
Oggi abbiamo preso parte al presidio di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori Rai, con cittadini e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, sotto il Palazzo della Radio di Torino. Siamo al loro fianco nel ribadire la nostra netta contrarietà a qualunque ipotesi di smantellamento del patrimonio storico, culturale e produttivo rappresentato dalla Rai, a partire dalla dismissione del Palazzo della Radio, luogo simbolo di Torino dove è nata la radiotelevisione italiana e che, ancora oggi, è uno spazio uno spazio vivo di produzione, lavoro e memoria storica.
Da anni assistiamo a una progressiva riduzione del lavoro nel Centro di Produzione RAI di Torino, tra studi svuotati, tagli alle produzioni ed eccellenze come l’Orchestra Sinfonica Nazionale che non vengono adeguatamente valorizzate. Un declino che penalizza le numerose professionalità torinesi impiegate nel servizio pubblico e, di conseguenza, la città di Torino ed il Piemonte. Non ce lo possiamo permettere.
Per il Movimento 5 Stelle è necessario un cambio di passo, con un piano di nuove assunzioni e politiche occupazionali, il mantenimento ed il rilancio del Centro di Produzione di Torino, l’aumento delle produzioni, la valorizzazione di tutte le sue peculiarità, dall’Orchestra Sinfonica Nazionale alle direzioni tecniche e amministrative, e la realizzazione di un polo della radiotelevisione e del cinema che possa diventare punto di riferimento sul territorio nazionale per produzione, formazione, archivi e innovazione.
In Regione abbiamo già chiesto da tempo una commissione congiunta sul tema, ma attendiamo ancora la convocazione. La solleciteremo. La politica, ad ogni livello, deve battere i pugni per salvaguardare questo incredibile patrimonio. La Rai torinese non merita dismissioni, ma investimenti.
Elisa Pirro, senatrice M5S
Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, consigliere regionale M5S Piemonte

