
La Regione ha stanziato soltanto pochi mesi fa un milione di euro per la sicurezza sul territorio, destinato all’acquisto dei mezzi destinati alle forze dell’ordine e all’implementazione del sistema di videosorveglianza, senza però preoccuparsi del risultato della convenzione sottoscritta a febbraio con la Prefettura e il Comune di Torino. Oggi, in Consiglio regionale, ho chiesto quali fossero stati i risultati ottenuti, ad oggi, in termini di miglioramento della sicurezza e della vivibilità a Barriera di Milano e non solo grazie alla presenza dell’Esercito per le strade della città prevista nell’ambito di un protocollo siglato nel 2019 dalla Regione Piemonte, dalla Prefettura e dal Comune di Torino ma l’assessore Bussalino ci ha risposto come la Regione non possa svolgere direttamente, perché fuori dalle proprie competenze, attività di controllo sul territorio né intervenire sulle decisioni relative all’impiego delle forze dell’ordine. Senza interventi strutturali e progetti sociali mirati, rischia però di spostare i problemi invece di risolverli. Lo abbiamo ribadito in aula: l’impiego dei militari è una misura straordinaria che dovrebbe affiancarsi a strategie di lungo periodo, come interventi educativi, riqualificazione urbana e progetti di sostegno sociale per garantire una sicurezza effettiva e duratura.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

