sabato, Aprile 18, 2026

Non rompeteci i polmoni!


Di Davide Bono
Ieri mattina abbiamo assistito dalla posizione privilegiata di Gruppo Consiliare accreditato all’ennesima pantomima delle grandi opere inutili e dannose in Piemonte.
– Dopo la firma, sul cofano di una Punto Bianca (da allora “la Banda della Punto Bianca” in ricordo di quella meno letale della Uno Bianca, visti i dati dell’inquinamento in Italia) in data 08.2.2010 per la consegna dei terreni all’associazione temporanea d’imprese, la CNIM, vincitrice dopo una serie di ricorsi e controricorsi;
– Dopo un presidente, ex-senatore della Margherita, il borgarese Vallone dimessosi perchè indagato per tentata estorsione continuata ai danni della CSEA;


– Oggi alla presenza di una sparuta delegazione di politici (assente la Giunta Regionale), di banchieri, costruttori, militari (forse perchè in futuro presidieranno l’area di “interesse strategico nazionale”?) hanno benedetto letteralmente, con tanto di parroco ed acqua santa, la posa della prima pietra (che sembra al momento una turca) dell’inceneritore di Torino, in zona Gerbido, cimitero Torino sud, con corredo di accensione da parte di un avvenente ingegnere in tacchi a spillo del countdown dell’opera.
Data della realizzazione del “sogno” – così l’ha definito l’amministratore delegato di Trattamento Rifiuti Metropolitani, Bruno Torresin – inizio del 2013: chissà come sono i suoi incubi, poverino, farà pari con l’Assessore Ravello che non dorme la notte. Lo stesso Torresin si supera quando, nella più classica delle sparate finto-ecologiste, dopo aver specificato che l’inceneritore di Torino producendo 350 GWhe e 170 GWht annui farà risparmiare 70 mila TeP (e l’energia per estrarre, trasformare, distribuire quella materia? sa cos’è un’analisi di ciclo di vita o LCA? La Convenzione di Stoccolma che impedisce non solo di emettere ma di produrre inquinanti organici persistenti come la diossina, cancerogeno certo per l’uomo?), proclama con fiero cipiglio: “vogliamo affrancare il Piemonte dalla dipendenza dal petrolio, bruciando i rifiuti!”. Qualche risata si trattiene a stento.
Il presidente della Provincia, Saitta non è da meno, quando afferma il falso dicendo che l’Accordo di Programma dell’inceneritore è stato firmato e quindi la Regione non può retrocedere dalle tang…compensazioni ai Comuni interessati dall’opera, Beinasco, Rivalta, Orbassano, Grugliasco, Rivoli. Erika Faienza, presidente del comitato locale di controllo annuisce pesantemente col capo, salvo poi irrigidirsi mentre la riprendiamo. Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino narra le… 10 fatiche di Ercole per scegliere la sede dell’inceneritore, e noi aggiungiamo, visto che sui 10 siti studiati, questo era il penultimo per la compromissione pregressa dal punto di vista ambientale, sconsigliandone, in teoria ma non in prassi per i nostri, l’ulteriore localizzazione di un’industria insalubre. Chiude, commovente, Foietta, presidente dell’ATO-R, spronando l’ATI vincitrice dell’appalto, CNIM, ad anticipare i tempi, perchè ogni mese di ritardo sono 40 mila ton in più in discarica…
Certo, se ci si ostina a non fare la raccolta differenziata porta a porta a Torino città e a non volere investire pochi milioni di euro nel trattamento a freddo del residuo anzichè 500 milioni di euro in un megaforno, che, se tutto va bene dal punto di vista finanziario (e male dal punto di vista della nostra salute), rientreranno nel 2033, le prospettive non sono rosee. Ovviamente per la Città di Torino, alla canna del gas con i debiti, si tratta di una speculazione finanziaria che si spera proficua: da una parte, 15 milioni annui di certificati verdi (pensate se un giorno dovessero essere destinati veramente alle sole fonti di energia rinnovabili quali sole, eolico, maree…), dall’altra, 41 milioni annui di ricavi da conferimento (i Comuni interessati della Provincia di Torino sono vincolati a portare i propri rifiuti qui, pena pagamento di una penale…), infine 26 milioni per ricavi della vendita di energia prodotta. Se si inceppasse anche solo uno di questi parametri salterebbe il giochino, basato sul lauto dividendo che verrà ridistribuito ai soci (cioè il Comune di Torino che detiene circa il 93% delle azioni), a partire dal 2017, di circa 18 milioni annui, per iniziare a parlare di utile dal 2033, data in cui dovrebbero essere ripianati i finanziamenti delle Banche (BEI, BNP Paribas, Unicredit, CrediPrato, Banca Popolare di Vicenza).
Il MoVimento 5 stelle ritiene che l’amministrazione debba esser fatta in modo concreto, senza speculazioni finanziarie nè investimenti spericolati, secondo la “diligenza del buon padre di famiglia”, che mai farebbe correre un rischio ai propri figli e mai procurerebbe un danno, evitabile, oltre che economico all’ambiente e quindi alla salute dei suoi concittadini. In questo momento di crisi economica c’è possibilità di far recedere le amministrazioni dai loro progetti scriteriati, pur tenendo in mente le penali da pagare: questo tenteremo di fare, dati alla mano, in Commissione Ambiente in Regione e presentandoci, chiaramente, da soli, alle prossime elezioni comunali di Torino.

