Di Davide Bono
La democrazia effettiva si ottiene dalla somma di dosi corrette e funzionanti di democrazia diretta (esercitata direttamente dai cittadini) e di democrazia rappresentativa (esercitata tramite rappresentanti regolarmente scelti tramite libere elezioni). E’ palese come in Italia sia fortemente deficitaria e poco considerata la parte della democrazia diretta: ad esempio la Costituzione Italiana prevede la possibilità che siano anche i cittadini a proporre leggi, dette “di iniziativa popolare”, raccogliendo almeno 50 mila firme ma poi, di fatto, questa possibilità viene vanificata dai regolamenti di Camera e Senato che non prevedono l’obbligatorietà della discussione e votazione in Parlamento; i referendum cioè le votazioni popolari sono previsti solo in abrogazione di leggi o parte di leggi e non in proposizione (cosa che esiste nella maggior parte degli altri paesi cosidetti democratici), qualora richiesti da almeno 500.000 elettori; per raccogliere le firme servono degli autenticatori che sono o dipendenti autorizzati della P.A., cancellieri, notai o…politici; al voto c’è uno sbarramento, detto quorum, del 50% dei cittadini, mentre alle elezioni politiche non esiste sbarramento; infine, anche qualora si ottenesse un risultato positivo come nel caso del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti nel 1993 o nel caso dei servizi pubblici locali votato nel giugno 2011, il Parlamento va spesso contro la volontà popolare dei cittadini con nuove leggi.
Per questo ho presentato l’anno scorso una proposta di legge in Consiglio Regionale che intenda migliorare la democrazia diretta in Regione Piemonte, legge che attende ancora adesso di essere discussa. Nel frattempo sta per iniziare un percorso importante a livello nazionale.
Di Laura Castelli
Il 13 febbraio, è stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare chiamata "Quorum Zero e Più Democrazia" alla Cancelleria della Corte di Cassazione di Roma ed io ero tra i primi 10 firmatari, insieme a Paolo Michelotto, uno degli estensori della legge. Tale proposta di legge intende "togliere il quorum dai referendum e introdurre strumenti di democrazia diretta sperimentati, efficaci e normalmente utilizzati in diversi paesi del mondo (ad esempio in Svizzera, negli U.S.A, in Germania) come il referendum propositivo, il referendum confermativo, il referendum costituzionale, la revoca degli eletti, l’iniziativa popolare a voto popolare ed altri, dettagliati nei 18 articoli del progetto di legge…Le proposte di legge di iniziativa popolare presentate fino a fine 2005 e trasformate dal Parlamento in legge sono il 13%…" Per questo proponiamo che qualora il Parlamento per varie ragioni non prenda in esame una legge di iniziativa popolare questa passi al voto popolare. Crediamo che questa iniezione di democrazia, di sovranità, di partecipazione avrà un impatto importante anche sull’economia del nostro paese, con una netta diminuzione della corruzione, dell’ingiustizia e della diseguaglianza dilagante, apportando un deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini.
Chi vuole aiutare può visitare il sito www.quorumzeropiudemocrazia.it
Scaricarsi il Vademecum per la Raccolta Firme: Vademecum Raccolta Firme Quorum Zero Piu Democrazia 1.0
Scaricarsi i moduli allegati: Moduli allegati
Andare sul forum e scrivere che aiuterà nel suo comune: http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta
E compilare la scheda “Voglio aiutare” qui: http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/voglio-aiutare/
Infine potete aiutare a diffondere questa iniziativa scrivendo ai vostri amici via email, su FaceBook, su Twitter e inserendo un link all’iniziativa nel vostro blog.
Migliorare la democrazia in Italia, ora dipende solo dal NOSTRO impegno.
P.S. Stanno sgomberando la baita Clarea. Si invita tutti a raggiungere la Valle.


Ciao, buona iniziativa. Chi sono gli altri firmatari? Ci sono altri cittadini piemontesi?
in Alessandria si dovrebbe partire a giorni con tre gruppi insieme: CDD – SOVRANITA’ POPOLARE E GRILLI DI ALESSANDRIA
Davide, Laura, sono completamente d’accordo con voi. Questa iniziativa racchiude in se’ il senso piu’ profondo del M5S, rivoluzionare i rapporti di forza nelle istituzioni per aprirle a una vera partecipazione democratica.
Peccato che il principale ispiratore nonche’ promotore dell’iniziativa, Paolo Michelotto (che molti conoscono, essendosi reso disponibile a dare il suo prezioso contributo per molte iniziative sulla DD anche in Piemonte), sia stato messo all’indice da Beppe e staff (e dalla schiera di fan acritici e trolls) per la sua partecipazione come facilitatore delle votazioni all’incontro di Rimini dello scorso fine settimana, che si e’ concluso con la scomunica del consigliere Valentino Tavolazzi e di tutta la lista civica di Ferrara. Qua le sue reazioni dopo l’accaduto: http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/03/06/beppe-grillo-il-movimento5stelle-e-la-democrazia-diretta/
Non e’ che, con un’altra uscita tipo quelle delle ultime settimane, Beppe ci fara’ sapere che non e’ il caso di perdere tempo con iniziative di respiro nazionale non decise dal Blog..?
Ecco, come paventato, oggi Beppe nel suo comunicato politico ha s-comunicato (anche se senza nominarlo esplicitamente) Paolo Michelotto. Adesso cosa si fa?
Come “adesso cosa si fa?”. Se condividi l’idea allora raccogli firme. Se aspetti “ordini dall’alto” allora credo che non ci siamo proprio come “movimento politico nuovo”.
Sbaglio