Di Fabrizio Biolé
Allora…ricapitolando:
Un Vicepresidente di Giunta Regionale risulta “malato” alla seduta del Consiglio della stessa Regione (nella fattispecie quelle in cui si discutono legge finanziaria e bilancio). Peccato che nella stessa giornata fosse alla Camera a Roma a votare.
Lo stesso è assente anche il giorno dopo per problemi legati allo “…sciopero del personale di terra di Caselle…”: almeno 2 voli atterrati a Torino in mattinata…e che cosa diciamo del Freccia Rossa, tanto blasonato dall’attuale governo politicamente a lui affine?
E ancora: lo stesso continua a tenere il piede in due scarpe: Giunta Regionale e Camera dei Deputati. In questo caso si potrebbe parafrasare “…un deretano in due poltrone…”
Infine: sempre lui, messo di fronte al fatto compiuto delle dimissioni del proprio presidente di Giunta dall’Aula di Montecitorio, glissa promettendo di prendere una decisione solamente nel momento in cui sarà effettivamente candidato per una terza poltrona: quella provinciale…STUPEFACENTE!
Di fronte all‘”eroe dei due scranni” certe vicende di colleghi appaiono piuttosto dilettantistiche
ma non per questo ci esimiamo dal riportarne alcune:
– quella di diversi esponenti del Carroccio, per esempio, che per un’ottantina di giorni hanno mantenuto l’onorevole fondoschiena in Provincia e Regione contemporaneamente, dimettendosi pochi giorni fa e defilandosi alla chetichella dal ruolo e dall’ufficio provinciali…CAMPIONI DI NONCHALANCE
– quella di un Consigliere Rregionale di un piccolo gruppo di minoranza, che manifesta ed enfatizza la propria disponibilità a fungere da autenticatore (ricoprendo il ruolo di Consigliere Comunale) presso i banchetti della raccolta firme per i referendum promossi dal Forum Italiano per l’acqua pubblica, non foss’altro che per l’impegno precedentemente preso. Tutto questo a scapito di un’opportunità che sempre più cittadini condividono con noi: il non accentramento dei poteri, tramite la copertura di più cariche, anche legalmente compatibili…STAKANOVISTA
(i Consiglieri Regionali non possono autenticare le firme, essendo rappresentanti di un ente legislativo n.d.r.)
– quella di un esponente Regionale di Italia dei Valori, il quale correttamente anche se un po’ tardivamente ha presentato ieri le proprie dimissioni dall’Assemblea Provinciale in cui era Consigliere. E correttamente ha osservato che, pur non rappresentando un’incompatibilità vera e propria, le regole interne di Italia dei Valori non permettono di ricoprire due incarichi. Esempio positivo, si osserverà …ma purtroppo il seggio vacante è passato a un suo collega dipietrista che ricopre anche, e senza alcun tipo di volontà a mollare, la carica di Consigliere Comunale nel Comune capoluogo della stessa Provincia…GENEROSO
– e in ultimo, ma aspettiamo segnalazioni e contestualmente continueremo a vigilare sull’argomento: quella di un Consigliere Regionale del PD, il quale a margine di alcune sedute di Commissione Regionale si accolla, volenteroso, l’onere di redigere interrogazioni da presentare alla successiva seduta del Consiglio Provinciale nel quale ricopre pure ruolo di Consigliere. La motivazione addotta a chi chiedesse perché non dimezza la doppia fatica istituzionale è molto coscienziosa: nessun’altro collega in Provincia potrebbe svolgere il suo ruolo ai livelli da lui raggiunti e comunque chi subentrerebbe in caso di proprie dimissioni non sarebbe tesserato PD, essendo lui stato candidato Presidente della Provincia…COSCIENZIOSO
Il loro non si scollerà mai (ma gli conviene), il nostro sì…


fuori i nomi e le facce…̮̬ bene che tutti sappiano chi sono questi signori di nome e possano riconoscerli camminando per strada per chiedere loro conto!