Dopo 25 lunghi anni, è impensabile che ancora oggi il governo regionale non riesca a prendere una posizione chiara sul futuro della sanità nel Verbano-Cusio-Ossola. Continuare a sostenere la bontà della ristrutturazione dei due presidi di Verbania e Domodossola è antistorico e antiscientifico, un grave errore che certi esponenti della maggioranza di Centrodestra – spaccata sul tema – continuano a commettere, per miopi motivi campanilistici e di propaganda elettorale.
Il Movimento 5 Stelle è a favore dell’opzione del nuovo ospedale unico, da sempre. Gli studi tecnico-scientifici condotti negli ultimi anni convergono su questa ipotesi, così come l’Ordine dei medici della provincia e i sindaci del territorio auditi oggi in Commissione Sanità. E concordiamo con gli amministratori locali nel chiedere l’identificazione di un’area in posizione baricentrica e immediatamente cantierabile.
Un nuovo ospedale unico risponderebbe a numerose esigenze: maggiore attrattività per il personale sanitario, logistica e una rete di trasporti migliori per garantire l’accesso dei cittadini alle prestazioni, strutture moderne e tecnologicamente avanzate per tutti, risparmi economici importanti con risorse da reinvestire sui servizi sanitari ospedalieri e territoriali.
Non c’è più tempo da perdere. La Giunta Cirio prenda una posizione chiara, faccia un passo indietro sulla delibera del 2023 (che stanziava 200 milioni per ristrutturare gli ospedali esistenti) e avvii immediatamente la progettazione del nuovo ospedale unico, assumendoci la responsabilità a livello regionale – come richiesto dai sindaci – di decidere dove realizzarlo.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

