Il futuro del Centro di documentazione della Benedicta, a Bosio – Capanne di Marcarolo, resta avvolto nell’incertezza. Ho presentato un’interrogazione per fare chiarezza sullo stato dei lavori e sui tempi di apertura, chiedendo che venisse trattata con urgenza, ma la Giunta ha stabilito che tale urgenza non sussiste.
Per non perdere altro tempo ho quindi depositato un’interrogazione ordinaria, con l’obiettivo di ottenere aggiornamenti concreti in tempi brevi. Il Centro della Benedicta rappresenta un luogo simbolico della memoria della Resistenza nell’Appennino ligure-piemontese e della storia civile del nostro Paese. L’apertura e il pieno funzionamento del sito non sono un atto facoltativo, ma un dovere istituzionale e morale.
Ad oggi non esiste una data certa per la conclusione dei lavori, mentre restano da chiarire la situazione delle opere edili e impiantistiche, l’allestimento multimediale, le risorse economiche disponibili e la tempistica del nuovo protocollo d’intesa tra gli enti coinvolti.
La Benedicta non può restare un cantiere infinito. La Regione deve fornire al più presto un aggiornamento documentato su lavori, risorse e calendario di inaugurazione, nel rispetto della memoria e dei cittadini piemontesi.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