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20 Commenti

  1. E’ giusto che i potenti facciano i LORO interessi, tanto noi glielo permettiamo e quindi LORO fanno bene !
    Se annullano una partita di calcio il popolo e’ capace di rivoltare una città, se invece uccidono i loro bambini con i gas non succede nulla (il Regina Margherita e’ pieno di bambini con il cancro).
    Io non sono d’accordo con la costruzione del cancrogeneratore, ma sono sicuro che lo faranno, visto che questo e’ il paese dei balocchi !
    Comunque almeno spero in una giustizia divina.
    Complimenti per il Vostro lavoro, sono dalla vostra parte.

  2. “vogliamo affrancare il Piemonte dalla dipendenza dal petrolio, bruciando i rifiuti!”
    Verrebbe da ridere per contanta ignoranza. Sembra una commedia anni 50 con tutta l’ingenuità del suo umorismo paradossale.
    Invece dobbiamo piangere perché queste persone decidono del nostro futuro e della nostra salute.

  3. AMICI DEL MOVIMENTO
    Da questo sito http://www.federbancari.it/ viene data la possibilità a tutti di poter partecipare alla lotta giudiziaria a favore dei nostri diritti . Perciò, dopo averne vagliata la fattibilità con i nostri consulenti legali e del commercialista, abbiamo deciso di distribuire almeno una parte ( a insindacabile giudizio degli organi statutariamente preposti della federazione e comunque non superiore alla metà ) dei danni che saranno liquidati dopo aver soddisfatto le parcelle dei legali con i patti con essi sottoscritti, delle ingenti somme che sono state richieste a titolo di risarcimento dei danni a UNICREDIT SpA e che saranno richieste all’ABI ed ad altre Banche, a favore di tutti coloro che vorranno partecipare alla nostra lotta giudiziaria.
    PRECISAZIONE IMPORTANTE : Viene precisato che l’importo derivante dalla suddetta divisione, qualunque siano le somme del risarcimento ricavate attraverso le pronunce della Magistratura, non potrà comunque essere superiore ad una cifra totale massima che è stata quantificata in Euro 1.000 (mille euro) pro-capite.
    Le operazioni per la suddetta suddivisione saranno effettuate alla presenza di uno o più notai.
    ANCHE PER RENDERE FATTIBILE IL RAGGIUNGIMENTO DEL FINE DI CUI SOPRA, LA FEDERBANCARI SI RISERVA DI PORRE UN TERMINE A CHIUSURA DELLA RACCOLTA FONDI PROMOSSA A TALE TITOLO, A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO.
    LA DATA DELLA SCADENZA SARA’ COMUNICATA ED APPARIRA’ SULLE PAGINE DEL NOSTRO SITO WEB.
    IGNAZIO BIANCO
    SEGRETARIO GENERALE FEDERBANCARI
    iscritto al Movimento

