Il 26 giugno 2025 il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato una mozione, a mia prima firma, che impegnava la Giunta regionale a promuovere una campagna volontaria di biomonitoraggio su sangue e urine per il personale dei Vigili del Fuoco, professionisti e volontari, anche in quiescenza.
L’obiettivo era, e resta, quello di verificare la presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nell’organismo degli operatori, alla luce del crescente allarme scientifico sui rischi legati all’esposizione a questi composti chimici, utilizzati nei materiali antifiamma dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
È stato avviato il biomonitoraggio promesso? Sono state coinvolte le strutture sanitarie competenti e la Direzione Centrale per la Salute e il Benessere del personale del Corpo Nazionale? È stato aperto un dialogo con il Ministero dell’Interno per inserire tali controlli all’interno delle visite periodiche di medicina del lavoro?
A quasi quattro mesi dall’approvazione della mozione, chiediamo di sapere a che punto sia l’attuazione degli impegni presi.
Ricordiamo che la letteratura scientifica e gli studi internazionali segnalano un rischio oncologico significativamente più alto tra i Vigili del Fuoco rispetto alla popolazione generale, e che i PFAS, insieme ad altre sostanze tossiche assorbite durante gli interventi, possono contribuire all’aumento di patologie tumorali e cardiovascolari.
Ci aspettiamo dalla Giunta regionale che venga reso pubblico lo stato di avanzamento del percorso avviato, indicando tempi, modalità e soggetti coinvolti, e che venga garantita la massima trasparenza sull’attuazione del provvedimento.
Ora è necessario passare dalle parole ai fatti. A quattro mesi dall’approvazione della mozione, non ci sono ancora pervenute notizie. Vista l’esigenza di ottenere al più presto garanzie sulla salute dei vigili del fuoco, qualora non emergessero novità dalla Giunta nei prossimi giorni, ci riserveremo di presentare un question time.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

