Questa mattina al Grattacielo della Regione ho preso parte al tavolo di lavoro sul “Cresci Piemonte”, il disegno di legge che mira a ridurre i tempi delle procedure per le varianti urbanistiche legate a finanziamenti sovracomunali.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo dato la nostra disponibilità a lavorare in maniera propositiva per migliorare il disegno di legge e nei prossimi giorni avanzeremo alcune proposte. Uno snellimento delle procedure burocratiche è doveroso, ma sarà necessario calibrare al meglio l’intervento normativo per quanto riguarda le valutazioni ambientali.
Durante l’incontro è stato inoltre affrontato il tema del nuovo piano regolatore di Torino. Con grande miopia, per becera propaganda, Centrodestra e PD hanno attaccato duramente l’Amministrazione Appendino per non aver redatto in cinque anni il nuovo PRG. Ora, come per magia, tutti sembrano accorgersi delle difficoltà che incontrano gli amministratori locali sul tema urbanistica. Difficoltà che non sono imputabili ad incapacità politica – come sosteneva qualcuno – ma ad evidenti criticità nella normativa regionale, vecchia decenni. Chi affermava il contrario, non faceva altro che prendere in giro i piemontesi con continue strumentalizzazioni.
Il disegno di legge sarà un primo passo importante nell’ottica della semplificazione, ma andrà affiancato ad un lavoro più strutturale che non può prescindere dall’approvazione della nuova legge urbanistica regionale. Una legge che né il PD né la destra, nei vari governi regionali che si sono succeduti, è mai riuscita a portare a casa. Questo sì, per incapacità politica.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