  4. Anche io sono d’accordo con i tagli che questo governo di delinquenti vuole applicare. A cominciare però dal taglio a 2/3 degli stipendi di tutti i dis”onorevoli” i loro segretari, i sottosegretari, alle auto blu, al finanziamento ai partiti e avanti così… la lista è molto lunga. Per finire se non accetteranno i “tagli” propongo quello delle loro teste come hanno fatto a suo tempo in francia agli affamatori del popolo francese….

  5. Grazie per il vostro prezioso lavoro.
    Ma vorrei domandare a voi, come domando a tutti gli altri esponenti politici con cui posso parlare e che domando anche a me stesso: CHE SOLUZIONE ALTERNATIVA ABBIAMO?
    I rifiuti ci sono. Se li dò a Beppe Grillo, lui cosa ne fa?
    La situazione di Pianezza, che grazie alle decisioni sconsiderate della giunta è diventata la pattumiera di Torino (i rifiuti INDIFFERENZIATI di Torino adesso vengono tutti a Pianezza e la nostra aria è diventata irrespirabile), non è assolutamente migliore.
    Che facciamo?
    La mia proposta è di eliminare quelle leggi deliranti che, in nome di una supposta IGIENE, impongono l’uso di tonnellate di imballi, plastiche, tetrapack e affini.
    Ma dopo, l’immondizia che rimane da qualche parte deve finire ed è inutile dire che le discariche non vanno, gli inceneritori non vanno…. E ALLORA?
    Grazie ancora, continuate così ma con un occhio a queste cose….
    Alberto

  6. Bravo! non mollare! Stai facendo un’ottimo lavoro di cronaca e sensibilizzazione! Sono orgoglioso di averti votato! Gino

  7. Davide, Grazie per il video e per la testomonianza. L’apertura di questo inceneritore rappresenta l’ennesima sconfitta alle sfide per il nostro futuro di questa società che ama definirsi “moderna”.

  8. Grazie di aver postato il video dell’inaugurazionne e della benedizione (!). Grazie soprattutto di aver registrato le parole di Saitta, che sono fiero di non aver votato alle Provinciali e che mi vergogno sia stato Sindaco della mia città (Rivoli).
    Una cosa è certa: li fermeremo!

  9. Aggiungo un tema importante. Il giornalista Incerti l’8 marzo 2009 a Firenze disse dal palco che contro gli inceneritori si può ricorrere alla Corte dei Conti, dimostrando che sono uno spreco di denaro pubblico.
    Si può ipotizzare un ricorso già adesso?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  10. Speriamo che la benedizione del Signore si estenda alla liberazione dell’Italia da questa classe politica a cominciare dall’esimio premier, padre di tutte le menzogne (visto che ogni cosa che dice è una menzogna e gli Aquilani ne sanno qualcosa), e, facendo seguito, a tutti coloro, suoi seguaci e non, che perseguono l’interesse personale facendolo passare per interesse della comunità.

  11. Il caldo di quella mattina non ci ha fatto desistere..No all’Inceneritore, nè qui nè altrove

  12. ciao, certo noi siamo per la tensione all’obiettivo Rifiuti Zero, riduzione delgi imballaggi e creazione di imballaggi compostabili e biodegradabili.

  13. Grazie e animo!
    non é accettabile che la crescita della frazione riciclata venga bloccata dalla quota di rifiuti che va all’inceneritore e che l’incneritore si finanzi come fosse una fonte rinnovabile
    spero che si possa agire legalmente quanto prima!

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