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di Davide Bono
Dietro le grandi opere si celano grandi truschini (sotterfugi) e i soliti noti. Cooperative rosse, cooperative bianche, Impregilo, criminalità organizzata. Legate a doppia mandata ai partiti, che finanziano (un tempo illecitamente con le tangenti, ora lecitamente tramite le Fondazioni, i cui bilanci però spesso non sono pubblici), o a cui trovano i voti, in cambio di commesse sicure. Le cronache giudiziarie dei giornali ormai traboccano come in un nuovo 1993.
Ma attenzione! Nel 1994 ci siamo beccati un ventennio di Berlusconi-Prodi, con la svendita della nostra sovranità ai bancheri europei tramite la folle adesione all’euro ed il regalo delle nostre aziende alle multinazionali estere.
Per questo è importante arrestare i burattini (i politici) e smascherare burattinai italiani ed internazionali (banche e assicurazioni europee, multinazionali). Per far questo l’unica speranza sono la libertà di alcuni magistrati ed il voto.
A proposito, la nostra ferrea opposizione alle Grandi Opere Inutili non s’arresta. Nei giorni scorsi abbiamo presentato gli ennesimi esposti alla Procura riguardanti la più grande truffa che sta per colpire il Piemonte, l’Alta Capacità Ferroviaria Torino-Lyon e, al contempo, abbiamo aderito alla manifestazione del 13 ottobre 2012 a Ravenna, contro la CMC (principale cooperativa rossa), per ribadire che non tutti i lavori sono ugualmente dignitosi per l’essere umano. E’ importante che si sia in molti per dire basta ad un mondo produttivo che devasta il territorio per il profitto di pochi ed il mantenimento dello status quo politico!!
Nel primo video, il succo della conferenza fatta in Consiglio con il movimento No Tav ed il Legal Team.
Dall’aprile 2011, data dell’approvazione del progetto definitivo del cunicolo esplorativo de "La Maddalena", abbiamo segnalato la necessità di maggiori controlli e, puntualmente, ad ogni assegnazione di lotto a ditte note alla cronaca giudiziaria e al loro successivo fallimento venivano accampate scuse poco credibili: se fallivano era colpa non della loro precarietà contabile, ma degli oppositori. A settembre 2012 viene finalmente sottoscritto un "Protocollo d’intesa ai fini della Prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata tra Prefettura di Torino, LTF, CGIL,CISL e UIL", obiettivo importante, ma tardivo. Come mai solo ora? Anche perché nel frattempo l’indagine "Minotauro" ha sollevato preoccupanti certezze sull’infiltrazione della ‘ndrangheta in Piemonte e soprattutto interrogativi sulla presenza nei cantieri TAV .
Non giova a tutto ciò lascarsissima trasparenza di LTF, la ditta appaltatrice, che si dichiara società di diritto francese (nonostante sia partecipata dal Ministero delle Infrastrutture italiano) e, pertanto, non tenuta a consegnare documenti (a noi sono stati spesso negati) né a rispettare i protocolli antimafia vigenti in Italia.
Ancora più perplessi siamo a riguardo dell’errore di trascrizione del numero CUP, Codice Unico di Progetto, dell’opera, che risulta essere identico a quello della tratta AV/AC della Milano-Verona.
Il fatto che il CUP sia stato sbagliato dal Cipe rende praticamente impossibile la tracciabilità dei movimenti finanziari e di conseguenza il reale controllo del flusso di denaro speso in quel cantiere. Tale errore era stato segnalato già nel 2005 ma ancora nel mese di settembre di quest’anno si riscontra l’utilizzo del codice CUP errato. Le segnalazioni fatte alla Procura, alla Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti, al Cipe, al Ministero, per ora, sono lettere morte.
In questo secondo video, il resoconto della conferenza di presentazione da parte delMovimento 5 stelle Piemonte, Pro Natura Piemonte e Gruppo consiliare Buongiorno Condove, alla Procura della Repubblica di Torino di un esposto inerente i lavori del cantiere TAV di Chiomonte. Nell’esposto, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e di controlli, i firmatari rilevano che manca tutt’ora il Progetto Esecutivo del Tunnel Geognostico de la Maddalena, in quanto fermo a Roma presso la Commissione nazionale di VIA, per il difficile controllo di ottemperanza alle 128 prescrizioni fissate dalla delibera CIPE del 18 novembre 2010 e da una prescrizione della delibera CIPE del 3 agosto 2011 che comporta una modifica sostanziale del progetto. Stabilendo la legge (DL 12/04/2006 n.63 e DPR 5/10/2010 n.207) che i lavori possono iniziare solo dopo l’approvazione finale del Progetto Esecutivo risulta pertanto che tutta l’attività sinora svolta è in totale violazione del suddetto Codice sugli appalti pubblici e quindi illegittima.
Abbiamo quindi chiesto alla Magistratura di intervenire e di bloccare ogni lavoro, considerando che questi si protraggono illecitamente ormai da oltre cinque mesi. Speriamo che sia solerte come con l’apposizione dei sigilli alla baita abusiva dei No Tav nei boschi del Clarea, a fianco della sede distaccata del nostro ufficio consiliare, vandalizzata dalleFF.OO.

