E’ preoccupante l’allarme lanciato da Alberto Revelli, direttore del Sant’Anna di Torino, sulla mancanza di donatori nei centri piemontesi di procreazione medica assistita. L’assessore alla Sanità Antonio Saitta deve attivarsi al più presto affinché siano avviate campagne di sensibilizzazione per sostenere la pratica della donazione rendendo la fecondazione eterologa una realtà anche in Piemonte e non solo un diritto scritto sulla carta.
Il primo obiettivo della Regione Piemonte dovrebbe essere quello di favorire la scelta del donatore, il quale dovrebbe ottenere quantomeno un rimborso spese minimo per sostenere il viaggio e l’assenza dal posto di lavoro. Tali agevolazioni andrebbero rivolte in particolare alle donne, sottoposte a cure ormonali particolarmente invasive, visite di controllo e prelievi.
In Consiglio regionale, così come in commissione sanità, solleciteremo l’assessore Saittà affinché promuova anche in Piemonte la donazione (come già avviene in Toscana ed Emilia – Romagna) permettendo così a molte coppie di avere un figlio.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
Componente commissione sanità

