
Una vergogna istituzionale, il comportamento tenuto ieri dal presidente Cirio e dall’assessore Riboldi in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’iter del nuovo ospedale di Alessandria. Non solo per il mancato invito dell’Amministrazione comunale cittadina, una decisione che lascia sbigottiti, ma ancor più per gli sfottò e le battute di scherno che Cirio e Riboldi hanno riservato a chi guida Alessandria.
Escludere il Comune da un passaggio pubblico così rilevante, per poi farne oggetto di derisione, significa mancare di rispetto all’amministrazione comunale e, ancor peggio, all’intera comunità alessandrina. Qui non siamo di fronte a mere questioni di galateo politico, stiamo parlando del futuro sanitario di Alessandria, di un’opera strategica per la città, per la provincia e per tutto il Piemonte sud-orientale.
Cirio sostiene che “costruire un ospedale non è né di destra né di sinistra”. Bene, allora inizi a comportarsi di conseguenza. Perché un’opera pubblica di questa importanza non può essere gestita come una passerella della Regione, né come un terreno su cui misurare la simpatia politica verso questa o quella amministrazione locale.
Ancora più infelice è l’auspicio di “trovare una amministrazione che sappia mettersi a disposizione”. Il Presidente Cirio farebbe bene a ricordare una cosa semplice: gli amministratori di Alessandria li scelgono i cittadini, non il Presidente della Regione. Le istituzioni locali non devono “mettersi a disposizione” del potere regionale, devono essere rispettate, coinvolte e ascoltate, soprattutto quando si decide del futuro della loro città.
Anche le parole dell’assessore Riboldi sul dialogo con gli enti locali suonano vuote se, nei fatti, l’Amministrazione viene lasciata fuori da un appuntamento centrale sul nuovo ospedale. Il dialogo non si proclama in conferenza stampa, si pratica convocando tutti i soggetti istituzionali interessati, mettendo sul tavolo documenti, tempi, risorse, criticità e responsabilità.
La Regione Piemonte chiarisca subito perché il Comune di Alessandria non è stato invitato e corregga la rotta. Come Movimento 5 Stelle chiediamo trasparenza piena sull’iter, un coinvolgimento reale del Comune e del territorio, e un tavolo istituzionale serio, non una comunicazione calata dall’alto.
Il nuovo ospedale non appartiene a Cirio, non appartiene a Riboldi e non appartiene a nessuna parte politica. Appartiene ai cittadini.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

