Con la risposta alla mia interrogazione ho ottenuto nero su bianco lo stato reale dei lavori al Centro di documentazione della Benedicta: opere quasi concluse ma collaudi, rendicontazioni e atti di gestione ancora in sospeso. È il momento di fissare tempi certi e aprire finalmente il Centro ai cittadini.
Dai documenti emerge che le opere edili e impiantistiche non sono ancora completamente terminate, con il collaudo previsto solo per il 30 ottobre. Anche l’allestimento multimediale è parziale e in attesa di un nuovo protocollo triennale, necessario per completare il progetto e accedere ai futuri finanziamenti.
Sul fronte economico risultano rendicontati circa 814 mila euro, ma oltre 210 mila devono ancora essere documentati: un ritardo che impedisce la liquidazione totale del contributo regionale. Restano inoltre da completare la pratica di agibilità e la concessione della struttura all’Unione Montana Tobbio e Colma.
A ciò si aggiunge la mancanza della bozza del nuovo protocollo di gestione e la convenzione con l’Associazione Memoria della Benedicta, indispensabile per assicurare la continuità amministrativa e organizzativa del Centro.
La memoria non può attendere ancora, per questo ho chiesto la convocazione immediata di un tavolo operativo con tutti gli enti coinvolti, la definizione di un cronoprogramma pubblico e la piena trasparenza sugli allestimenti: è ora che ciascuno si assuma le proprie responsabilità per consegnare alla comunità un luogo di memoria e ricerca degno della sua storia.
Pasquale Coluccio, consigliere regionale M5S Piemonte

