sabato, Aprile 18, 2026

DISABATO (M5S): “PARTO IN ANONIMATO, SI LAVORI PER UNA CAMPAGNA INFORMATIVA CAPILLARE E MAGGIORI FINANZIAMENTI. RIBADIAMO IL NOSTRO “NO” ALLE CULLE PER LA VITA”

Le “culle per la vita” non tutelano le donne ed il neonato, non vanno promosse. L’abbiamo ribadito questa mattina, in Commissione Sanità, in occasione dell’audizione – richiesta dal Movimento 5 Stelle – dell’Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie ANFAA e dei gestori delle funzioni socio assistenziali competenti in materia di gestanti. Un momento per fare il punto sul parto in anonimato, un tema sul quale è necessario un lavoro più strutturato da parte della Regione Piemonte. Ricordiamo di essere stati l’unica forza politica ad osteggiare e non votare l’ordine del giorno della Lista Cirio che incentivava la diffusione delle “culle per la vita”, ciò perché siamo convinti della necessità da parte della Regione di stanziare maggiori risorse per favorire il parto in anonimato, capace di salvaguardare nascituro e partoriente. In particolare, come riferito anche dagli auditi, serve un impegno maggiore sulle campagne informative relative a questa possibilità, con una comunicazione capillare su consultori, ospedali e centri per i servizi socio-assistenziale, ma anche nelle scuole, dove sono già attivi percorsi legati alla sessualità, così da far conoscere ai più giovani il parto in anonimato.  Al contempo, è necessario intervenire per assistere le donne non solo prima e durante, ma anche dopo il parto, con sportelli psicologici che possano accompagnarle in questa fase difficile e complessa della loro vita. Ci auguriamo, a seguito della discussione odierna, che molti colleghi abbiano cambiato idea sulla questione. Non è mai troppo tardi per correggere il tiro.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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