contestate.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

