I problemi della Valsusa sono tanti e tali, ormai, da far passare in secondo piano molti altri, anche di livello internazionale come la crisi e la repressione austera del governo Monti. Un’opera inutile, imposta sulla testa dei cittadini, espropri, militarizzazione, arresti, soprusi. Quello che vi racconteremo è indicativo della situazione che si sta vivendo in Valsusa.
Come detto il 20 maggio 2011, avevamo posizionato nei boschi della Val Clarea di Chiomonte, Valsusa, sui terreni oggetto di espropri, una roulotte, che ci era stata donata da una attivista No Tav, affinché divenisse il distaccamento degli uffici del gruppo consiliare. Dopo aver provveduto alla voltura e la presa in carico del mezzo, era stata posizionata nei pressi della ormai famosa Baita Clarea. Nei momenti più caldi, la roulotte è stata vissuta dal gruppo consiliare praticamente 24 ore su 24 e visitata dai tanti attivisti che hanno dato vita alla Libera Repubblica della Maddalena. Chiunque passasse da quelle parti dava un saluto, portava o trovava una parola oppure un genere di conforto. Di giorno assolvendo pratiche d’ufficio e di notte a presidio della democrazia. L’ufficio, dotato di pc, stampante e connessione internet resistette insieme ai Valsusini fino al 27 giugno, quando all’alba con una quantità immane di uomini, mezzi e tramite l’utilizzo violento ed indiscriminato di una pioggia di lacrimogeni al CS, i cittadini inermi dovettero abbandonare l’area che stavano cercando di salvare dalla distruzione. Quella mattina, passando di fianco all’ufficio-roulotte, la salutavamo come si saluta un amico che sicuramente non avremmo visto per un bel po’ di tempo: e fu l’ultima volta che la vedemmo integra.
Nei giorni successivi venne indetta una manifestazione nazionale contro le Grandi Opere Inutili e contro i metodi violenti con cui si vogliono realizzare puntualmente verificati in ogni occasione.
Nei mesi successivi ci furono molti momenti di cambio di mano in quel bosco e la roulotte tornò nelle disponibilità del movimento No Tav, utilizzata come magazzino, ormai semidistrutta dalle varie incursioni delle Forze dell’Ordine che apparentemente si sono divertite a svellere le porte e le finestre, tagliare le gomme, sfasciare interni e carrozzeria esterna, scrivere apologie di fascismo.
La storia prosegue tra alti e bassi fino al 27 febbraio quando le autorità decidono di prendere possesso, con l’ausilio di una ordinanza prefettizia d’urgenza, dei terreni privati ancora non nelle loro disponibilità. Per contrastare ed in qualche modo ritardarne l’effetto invasivo, l’attivista Luca Abbà, dopo essersi arrampicato su un traliccio, inseguito da un rocciatore, cadde a terra folgorato. Nonostante l’incidente, le operazioni di allargamento del recinto continuano e la baita e la roulotte vengo incluse nel recinto. Dopo circa 2 mesi, dopo aver fatto firmare ai proprietari i documenti di occupazione temporanea dei terreni, di fatto espropriati nei mesi precedenti, iniziavano i lavori di sbancamento e la roulotte con le poche cose rimaste in zona venivano asportate e stoccate in un deposito di RFI.
Una volta identificato il proprietario, ricevevamo l’invito a riprendere possesso dei rottami entro 2 mesi dal ricevimento della missiva.
Quindi oggi, a malincuore, siamo andati a riprendere lo scheletro del nostro ufficio per farlo rottamare, definitivamente.
Una giornata di ricordi che riaffiorano, tanti momenti belli e brutti, annusando il CS che impregna ogni cosa che provenga dal Clarea ma anche tanti momenti di fratellanza, di convivenza, di senso della collettività e di appartenenza alla società civile con uno scopo nobile da perseguire.
Quindi oggi, a malincuore, siamo andati a riprendere lo scheletro del nostro ufficio per farlo rottamare, definitivamente.
Una giornata di ricordi che riaffiorano, tanti momenti belli e brutti, annusando il CS che impregna ogni cosa che provenga dal Clarea ma anche tanti momenti di fratellanza, di convivenza, di senso della collettività e di appartenenza alla società civile con uno scopo nobile da perseguire.
Gruppo Consiliare MoVimento 5 stelle

