
Le Regioni possono legiferare sul fine vita in assenza di una legge nazionale. A stabilirlo è la Corte Costituzionale che, nelle scorse ore, ha respinto il ricorso presentato dal governo Meloni contro la legge sul suicidio assistito approvata in Toscana a febbraio 2025.
La sentenza smentisce quanto affermato dal Centrodestra negli ultimi anni non solo a Roma, ma anche in Piemonte, dove la maggioranza a marzo 2024 aveva impedito la discussione della legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni – supportata da 11mila firme – approvando una pregiudiziale di costituzionalità. A fronte della pronuncia della Consulta, ogni scusa del Centrodestra cade.
Proprio poche settimane fa abbiamo depositato a Palazzo Lascaris una proposta di legge a prima firma Coluccio sul fine vita, ispirata alle norme di Toscana e Sardegna e alla legge di iniziativa popolare.
Chiediamo a tutte le forze politiche di aprire un dialogo costruttivo e serio sul testo, ovviamente tenendo conto dei rilievi avanzati dalla Consulta sulla legge toscana e, quindi, ponendo gli opportuni correttivi.
Per questo chiedo al Consiglio regionale e alla Giunta di calendarizzare subito la proposta di legge e di aprire un ciclo di audizioni con associazioni, ordini professionali, comitati etici, esperti di bioetica e rappresentanti delle persone malate.
Continuare a non decidere significa, di fatto, negare una possibilità in più, un diritto in più a chi oggi vive una condizione di sofferenza estrema, certificata dal servizio sanitario.
Rivolgiamo infine un appello alle associazioni e a tutte le realtà che si occupano di diritti, salute e fine vita: ogni volta che si parlerà di queste sentenze e di nuove leggi regionali, ricordiamo che in Piemonte una proposta concreta esiste già ed è ferma in attesa di essere discussa.
Al contempo, auspichiamo che il Parlamento legiferi sul tema con una norma giusta, equa e di civiltà per garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

