lunedì, Settembre 14, 2026

CHIAMPARINO: SI DIMETTE O NO?

Chiampa seduto in poltrona
Solo tre settimane fa, martedì 24 febbraio, il Presidente della Regione Piemonte, Chiamparino, aveva annunciato le sue dimissioni il 9 luglio (e quindi lo scioglimento del Consiglio ed il ritorno alle urne nella finestra elettorale di ottobre 2015), qualora in quella data il TAR non si fosse pronunciato chiaramente in un senso o nell’altro sul nuovo scandalo firme false, che questa volta coinvolge il centro-sinistra.


Pressato dai suoi consiglieri che non vogliono perdere la poltrona (e relativo stipendio), visto che quasi sicuramente il TAR il 9 luglio non avrà gli elementi necessari per decidere (in primis perché tutti i documenti sono stati sequestrati dalla magistratura penale per i reati perseguibili correlati), Chiamparino prima ha detto: “deciderò nella sessione estiva del TAR”;
poi ha dichiarato: “deciderò quando mi saranno chiare le intenzioni dei tribunali” (cioè se il numero delle firme a sostegno delle liste che verranno annullate farà decadere una o più liste, mettendo a rischio la vittoria elettorale).
Insomma se ne può parlare in autunno come minimo, se non nel 2016.
Come al solito, tanti annunci, tanti buoni propositi, ma poi la direzione del PD resta ostinatamente contraria. Contraria alla coerenza, al bene comune e agli interessi dei cittadini.

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