martedì, Luglio 21, 2026

Se sei Coppola, ti tirano le pietre

di Fabrizio Biolé
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Dopo l’installazione del fortino militare, ma soprattutto dopo la devastazione attuata dalla polizia il 3 luglio nella necropoli neolitica presente presso la Maddalena di Chiomonte, archeologi e cittadini si sono interrogati suI futuro del sito.
Un potenziale cantiere che interessi la zona per i prossimi 7, 8 anni per la famosa galleria geognostica, ma soprattutto il rigido presidio che lo accompagnerebbe potrebbero infatti rendere inaccessibile l’area ai turisti, con conseguenze piuttosto gravi per l’economia locale.
La necropoli neolitica de “La Maddalena” rappresenta una delle più importanti testimonianze presenti nell’europa occidentale; essa presenta undici tombe disposte su un terreno leggermente in rilievo rispetto al terreno circostante e risalenti circa al 4000 avanti Cristo.


Il Museo archeologico, inaugurato nel 2004, documenta la Preistoria e la Protostoria del sito de “La Maddalena” attraverso l’esposizione dei reperti rinvenuti nell’adiacente area archeologica. I reperti sono emersi negli scavi archeologici condotti contestualmente ai lavori di costruzione dell’autostrada del Fréjus negli anni 1986-1992. Si tratta di un complesso strumentario materiale riferibile a un esteso abitato ed alla contigua necropoli del Neolitico.
O forse dovremmo dire: “rappresentava”, “presentava”, “documentava”, “si trattava”… perché l’azione di cingolati e blindati ha ridotto la necropoli in uno stato penoso, rilevabile dalle poche immagini disponibili in rete.
Alla nostra richiesta di delucidazioni in merito alle intenzioni dell’Assessorato regionale alla Cultura riguardo questa area archeologica di siffatta importanza, vista anche l’erogazione di ottocentomila euro da parte del Ministero dei Beni Culturali, l’Assessore Coppola, ex candidato alla poltrona di Sindaco di Torino, ha dimostrato di non conoscere per niente gli accadimenti della pacifica manifestazione No Tav dello scorso 3 luglio.
La reiterazione della bufala che a procurare i danni alla necropoli siano stati i manifestanti che avrebbero sottratto all’area della necropoli le pietre da lanciare alle forze dell’ordine sembra aver permeato l’inconscio dell’Assessore Coppola a tal punto da non rendersi conto dell’impossibilità della cosa, essendo l’area interessata completamente recintata con accesso ad esclusivo appannaggio delle forze dell’ordine che hanno instaurato il fortino.
Non contento Coppola, sottolineando la provvidenziale (ma ovviamente tarda) messa in sicurezza dell’area tramite una copertura in tessuto con ricarica in materiale inerte, dichiara che tutte le spese che saranno sostenute per il ripristino della necropoli saranno poste a carico degli irrispettosi manifestanti no tav che hanno costretto ruspe e idranti ad intervenire…
P.S. L’assessore Coppola ha peraltro annunciato per l’inizio di agosto una propria visita di sopralluogo al sito, alla quale abbiamo già chiesto di poterlo accompagnare insieme ai nostri tecnici, stay tuned.
Giovedì 28 luglio presso il WTC Factory di vi Foggia 28 a Torino siete tutti invitati allo spettacolo teatrale documentale “Voci dall’assedio – C’era due volte la Libera Repubblica” in cui verrà data voce ad alcuni degli innumerevoli testimoni dei drammatici fatti legati alla militarizzazione del sito della Maddalena di Chiomonte. A seguire verrà presentato “Gli scarponi sotto il letto”, un teatro-documentario scritto e diretto da Paolo Senor, raccolta documentale-testimoniale della presa di Venaus del 2005

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3 Commenti

  1. Sarò sincera, nella mia mal informazione su quello che ci accade intorno, vedere come questi signorotti riducono quello che è di tutti, prendenci letteralmente per ignoranti e poveri stupidotti! Vorrei ricordare a persone come questo caro sindaco o ex sindaco che la vita da signore, gliela manteniamo NOI , povera GENTE COMUNE. Il gioco sporco lo fanno loro con i loro burattini, se ci si rifiuta….Licenziati! La terra è di tutti, la storia è di tutti noi, mi chiedo con quale coraggio si possa presidiare suolo e cultura del genere umano facendo finta di non capire quando gli si chiede chiarimenti!!! Gli ospiti della comunità psichiatrica fanno questi tipi di giochechetti, da persone Importanti e “rappresenti” dei cittadini NOOO!!?
    Ho visto posti dove la democrazia non esisteva e credetemi, non ce’ differenza quando accadono queste catastrofi, vera e propria dittatura , ” IO DECIDO…. VOI, BE’ , CHI SE NE FREGA!!”,tanto chi siamo noi, L’Italia? non è vero egregio Signore! ?

  2. si certo,e nemmeno una parola contro chi ha gettato pietre,è andato sul sito attrezzato per la guerriglia e che sta facendo spedere un sacco di milioni per la militarizzazione dell’area,grazie alla minacci di azioni di forza….ecco come anche voi del Movimento5 stelle avallate l’uso della violenza come forma di protesta e come spreco di denaro pubblico.

  3. Caro Roberto, ero lì a riprendere e mi sono beccato circa una ventina di lacrimogeni perchè i Blue Bloc li lanciavano e li sparavano soprattutto su chiunque avesse una foto/video camera. Per fotuna sono stato colpito da uno di quelli lanciati a mano ma al mio fianco hanno colpito altri foto/video operatori anche con quelli sparati INTENZIONALMENTE sull’uomo e non solo ad “altezza d’uomo”.
    Poi ho capito anche il perchè, durante lo sciamare dei fumi, anche i poliziotti tiravano pietre e non solo sui “guerrieri” ma anche sulla folla. Un miracolo che non ci siano state vittime civili quando la polizia ha iniziato a spare senza motivo sulla folla che stava sfilando davanti alle barriere. Hanno CRIMINALMENTE sparato su donne, bambini, anziani e disabili.
    Ti ricordo anche che molti poliziotti, con l’accondiscendenza dei superiori, sostituiscono i manganelli d’ordinanza con tubi metallici verniciati di nero per fare intenzionali lesioni sanguinarie ai manifestanti. Nel video diffuso nei giorni scorsi, si vedono i Blue Bloc catturare un ragazzo, trascinarlo sulla schiena come una bestia per centinaia di metri per poi portarlo in un cortile per massacrarlo VILMENTE con spranghe di ferro. Neppure in guerra questi atti rimangono impuniti.
    Se tu giustifichi tutto questo, hai ragione, il problema sono le pietre di chi difende la sua terra da chi difende le S.p.A. imponendo con la forza militare gli interessi del business.

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